dario de lucia archiviazione causa savini lega nord

Come diceva Nanni Moretti nel film Palombella Rossa “le parole sono importanti” , Definire e riconoscere le cose e le persone con il loro nome è il primo passo per affrontare i problemi.
Come era successo all’europarlamentare Cécile Kyenge, il Giudice del Tribunale di Trento ha deciso di procedere per l’archiviazione rispetto alla denuncia di Matteo Salvini, Segretario della Lega Nord, dopo che avevo definito Gianluca Buonanno un razzista, xenofobo e guerrafondaio. 
Non potendo controbattere e smentire politicamente, la Lega Nord (come Berlusconi dei tempi d’oro) denuncia a chi non può rispondere con la dialettica. 
Ma abbiamo vinto, se scrivete di un leghista che è un razzista, xenofobo e guerrafondaio anche il tribunale vi darà ragione perché è quello che sono. Ci tengo a ringraziare l’amico e avvocato Marco Scarpati che mi ha seguito in questa avventura padana con professionalità e dedizione.

Se scrivete di un leghista che è un razzista, xenofobo e guerrafondaio anche il tribunale vi darà ragione. 

Buonanno, in vita, si è contraddistinto per le sue sparate contro rom, immigrati, omosessuali, meridionali e donne. Tra i suoi show, quella volta che si presentò in tv con una pistola, al Parlamento con una spigola, a Bruxelles con un burqa. Insultava la Mogherini, mostrava il sedere a Renzi, si faceva ritrarre armato di kalashnikov in Libia.

Quando si trovò a dover parlare di unioni civili, propose di “schedare le coppie omosessuali” e regalar loro una banana o, in alternativa, “un’insalata di finocchio”, invocando un trattamento sanitario obbligatorio per quanti gli avrebbero chiesto di sposarli. Chiamò, senza mezzi termini, il figlio di Nichi Vendola,”figlio di puttana. Sinistra Ecologia e Libertà , tra l’altro, era stata da lui ribattezzata “Sodomia e libertà”.

Recentemente era stato condannato per aver definito i rom “feccia della società”.

Contro gli immigrati propose di fare “esattamente come si fa con i cinghiali, filo spinato con l’energia elettrica”, per tenerli lontani e, a fronte di richieste di cibo dignitoso, fargli fare la fame, concedendogli soltanto l’acqua.

Rispetto lo meritavano anche i profughi che fuggivano da guerre e venivano definiti da Buonanno “vigliacchi”. Rispetto lo meritavano i morti in mare, per i quali il popolo leghista esultava. Rispetto lo meritavano i gay a cui voleva “tirare un calcio nei coglioni”. Rispetto lo meritavano anche i meridionali, che non mancò di insultare più volte.


Chi sparge odio deve capire che questo paese non lo tollera, vi invito sempre a rispondere senza timore ai razzisti.

È importante stabilire che noi siamo la maggioranza, mentre i razzisti in questo paese sono la minoranza. Serve una rivolta della gente per bene. Se durante una conversazione verbale o online vi capita un commento, anche se stupido o populista, che contiene razzismo o omofobia vi chiedo di fare il vostro dovere civico e rispondete al razzista di turno.

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Ho aderito alla campagna http://primailcongresso.it , raccogliamo le firme tra gli iscritti al Partito Democratico per richiedere il referendum deliberativo, art. 27 dello Statuto, che sarà aperto alla partecipazione di tutti gli elettori. Sono due i quesiti hanno come obiettivo che il Congresso del PD si svolga prima delle elezioni politiche, riaprire un confronto ampio con tutti gli iscritti e con il Paese e capire, prima dei nomi, quale sia il programma con cui intendiamo presentarci agli italiani. Basta al dibattito sulle correnti e Matteo Renzi, dobbiamo concentrarci sui problemi concreti del paese come la disoccupazione giovanile e dare lavoro alle persone.
 
Quesito 1
“sei d’accordo che il Partito Democratico debba svolgere il Congresso prima delle Elezioni Politiche per determinare il proprio Programma politico e le alleanze?”
 
Quesito 2
“sei d’accordo che il PD, aprendo una discussione politica nel paese, decida il programma elettorale nazionale attraverso un processo partecipativo tra gli iscritti e gli elettori consistente nello svolgimento di un congresso programmatico?”
 
Se siete iscritti al Partito Democratico di Reggio Emilia e provincia vi chiedo di contattarmi qui su facebook o per mail deluciadario@gmail.com così possiamo incontrarci per un caffè.
Io e altri iscritti siamo attivi per raccogliere la vostra sottoscrizione alla proposta referendaria (se non siete iscritti possiamo fare la tessera) e abbiamo piacere a confrontarci con te.

