ANNULLATO: Giovedi 27 Febbraio assemblea a Ospizio

Per osservanza delle norme sanitarie precauzionali sul corona virus l’evento pubblico di ascolto dei cittadini di Ospizio come me il Presidente Matteo Iori, che doveva svolgersi Giovedì 27 Febbraio alle 18.00 alla Casetta del Campo di Marte, è annullato e rinviato al mese di Aprile. Ci scusiamo per il disagio, sarà nostra premura riprenderlo quanto prima.

Continua il percorso di ascolto nei quartieri. Con il Presidente del Consiglio Comunale Matteo Iori sarò lieto di incontrare i cittadini del quartiere di Ospizio per raccogliere proposte, suggerimenti e segnalazioni per migliorare il quartiere. L’appuntamento è Giovedì 27 Febbraio dalle 18.00 alle 21.00 alla Casetta del Campo di Marte.

Ci tengo a ringraziare il centro sociale del Campo di Marte per l’ospitalità.  Penso che solo dal dialogo e dal confronto possa esserci crescita comune, migliorare le situazioni e risolvere i problemi.

Il luogo dove ci troviamo non è casuale, l’ho scelto perchè è fondamentale per il quartiere ed è anche il parco dove sono cresciuto come molti del quartiere di Ospizio. L’obiettivo e incentrare una socialità e miglioramento partendo proprio dal Parco. Vi confermo che torneremo anche con Legambiente a fare nuove pulizie straordinarie.

Sarà un piacere rivedervi e ascoltare le vostre idee Giovedì 27 Febbraio dalle 18.00 alla Casetta del Campo di Marte al quartiere di Ospizio.

Bonus facciate a Reggio Emilia

Il contributo del bonus facciate permette di scontare le spese di ristrutturazione di casa al 90% (zona A o B). C’è però un gap normativo perché si fa riferimento a una legge del 1968, per per aiutare imprese e cittadini delibereremo una mappa per sapere se si ha diritto al contributo o no. ‘è però un gap normativo perché si fa riferimento a una legge del 1968, per per aiutare imprese e cittadini delibereremo una mappa per sapere se si ha diritto al contributo o no.

Oggi su Il Resto del Carlino parliamo del bonus facciate

Il bonus facciate, previsto nella legge finanziara 2020, consiste nella detrazione del 90% delle spese effettuate per lavori di rifacimento delle facciate esterne degli edifici, ma con limitazioni riguardo gli interventi ammessi e le zone ammesse al rimborso.

Infatti gli edifici che si trovano nelle zone A e B possono usufruire del bonus facciate: il decreto ministeriale che ha individuato le zone fu emanato nel 1968, cioè due anni prima dell’istituzione delle Regioni e della successiva acquisizione da parte loro dei margini di autonomia in materia di regolamentazione urbanistica ed edilizia. La Legge Regionale dell’Emilia Romagna è molto più evoluta e supera il principio delle “zone”, da qui il problema di molti cittadini che vogliono ristrutturare la facciata di casa ma non sanno dove ricade la propria abitazione e quindi se hanno diritto al bonus o no. L’autocertificazione sulla zona in cui è posizionato l’edificio diventa fondamentale ma risulta poco probabile che un amministratore di condominio o un tecnico la sottoscriva prima di avere un documento del Comune, anche solo una mappa per orientarsi.

Partendo dalla segnalazione del cittadino Bruno Filodelfi porteremo entro fine mese in consiglio comunale una delibera. Qui ci tengo a ringraziare l’Assessore Alex Pratissoli e l’ufficio tecnico del Comune perché in esattamente sei giorni abbiamo chiarito la questione. Con una delibera, sarà approvata entro fine mese, chiariamo la corrispondenza fra zona B e il territorio urbanizzato come definito dal vigente Regolamento Urbanistico ed Edilizio. Questo risolverà un bel problema non solo ai tecnici del settore ma a tutti i cittadini che hanno intenzione di ristrutturare casa. Speriamo così di agevolare il lavoro delle imprese e incentiviamo i cittadini reggiani a usufruire del super bonus.

No alle ronde a Reggio Emilia

Le ronde non sono previste dalla legge. In Consiglio Comunale a Reggio Emilia abbiamo detto no alle ronde di qualsiasi colore politico siano, specie dopo l’ultima dei neofascisti di Forza Nuova il 3 Febbraio (Lega, M5s e civici non hanno partecipato al voto o si sono astenuti)

Forza Nuova è un partito neofascista al centro di varie inchieste e condanne.

