Domenica 25 Luglio la cena per la casa arcobaleno 🏳‍🌈🏠

Vi aspetto con Arcigay Gioconda 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 dalle ore 𝟭𝟵.𝟬𝟬 alla Ghirba – biosteria della Gabella per la prima serata pubblica per raccogliere fondi per la casa accoglienza arcobaleno per le vittime di omotransfobia.

Accompagnatə dal dragshow di 𝗖𝗵𝗲𝗿𝗰𝗼𝗰𝗸 𝗛𝗼𝗹𝗺𝗲𝘀 e a ritmo della musica di 𝗗𝗷 𝗙𝗶𝗻𝗲𝘅, gusteremo un delizioso menù creato per l’occasione dalle nostre ghirbe.

Quella di domenica 25 sarà la prima di molte serate create da 𝗔𝗿𝗰𝗶𝗴𝗮𝘆 𝗚𝗶𝗼𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 per la realizzazione della futura 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗔𝗿𝗰𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲𝗻𝗼 di 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮, luogo che accoglierà le persone lgbtqia* che una casa non hanno più, perchè respinti dalle famiglie di origine per il loro orientamento sessuale, l’identità di genere o per il percorso di transizione avviato.

GUARDA IL PROGETTO DELLA CASA ARCOBALENO DI REGGIO EMILIA

Menù fisso: 20€ (5 andranno in donazione della casa arcobaleno).
Per prenotare: Ghirba 331 784 7846 e Arcigay Gioconda 366136 2144

Domenica 25 Luglio a cena per realizzare la Casa Arcobaleno a Reggio Emilia

I lavoratori del censimento sono pagati a cottimo e non hanno tutele

Ho depositato una richiesta scritta e una richiesta di convocazione in Comune. I lavoratori addetti al censimento sono pagati a cottimo e non hanno malattia e infortunio.

Nelle settimane scorse, attraverso un avviso pubblico, il Comune di Reggio ha avviato il reclutamento dei rilevatori per il Censimento Istat degli anni 2021 e 2022. Sono stato selezionate una trentina di reggiani per svolgere questo lavoro.

Fin qui tutto bene tranne che leggendo il bando emerge una situazione molto particolare.

A livello economico l’attività dei rilevatori viene inquadrata come prestazione occasionale: l’ammontare del corrispettivo lordo sarà commisurato alla natura della rilevazione, al numero e al tipo di unità rilevate correttamente e al completamento della formazione. In pratica il lavoratore riceverà un compenso di 11 euro lordi perogni questionario compilato faccia a faccia nell’abitazione della famiglia, 8 euro per quelli compilati presso il Centro comunale di rilevazione, 1 euro per ogni indirizzo verificato e uno per ogni abitazione non occupata.

“E’ una situazione di puro lavoro a cottimo. In cui la retribuzione è basata sulla quantità di lavoro, indipendentemente dal tempo impiegato per compiere quel lavoro.” – Il consigliere comunale leggendo il bando ha trovato queste e altre situazioni svantaggiose per i lavoratori.

I rilevatori devono essere disponibili a spostarsi con mezzi propri e a proprie spese in tutto il territorio comunale. Che sia macchina, motorino, bicicletta il mezzo e la responsabilità è del singolo lavoratore.  Inoltre la polizza antinfortunistica stipulata da Istat copre solo gli infortuni che comportano la morte o l’invalidità permanente. “Se un lavoratore si rompe una gamba mentre lavora avrà diritto all’infortunio e malattia? Leggendo il bando non pare proprio.”

Infine i lavoratori non saranno pagati a fine prestazione o mensilmente ma solo quando ISTAT pagherà il Comune di Reggio Emilia. – “I tempi della pubblica amministrazione nei pagamenti non sono veloci, nel frattempo i lavoratori che faranno?”

Ho presentato un documento rivolto al sindaco Luca Vecchi e ai dirigenti del Comune per sapere se queste condizioni di lavoro sono ritenute degne o se come propongono, debbano essere migliorate. Ho inoltre depositato una richiesta di commissione che sarà il momento pubblico dove i consiglieri comunali affrontano i temi e la cittadinanza può partecipare

Servono più defibrillatori DAE, salvano delle vite

Defibrillatori DAE a Reggio Emilia. Questi dispositivi salvano delle vite se ben utilizzati. Il Comune ne ha installati circa 90, ne servono di più.