 

outdoor fitness reggio emilia

 

A Ottobre avevo portato in Consiglio Comunale una mozione per installare in un parco cittadino delle attrezzature per fare palestra all’aperto “outdoor fitness”.

Per il 2017 destiniamo un milione di euro per riqualificare 30 parchi cittadini e metterli meglio in dialogo con i quartieri e la città. Il progetto si chiama ’30 parchi con lode’ e ha lo scopo di riqualificare il verde, arredi e attrezzature dei parchi a servizio dei quartieri e, nei casi più estesi e rilevanti sul piano funzionale, dell’intera città.

All’interno del progetto creeremo non uno, ma i due percorsi della salute con le nuove attrezzature al Parco San Lazzaro (dal campus universitario) ed al Parco delle Ginestre a Rivalta.

La maggior parte dei programmi di ginnastica raccomanda gli esercizi per la potenza e l’aerobica. L’allenamento per favorire la potenza ha effetti positivi sulla muscolatura e sulla resistenza generale. La ginnastica aerobica favorisce il funzionamento del sistema cardiovascolare e del metabolismo, riduce il rischio di malattie cardiovascolari e favorisce il benessere psicofisico. Il tempo libero dedicato allo sport sull’attrezzatura per il fitness all’aperto, e non in palestra, oltre che permettere la ricreazione all’aria aperta, aiuta a migliorare la circolazione, favorisce una maggiore concentrazione di ossigeno ed energia, nonché una costante condizione fisica. La ginnastica all’aperto (outdoor fitness) è indicata a tutte le persone in salute. I bambini dai 6 anni possono utilizzare l’attrezzatura (alcune attrezzature prevedono il limite inferiore di 14 anni) in presenza dei genitori. Ad ogni attrezzo è abbinata l’illustrazione con le modalità di utilizzo.

Gli attrezzi ginnici per la ginnastica all’aperto si collocano di solito in prossimità dei parchi gioco per i bambini. Oltre a vegliare sui bambini, gli adulti hanno la possibilità di trascorrere attivamente il tempo libero. Si crea un’atmosfera positiva, che favorisce l’interazione famigliare e sociale. Il fitness all’aperto è importante anche se consideriamo l’invecchiamento della popolazione. Le persone anziane che desiderano dedicare il tempo libero alla ginnastica, e migliorare così la qualità della propria vita, sono sempre più numerose.

Promessa mantenuta, vi aspetto per fare fitness insieme.

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Saluti romani in pubblico, gadget fascisti e nazisti, dai calendari ai vini. Un problema che si ripresenta ciclicamente, e le numerose denunce fatte in molte città ad oggi non hanno risolto il problema.  Altrettanto importante è l’aggravante di pena derivante dall’aver commesso il fatto attraverso strumenti telematici o informatici: non c’è dubbio, infatti, che la propaganda di determinate condotte ha ormai trovato un terreno privilegiato attraverso le nuove tecnologie che consentono con pochi click di veicolare messaggi, immagini o simboli a una platea di destinatari certamente sconosciuta ai tempi in cui fu approvata la legge Scelba del 1952, la legge che vieta l’apologia di fascismo.

Non si può ricondurre a un fatto di folklore la complessa attività commerciale che ruota intorno alla vendita e al commercio di gadget che riproducono immagini, simboli o slogan esplicitamente rievocativi dell’ideologia del regime fascista o nazifascista. È necessario studiare e informare ma anche fermare a livello di legge questa banalizzazione dei crimini nazifascisti.

Emanuele Fiano è promotore in parlamento della proposta di legge 3343 che chiede un’integrazione al Codice penale relativa al reato di propaganda del regime fascista e nazista. Nella pratica si chiede l’introduzione di un nuovo reato attualmente non inserito nel Codice penale, introducendo l’articolo 293-bis.Si introduce un nuovo comma all’articolo 4, che stabilisca che chiunque produce, distribuisce, diffonde o vende direttamente o attraverso qualsiasi modalità, anche telematica, beni mobili raffiguranti immagini o simbologie che si richiamano all’ideologia fascista o nazi-fascista commette reato di apologia di fascismo, ed è assoggettato alla stessa pena prevista dal comma 1 per questo reato, ossia la reclusione da sei mesi a due anni e alla multa da 206 a 516 euro.

Nella direzione di vietare i gadget fascisti e nazisti si era mossa anche la Regione Emilia Romagna con una risoluzione portata avanti da PD, Sel e Altra Emilia Romagna.