Nella sera di Lunedì 3 febbraio, alcuni cittadini non ben identificati, e presumibilmente non abitanti del quartiere indicato, hanno effettuato una “passeggiata per la sicurezza” in via Turri e zone limitrofe la stazione.

L’iniziativa era pubblicizzata in un comunicato diramato da una formazione politica di estrema desta (Forza Nuova), ma non firmato da nessuna persona fisica.

Questa formazione politica di estrema destra nel documento invitava i cittadini a: “Scendere attivamente con noi per le strade della nostra città per riprendersi ciò che è loro di diritto, per vigilare le strade contro il caos che le governa. Ci siamo sempre stati e continueremo a marciare col viso scoperto al fianco del popolo italiano, contro quel sottopotere becero ed antifascista che da una parte manganella i patrioti e dall’altra coccola i clandestini. Il nostro appuntamento è per le prossime settimane presso varie strade di Reggio, Scandiano, San Martino in Rio, Rubiera ed altri comuni”.

E’ compito delle Forze dell’Ordine e del Prefetto la gestione dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza, non è certamente un compito che possono esercitare militanti politici estremisti e violenti.

E’ compito dell’amministrazione comunale collaborare e sostenere le forze dell’ordine, nell’interesse nella collettività e per il benessere di tutti i cittadini e persone presenti sul territorio.

Vi è già in essere una convenzione denominata “controllo di comunità” messa in essere dall’amministrazione comunale di Reggio Emilia in collaborazione con le forze di polizia locali. Che questa convenzione offre al cittadino la possibilità di essere parte attiva del controllo e della sicurezza del territorio comunale.

Compito dell’autorità di Pubblica Sicurezza è dunque quello di garantire le condizioni di pace sociale, prevenendo i fattori che potenzialmente la minacciano ed eliminando gli stati di turbativa anche quando questi stati turbativi sono messi in atto da gruppi di cittadini organizzati per un presunto diritto di controllo esplicitato con intimidazioni o prevaricazioni effettuate tramite ronde autogestite.

Nella vicina Forlì nel 2018 per questo motivo c’è un processo a carico di 18 militanti di Forza Nuova, le ronde non sono possibili. L’articolo 134 del testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza (Tulps) non permette le “passeggiate per la sicurezza”. Si tratta sostanzialmente di ronde serali nei punti di maggior rischio per la sicurezza. L’accusa, in sostanza, è quella di aver svolto attività di vigilanza e custodia di beni altrui senza l’autorizzazione del prefetto. Si tratta della legge che vieta, in sostanza, di organizzare forze di polizia private senza il consenso delle autorità di pubblica sicurezza. La fonte normativa è la stessa che impone alle agenzia di guardie giurate e metronotte di avere un via libera della Prefettura.

Forza Nuova è un movimento politico fondato nel 1997 da Roberto Fiore (ex Terza Posizione), l’organizzazione che alla fine degli anni Settanta ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra eversiva. Dai ranghi di Terza Posizione è uscita una generazione di stragisti, assassini, rapinatori, sequestratori

Negli ultimi anni crescono soprattutto le violenze contro gli immigrati promosse da militanti di Forza Nuova. Un esempio recente è l’inchiesta del Ros denominata “Banglatour”, avviata dopo che 80 immigrati bengalesi erano finiti al pronto soccorso per essere stati pestati. Secondo l’accusa i raid partivano da due sedi di Forza Nuova a Roma. Dove i minorenni venivano «addestrati a usare coltelli e spranghe in una palestra di odio e violenza».

Le uniche cifre ufficiali su Forza Nuova nel suo insieme sono state fornite dal Ministero dell’Interno: in 65 mesi, tra il 2011 e il 2016, ben 240 denunce e dieci arresti. Quattro raid al mese. Un attacco neofascista alla settimana.