“La sicurezza sanitaria dei cittadini deve essere la priorità per l’amministrazione. Mi sono arrivate diverse segnalazioni da privati e associazioni per avere, pagando anche a proprie spese, ausili DAE nella propria via e quartiere. Per questo ho raccolto le richieste e presento questo documento pubblico” dice Dario De Lucia, il consigliere comunale più votato alle ultime elezioni.


“Avere questi piccoli defibrillatori e persone capaci di utilizzarli ha salvato diverse vite a Reggio Emilia. E’ un tema importante.”

Da marzo 2013 l’Amministrazione comunale di Reggio aderisce al progetto di diffusione sul territorio dei “Dae” (Defibrillatore Automatico Esterno) con l’intento di arrivare a posizionare diversi defibrillatori in sedi istituzionali significative e in zone di grande concentrazione e affluenza di cittadini.

Grazie a un finanziamento della Regione Emilia-Romagna è stato possibile formare centinaia di dipendenti comunali, in particolare agenti della Polizia Locale.

I DAE presenti a Reggio che si possono leggere sul sito del comune sono: 8 in dotazione alla Polizia Locale: quattro alle autovetture in comando destinate al pronto intervento, due nelle unità decentrate e due in centro storico, 1 in piazza Prampolini, sotto la loggia del Municipio, 1 nella sede della biblioteca Panizzi in via Farini, 1 a palazzo Forte (ex tribunale) in via Emilia San Pietro 12, 1 vicino all’Anagrafe di via Toschi. 1 a Villa Cella in via Cella all’Oldo (incrocio con via Brindani) oltre a 65 in impianti sportivi comunali.

“Nel documento che sarà discusso Lunedì 5 Luglio in Comune chiedo il piano di installazione dei dispositivi DAE nei quartieri della nostra città. In particolare se previste nuove installazioni in Via Boccaccio, nel quartiere Belvedere. Spero così di dare voce alla richiesta degli abitanti della via che ho incontrato.

Inoltre, quale ufficio del Comune possono contattare i cittadini per proporre l’installazione di nuovi DAE a proprie spese. Che il Comune gestisca le operazioni di acquisto, posa e collaudo dei dispositivi salvavita.” – 
conclude Dario De Lucia

🖊📄 Reggio Emilia per il referendum per l’EUTANASIA LEGALE

Ogni giorno malati terminali si suicidano nelle condizioni più terribili. Scopri quando firmare a Reggio Emilia per il referendum Eutanasia Legale.

Oggi in Piazza Fontanesi ero presente al banchetto degli amici di Più Europa per autenticare le firme per il referendum Liberi Fino Alla Fine. Grazie a tutti gli amici e cittadini che sono venuti a salutarci e firmare!

Ogni giorno ci sono malati terminali che si suicidano nelle condizioni più terribili. Sono persone alle quali la legge italiana nega la possibilità di essere accompagnati alla fine della vita senza soffrire, condannando al carcere chi li aiuta.

Come spiegano da anni l’associazione Luca Coscioni insieme a Marco Cappato e Radicali Italiani “Purtroppo ogni giorno ci sono malati terminali che si suicidano nelle condizioni più terribili, persone alle quali la legge italiana nega la possibilità di essere accompagnate alla fine della vita con dignità e senza soffrire”. Entro settembre dovranno essere raccolte 500 mila firme per permettere ai cittadini di decidere con un Referendum per una società più libera.

📍 A Reggio Emilia si potrà firmare per il referendum Eutanasia Legale tutti i Sabato del mese di Luglio e Settembre

  • alla mattina dalle 9.00 alle 13.00 in Piazza Fontanesi al Mercato del Contadino
  • al pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00 in Piazza del Monte
  • In Comune in Via Farini presso l’URP dal Lunedì al Venerdì dalle 9.30 alle 13.00 prendendo appuntamento chiamando lo 0522/456660 o mandando una mail comune.informa@comune.re.it

Chi chiede l’eutanasia vuole solo morire con dignità. Si tratta solo di riconoscere un diritto umano. Se volete attivarvi anche voi venite ai banchetti o guarda il sito https://referendum.eutanasialegale.it/

Giovedì 8 Luglio parliamo di comunicazione digitale con SPI Cgil e Istoreco

Boomers a chi? Giovedì 8 Luglio parlo con SPI-Cgil e Istoreco di come comunicare la storia tra anziani e giovani. Presentazione del progetto BOOM e del libro “Ciao Nonna” con Lorenzo Rossi Doria comunicatore nazionale dello SPI CGIL, Adriano Arati e Dario De Lucia.