E’ doveroso applicare una normativa nazionale valida sia per i negozi che per i mercati e fiere in tutta Italia e anche qui a Reggio Emilia, in questa direzione va la mozione che discuteremo domani in Sala del Tricolore. 

PDF-Logo Leggi la mozione per vietare la vendita dei gadget fascisti

 

 

 

I detrattori di questa proposta, in buona o cattiva fede, muoveranno argomentazioni di questo tipo a cui voglio rispondere subito:

i problemi sono altri 

il benaltrimo serve proprio a non voler affrontare le questioni scomode per alcuni.

dei commercianti falliranno

confido che un commerciante capace avrà ragione anche vendendo altre ambiti merceologici che non richiamino il fascismo e nazismo.

vengono venduti gadget di ispirazione comunista

Ogni Stato ha la sua storia, in Polonia vige il reato di apologia comunista ad esempio, in Italia abbiamo avuto oltre 20 anni di dittatura fascista che ha portato milioni di morti.
Consiglio di leggere come è regolata l’apologia di nazismo in Germania.

si limita la libertà di espressione

Ogni democrazia ha delle salvaguardie e dei limiti, per questo esistono le leggi. Comprare mazze con scritte fasciste e fare il saluto romano ledono queste salvaguardie e offendono la nostra storia. Consiglio di ascoltare il Presidente Pertini in questa sua analisi su fascismo e libertà di espressione che ho sempre trovato illuminante.

voucher-inps

Ho appreso che in un Comune della Provincia, Cavriago, è stato pubblicato un bando per due posizioni di lavoro per “attività relativa al funzionamento dell’Ufficio Tributi (aggiornamento banche dati, bonifica)” a due giovani ragazze pagate con i voucher lavoro.
Non voglio entrare nella dinamiche locali, sono sicuro che l’unità si ritroverà presto, ma da questo piccolo caso voglio fare un punto politico da militante del Partito Democratico e da amministratore.

La Legge Fornero ha introdotto i voucher lavoro e Il Jobs Act ha semplificato di molto l’uso. Nel 2015, se ne sono venduti 114.921.574 per oltre un miliardo di euro di compensi erogati. Un boom del 66,6% rispetto ai 69.172.879 dell’anno precedente. Si tratta di un metodo di pagamento da sfruttare per tutte le prestazioni non regolamentate da un contratto poiché svolte in modo occasionale o discontinuo. Dal voucher sono escluse importanti salvaguardie lavorative come la maternità, la malattia e gli assegni per il nucleo familiare. Il voucher è inoltre la forma più estrema di precarizzazione del lavoro e colpisce particolarmente i giovani. Anche io sono stato pagato in voucher e non credo sia la formula migliore che dobbiamo proporre a chi si affaccia sul mondo del lavoro. Non è un caso che la CGIL ha raccolto 34 mila firme a Reggio Emilia (3,3 milioni di firme In Italia) per l’abrogazione dei voucher.

Avevo già affrontato il tema dei voucher lavoro portando in Sala del Tricolore una interpellanza che chiedeva conto dei lavoratori pagati con i voucher nel Comune di Reggio Emilia (questa formula di pagamento nel capoluogo è esclusa). Dei voucher esistono vari tagli: 10€, 20€, 50 euro. Possono essere usati anche in combinazione tra di loro per determinare l’importo lordo del corrispettivo. Dal valore nominale del voucher si deve detrarre il 25% destinato per il 13% alla copertura previdenziale in favore della gestione separata Inps, il 7% in favore dell’Inail e il 5% per la gestione del servizio. Si tratta di contributi interamente a carico del lavoratore. Pertanto, il valore reale del voucher da 10€ è di 7,5€. Con riferimento a ciascun committente il compenso, nel corso di un anno solare, non può superare oggi i 7000€ netti, 9333€ lordi.

Le amministrazioni pubbliche, inizialmente escluse dalla possibilità di ricorrere al lavoro occasionale, sono state in seguito incluse dalla legge 33/2009, con una formula tanto ampia che consente loro di ricorrere al lavoro occasionale anche per lo svolgimento di attività istituzionali. Si tratta con tutta evidenza di un ampliamento non condivisibile delle finalità attribuite a questo tipo di prestazione che concorre a peggiorare ulteriormente la condizione dei lavoratori.

Il  voucher  tutela male e non pienamente il lavoratore, i Comuni del centrosinistra hanno la possibilità e il dovere di offrire alternative a questa formula di pagamento. La direzione e l’esempio che dobbiamo dare ai giovani è di un lavoro decoroso e tutelato.

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