Il volantino che pubblicizza l’iniziativa, oltre a promuovere un’attività non prevista dalle normative, offende i valori fondanti della comunità reggiana che si sono forgiati nell’esperienza antifascista, ed offende la memoria di coloro che hanno contribuito con il proprio sangue a fare assegnare la Medaglia d’Oro al Valore Militare della Resistenza alla città di Reggio Emilia

IL CONSIGLIO COMUNALE ESPRIME

Una forte condanna a queste ronde, sia quando frutto di affiliazioni politiche che quando autogestite da gruppi spontanei, che minano la tranquillità e la pace sociale della comunità. La sicurezza attiva è esclusivo compito degli uomini dello Stato preposti alla prevenzione e repressione dei reati. Questo consiglio esprime solidarietà e vicinanza agli uomini in divisa per il costante lavoro di protezione dei cittadini e stigmatizza ogni altra iniziativa repressiva, a maggior ragione se di matrice politica.

IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE,
IL SINDACO E LA GIUNTA

A rappresentare presso il tavolo della sicurezza di Reggio Emilia con la Prefettura e Forze dell’Ordine la posizione di contrarietà del Consiglio Comunale allo svolgimento di ronde autogestite sul territorio reggiano.

Faremo una commissione legalità pubblica sul tema delle ronde invitando le forze dell’ordine e affronteremo il tema per negarle sul territorio reggiano come dice la legge italiana.

La Gazzetta di Reggio riprende la notizia

Più fondi per il 25 Aprile

Il 25 Aprile 2020 si svolgerà la Festa della Liberazione, nel suo 75° anno dalla sconfitta del nazifascismo storico in Italia. 1 italiano su 3 non sa cos’è il 25 Aprile. Per questo in Comune a Reggio Emilia daremo più fondi per questa festa civile.

Secondo i dati dell’Istituto EurometraMR di Milano, appena il 67% degli italiani sopra i 17 anni ricorda più o meno il significato della celebrazione. C’è poi il 33% che del 25 aprile ignora praticamente tutto, non sa cosa sia e se prova a dare una spiegazione sbaglia. Di questa porzione di italiani, il 15% non sa proprio cosa sia il 25 aprile, il 18% da interpretazioni alternative.

A ignorare cosa sia il 25 aprile però non sono i più giovani, che magari hanno studi scolastici più freschi, ma gli italiani dai 25 ai 45 anni. E non mancano i laureati: uno su quattro non è in grado di dare una risposta corretta.

Un’altra ricerca allarmante è quella di Eurispes che ci dice che per un italiano su sei non è mai esistita. Il rapporto 2020 ci dice che non soltanto perché il 15,6 per cento degli italiani nega che la Shoah sia mai avvenuta ma anche perché poi c’è un altro 16,1 per cento di italiani che dice sì, la Shoah c’è stata ma non è stata un fenomeno così importante. Nel 2004 il negazionismo riguardava il 2,7 per cento degli italiani . 

Reggio Emilia che diede i natali al Tricolore della bandiera nazionale, è tra le città decorate di Medaglia d’Oro al valor militare per l’alto contributo dato alla guerra di Liberazione. Le sue tradizioni, ricche di opere e di lotte per la emancipazione dei lavoratori, consentirono di mantenere vive le speranze di libertà e di progresso sociale anche durante il ventennio della dittatura fascista. In mezzo al generale conformismo di quell’epoca, una coraggiosa minoranza di cittadini operò clandestinamente contro il fascismo, costituendo in tal modo la base su cui, caduto il regime mussoliniano, poggerà l’organizzazione politica e militare della lotta contro il nazifascismo.

II prezzo pagato da Reggio per l’opposizione al fascismo fu assai caro: 29 uccisi dalle “squadre d’azione” nere, 8 morti in carcere, 32 deceduti in seguito a percosse. A carico di 200 lavoratori antifascisti reggiani furono comminati dal Tribunale Speciale 1269 anni di carcere. Circa altrettanti furono gli anni inflitti dalla Commissione per il confino a carico di altri reggiani; molti espatriarono per sfuggire alle persecuzioni.

I caduti partigiani ricordati nel sacrario a fianco del Teatro municipale sono 626, mentre i civili uccisi nella provincia di Reggio nel corso della guerra di Liberazione furono oltre 1500.

Nelle pagine dell’Eurispes si legge anche che un italiano su cinque rivaluta Benito Mussolini. Per il 19,8 per cento, infatti «Mussolini è stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio», omettendo che fu proprio Benito Mussolini che nel 1938 emanò le leggi razziali, in linea con le altre affermazioni negazioniste contenute nel rapporto.