Boomers a chi? Partecipa all’evento che si svolgerà Giovedì 8 Luglio alle 18.00 in Camera del Lavoro a Reggio Emilia.

Il secondo mezzo di informazione degli italiani sono i social media, un giovane su dieci si identifica prima con i propri profili social rispetto alla propria idea politica o religiosa. Un quadro che costringe chi vuole parlare ai giovani a mettersi in discussione, provare a scendere sul loro terreno.

Lo SPI, organizzazione sindacale che rappresenta i pensionati iscritti alla CGIL, accetta la sfida e chiama a Reggio Emilia Lorenzo Rossi Doria, giovane e vulcanico comunicatore nazionale dello SPI CGIL per presentare due progetti di comunicazioni rivolti ai giovani. L’incontro aperto a tutti si terrà Giovedì 8 Luglio alle ore 18.00 in Camera del Lavoro al Salone Di Vittorio.

Il primo è BOOM. Sull’account instagram (per trovarlo @boom_ita) è raccontata ogni giorno la storia d’Italia degli anni ’60 e ’70, una straordinaria stagione che ha visto profonde trasformazioni in ogni ambito della società e che i pensionati iscritti al sindacato hanno vissuto in prima persona, da condividere e raccontare a chi non c’era grazie alla potenzialità messe oggi a disposizione dalla tecnologia.

Il secondo è “Ciao Nonna”, il volume è già alla sua seconda ristampa e che sarà possibile acquistare all’iniziativa. Con “Ciao Nonna” il Sindacato dei pensionati della Cgil offre al dibattito pubblico un punto di vista originale, provocatorio e a tratti dissacrante sull’Italia che invecchia e sulla necessità di riaffermare l’importanza della democrazia rappresentativa nel nostro paese.

Dopo i saluti di Cristian Sesena, segretario generale CGIL Reggio Emilia e di Arturo Bertoldi, presidente Istoreco, Lorenzo Rossi Doria si confronterà con Adriano Arati, comunicatore di Istoreco e Dario De Lucia, comunicatore di Collettiva.it ovvero il media ufficiale della Cgil Italia. L’interessante dibattito sarà coordinato da Barbara Vigilante della Segreteria Provinciale SPI CGIL.

“L’obiettivo è quello di portare i ragazzi e ragazze a conoscere un pezzo importante della storia del nostro paese, che noi abbiamo vissuto in prima persona e che loro conoscono poco o nulla, anche perché difficilmente viene studiato a scuola. Stiamo parlando di una stagione di profonde trasformazioni sociali, economiche, politiche e anche culturali che hanno cambiato il mondo. Conoscerla li aiuterà ad avere una maggiore consapevolezza del paese in cui vivono ed è per questo che portiamo avanti queste iniziativa a Reggio Emilia.”Ha detto Matteo Alberini, segretario provinciale SPI CGIL

caffè reggio zona stazione reggio emilia

De Lucia: riaprire il Caffè Reggio in stazione

Il bar è di proprietà del Comune ma è chiuso da anni domani porto la richiesta di riaprirlo in consiglio comunale dopo aver sentito i cittadini del quartiere.

Un veduta del Caffè Reggio in Piazza Domenica Secchi in zona stazione

C’era una volta un bar in Piazza Domenica Secchi. Il Caffè Reggio di proprietà del Comune ora è chiuso ma potrebbe riaprire con il pronunciamento positivo del consiglio comunale.

Il bar nella piazzetta del quartiere della stazione è chiuso dal Dicembre 2019, era affidato tramite convenzione a titolo gratuito alla coop sociale Koinè che fa parte del Ceis. Le finalità erano di offrire un punto di incontro e di aggregazione al quartiere, di socialità per la comunità e di contrasto al degrado urbano.

In questi mesi sono stato sul quartiere più volte e insieme ai cittadini abbiamo identificato alcuni temi, segnature dei parcheggi, spazi sportivi, uso dei parchi… e tra questi c’è la richiesta dei cittadini verso il Comune di riaprire Il Caffè Reggio. Si tratta di uno spazio interculturale, che negli anni passati ha svolto un’importante funzione di presidio nella zona, costituendo un punto di riferimento significativo per residenti, associazioni e cooperative sociali, che a diverso titolo operano nella zona.

Fin dall’inizio, l’attività del locale si è caratterizzata inoltre per la collaborazione con Amministrazione comunale, associazioni e cooperative, per favorire azioni in campo educativo, sociale e culturale a favore dei residenti della zona e di tutta la città.

Lo spazio è stato realizzato e voluto dal Comune di Reggio Emilia, negli anni si sono succedute diverse gestioni senza però portare il luogo al suo massimo potenziale, tenerlo chiuso e senza un percorso di lungo respiro non persegue i criteri di efficacia e efficienza della pubblica amministrazione.

Pensando anche il recente e lodevole investimento in Piazza Domenica Secchi di attrezzature sportive (campo da basket e tavoli da ping pong) diventa ancora più utile la riapertura di questo spazio per il quartiere.

Se il documento verrà approvato, impegnerà il Comune a realizzare un bando o convenzione per riaprire il Caffè Reggio per l’estate 2021, valutando inoltre la possibilità di conversione di “Caffè Reggio” a centro polifunzionale animato da varie realtà associative in grado di offrire servizi di vario genere alla cittadinanza e in modo tale da elevarlo a punto di riferimento per il quartiere garantendone funzionalità e apertura nel corso di tutto l’anno.

Un kit bebè per i nuovi nati a Reggio Emilia

Un kit bebè per ogni nuovo nato a Reggio Emilia. Una misura per aiutare le famiglie della città.

Un kit di benvenuto ai nuovi neonati della città di Reggio Emilia

Diversi comuni in Italia hanno realizzato una lodevole iniziativa che fornisce alle famiglie residenti nel proprio comune con un nuovo nato un kit per la prima infanzia. All’interno di esso troveranno pannolini, salviettine detergenti pediatriche, un termometro, e altri prodotti. Viene inserito inoltre un opuscolo informativo e una guida con la mappa dei servizi socio-educativi per la prima infanzia del territorio.

Esistono esempi già realizzati in comuni di diversa grandezza in Italia: Boretto (RE), Milano, Genova, Bologna, Brescia.

Nel 2019 sono 1.363 i nuovi nati a Reggio Emilia, nel 2009 erano oltre 1.800 i bambini nati in città. La natalità cittadina è infatti in calo costante. Sembra infatti che entro il 2050 assisteremo ad un aumento di circa 6 milioni di persone nella fascia di età 65-90 e una conseguente diminuzione di 6 milioni della parte attiva della società (35-65 anni).

Questo comporterà un aumento incontrollato della spesa sociale e una riduzione nelle entrate dovute ai redditi dei lavoratori. Per invertire la rotta occorre attuare immediatamente politiche nazionali ma anche azioni locali in supporto alla natalità e alle famiglie.  

Dice Dario De Lucia, che ha presentato la proposta in Comune “Un regalo di benvenuto ai nuovi nati è un piccolo ma importante segnale di vicinanza alle famiglie che stanno vivendo la gioia di una nascita. La comunità è presente, ben oltre il valore dei prodotti contenuti nel kit, con una serie di servizi volti a rendere più agevole la genitorialità. Sicuramente c’è molto da fare, anche e soprattutto a livello di politiche dello Stato, per sostenere con convinzione l’aumento della natalità. Questo territorio farà la sua parte, dimostrando anche con questa iniziativa, di avere a cuore il benessere delle sue famiglie.”

La proposta ha trovato l’interessamento della Giunta del Comune di Reggio Emilia, le risorse potranno essere trovate tramite sponsorizzazioni e partenariati con catene della grande distribuzione, farmacie e altri istituzioni pubbliche di ambito sanitario.

Se vuoi portare il documento anche nel tuo Comune per avere il kit bebè.