Occorre un maggiore investimento nel tramandare la memoria e i valori dell’antifascismo. E’ importante e necessario ricordare che la libertà di espressione, la libertà di associazionismo, perfino la stessa libertà di muoversi o di professare la propria fede, non sempre sono state un diritto per i cittadini del nostro Paese. Diritti cancellati nei lunghi anni della dittatura fascista che ci aveva portato alla seconda guerra mondiale, alla distruzione e all’umiliazione del nostro Paese.

Per questo in vista dell’importante appuntamento abbiamo deliberato in Sala del Tricolore di aumentare nel bilancio 2020 la dotazione economica per gli eventi, progetti nelle scuole e cerimonie promosse dal Comune per il 25 Aprile 2020, 75° anno della Liberazione dal nazifascismo.

PS: la Lega ha votato contro.

A sostegno della Croce Verde di Reggio Emilia

In Consiglio Comunale porto un documento per sostenere la raccolta fondi della Croce Verde di Reggio Emilia, bisogna raccogliere 400mila euro per comprare 4 nuove ambulanze.

Si chiama “A noi i sogni piacciono reali” ed è il nuovo progetto di raccolta fondi di Croce Verde Reggio Emilia. L’obiettivo della Pubblica Assistenza è raccogliere 400 mila euro in 3 anni per acquistare 4 nuove ambulanze e migliorare così l’assistenza alla comunità.

Cittadini e aziende possono contribuire a rendere reale questo grande sogno di Croce Verde: è possibile infatti effettuare una o più donazioni da 20€, da 50€ o da 100€ in su, partecipando a una raccolta fondi che renderà i servizi di emergenza-urgenza e trasporto ospedaliero di Croce Verde sempre più efficienti e puntuali, grazie a mezzi moderni e dotati dei più avanzati ausili.

Ad oggi sono stati raccolti 53.515€, per questo serve un aiuto in più per arrivare a 400.000€. Domani, Lunedì 3 Febbraio, porterò in aula, andrà in discussione Lunedì 3 Febbraio, un documento che impegna il Comune di Reggio Emilia e supportare questa campagna di Croce Verde e invita tutti i consiglieri comunali a donare un loro gettoni di presenza al progetto.

La Gazzetta di Reggio riprende l’iniziativa a sostegno della campagna Sogni Reali.

Sono stato a visitare la sede della Croce Verde a Baragalla di Reggio Emilia e ho potuto apprezzare la serietà e impegno dei lavoratori e volontari che svolgono un servizio fondamentale come la pubblica assistenza per la nostra comunità. Questo non riguarda solo il pronto intervento ma anche il trasporto anziani, supporto all’attività degli ospedali e tanto altro. Dobbiamo ringraziare questi uomini e questi donne e sostenere i loro progetti che vogliono migliorare il servizio per la comunità.

Invito altri consiglieri dei Comuni della Provincia di Reggio Emilia a portare questa mozione in discussione nel proprio comune e a donare un proprio gettone come ho fatto io al progetto tramite bonifico bancario (IBAN IT08O0850912803030010055688 – Banca Centro Emilia – Credito Coop. Reggiano – Filiale di Rivalta), indicando la causale: SOGNI REALI – DONAZIONE AMBULANZE.

🗳📝 Elezioni Emilia Romagna guida al voto e al disgiunto

Secondo gli ultimi sondaggi pubblicati e pubblicabili, la sfida tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni è molto aperta. Essendo elezioni locali, un buon voto consapevole dovrebbe essere motivato da una laica valutazione dell’operato di chi si ricandida a guidare quel territorio e dalle proposte della sfidante. Sul primo parlano i numeri, sulle seconde c’è molta confusione dato che la Lega e il suo leader hanno sin da subito impostato la campagna elettorale su questioni nazionali, politicizzando oltremodo la sfida. Una scelta, quella di Salvini, che ha letteralmente oscurato la sua candidata e che, al netto del volgare sciacallaggio sui fatti di Bibbiano e dei riprovevoli blitz ai citofoni con telecamere al seguito, dovrebbe offendere ogni singolo cittadino dell’Emilia Romagna, anche quel cittadino che oggi si sente più vicino alle “idee” della Lega e del suo leader.

Sì, perché domenica – è bene ricordarlo – non si vota sugli sbarchi a Lampedusa, su lasagne o rigatoni alla carbonara, si vota sul governo di una delle regioni più efficienti d’Italia e d’Europa. Numeri alla mano e in assenza di proposte chiare della controparte, il voto per Stefano Bonaccini dovrebbe essere scontato, per almeno dieci motivi.

Scheda al voto per sostenere Bonaccini e la coalizione del centrosinistra.

🗳 COME SI VOTA

  • Si vota domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 7 alle ore 23.
  • Si vota per eleggere il Presidente e i componenti dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
  • Possono votare tutti i cittadini che abbiano compiuto il 18° anno di età entro il giorno delle elezioni e siano iscritti nelle liste elettorali.
  • Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e con la tessera elettorale (chi l’avesse smarrita può richiedere il duplicato all’ Ufficio elettorale del Comune).
  • Il voto si esprime tracciando un segno sul simbolo del Partito Democratico. Il voto così espresso vale automaticamente anche per il candidato Presidente, Stefano Bonaccini.
  • Si possono esprimere 2 voti di preferenza, per una donna e un uomo, scelti nella lista del PD scrivendo il cognome e nome sulle righe accanto al simbolo. In caso di preferenze per un solo genere (2 donne e 2 uomini) la seconda preferenza viene annullata. Qui trovate la presentazione dei sei candidati del PD per il collegio di Reggio Emilia. Per chi non volesse votare PD ci sono altre cinque liste a sostegno della coalizione, ad esempio c’è la lista Coraggiosa, questi sono i suoi candidati.

📝COME SI FA IL VOTO DISGIUNTO

Compagni e grillini se non fate il voto disgiunto alle elezioni regionali di Domenica 26 Gennaio potrebbe vincere la Lega e Salvini, è un dato di fatto. Potete votare il vostro partito e mettere una x su Bonaccini Presidente. Può non piacervi il PD, la coalizione di centrosinistra e i suoi candidati ma sono sicuro che amate meno e siete meno in connessione con le proposte leghiste come sanità e servizi privatizzati e lo stop ai progetti di tutela delle minoranze. Non vi chiedo di amarci, vi chiedo di essere con noi in questa battaglia di resistenza alle barbarie.

Scheda di voto Elezioni Regionali 26 Gennaio 2020, come fare il voto disgiunto.
Ad esempio potete votare M5s e al contempo sostenere Stefano Bonaccini presidente, eviterai così di far vincere la Lega e Salvini.

45.000€ IN PIU’ PER I PROGETTI PER LA PREVENZIONE ALL’ABUSO DI DROGHE NELLE SCUOLE 🧑👩🏫

Abbiamo stanziato 45.000€ per le scuole reggiane per i progetti di prevenzione all’abuso di sostanze stupefacenti e per gli stili di vita sani

Penso di parlare a nome degli altri estensori del documento quando dico che siamo tutti davvero soddisfatti. Con un costruttivo dialogo con l’assessora Raffaella Curioni siamo arrivati a presentare un documento che bilancia l’attività in sicurezza con 45.000€ aggiuntivi ai progetti di prevenzione nei prossimi 3 anni.

Sia chiaro che molti altri consiglieri rimangono fortemente convinti di quello che ci hanno detto gli esperti del tema del contrasto all’abuso delle sostanze: dei 4 pilastri indicati dall’ONU come determinanti per la lotta alla droga, ovvero prevenzione, cura, repressione e riduzione del danno, il principale per i ragazzi minorenni rimane la prevenzione. Le politiche securitarie tanto invocate della destra facciano solo copertina e anzi aumentino solo il danno se applicate senza strategia e gli altri tre pilastri.

Sul collega Matteo Braghiroli dico che eravamo trenta persone in Sala del Tricolore e c’è la diretta streaming che può provarlo, Matteo ha riportato vari casi e esperienze di giovani suoi coetanei. Gli stessi consiglieri di opposizione del M5S e della Lista Civica Rubertelli hanno preso le sue difese rispetto alle uscite fuoriluogo e da campagna elettorale di Lega e Forza Italia.

Braghiroli è uno dei consiglieri più attivi e positivi di questa legislatura, l’atteggiamento rivolto a Matteo è tipico del nonnismo da caserma e non porta nulla alla discussione. Matteo sei bravo e coraggioso, ti dico: vai avanti così a testa alta.