Okay all’area per cani al Parco Baden Powell

Okay del consiglio comunale a realizzare un’area per i cani nel parco dei quartieri Rosta Nuova e Pappagnocca di Reggio Emilia.

Il mio intervento in Sala del Tricolore per dare ai cittadini dei quartieri Rosta Nuova e Pappagnocca un area per i cani al Parco Baden Powell.


A Reggio Emilia esistono oltre n°200 parchi pubblici, distribuiti omogeneamente in diverse zone della città e portando ad una dotazione nel 2017 pari a 27,3 mq di verde fruibile per abitante.

Sono oltre 20 le aree sgambamento cani presenti a Reggio Emilia, ma i quartieri Rosta Nuova e Pappagnocca non ne hanno nessuna.

Al 31 Dicembre 2020 sono presenti nei quartieri Rosta Nuova (5.721) e Pappagnocca (4.397) oltre 10.000 residenti.

Questi quartieri hanno un indice di vecchiaia molto alto (Pappagnocca e Rosta circa il doppio di quella comunale) e una presenza media di stranieri dell’11%, al di sotto di quella comunale. Il tasso di natalità è in linea con quello del Comune.

SONO 21.894 I CANI PRESENTI A REGGIO EMILIA, OVVERO CIRCA UNA FAMIGLIA REGGIANA SU QUATTRO HA UN ANIMALE IN CASA.

Non tutti però possono contare su un giardino o su grandi spazi aperti; in particolare in città, dove la soluzione privilegiata è l’area cani ricavata all’interno dei parchi di quartiere.

Il parco Baden Powell già parco Le Querce, istituito agli inizi degli anni ’80, si colloca tra i piccoli parchi cittadini racchiusi tra la rete viaria della città. Il parco ospita la sede locale del Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani) e nel maggio 2007 è stato dedicato al fondatore dello scoutismo, Lord Robert Baden Powell, e soldato inglese.

Dalla mappa vediamo come, prendendo a riferimento il Parco Baden-Powell,  le prime aree sgambamento cani sono a diversi chilometri di distanza. 

La creazione di aree sgambamento cani ha diversi vantaggi: il contenimento delle aree di deiezione degli animali, che vengono indirizzati direttamente nello spazio a loro dedicato, e la tranquillità per il padrone, che può lasciar correre il proprio amico a quattro zampe, finalmente libero dal guinzaglio.

La realizzazione e manutenzione di una area di sgambamento cani ha un costo contenuto; oltre ai vantaggi per i quattro zampe e i loro padroni riqualificherà la zona, rendendola più ordinata e gradevole, permettendo inoltre di evitare che gli animali disturbino gli altri frequentatori del parco.

Il consiglio comunale ha votato, tutti a favore a parte Gianluca Vinci dei Fratelli d’Italia, per realizzare questa area per i cani a vantaggio dei cittadini di Rosta Nuova e Pappagnocca.

Una visuale del Parco Baden Powell di Reggio Emilia.
primo maggio reggio emilia

Comune che fai? Il 1°Maggio non si lavora

Il Comune per legge ha possibilità di autorizzare aperture speciali nelle festività. Tra tutte le festività è stato scelto proprio 1° Maggio 2021, dal 1886 il 1°Maggio è la giornata internazionale dei lavoratori dove si manifesta, si sta con la famiglia o ci si riposa.  Non capisco questa apertura e non vorrei che diventasse il famoso precedente per autorizzare il lavoro il 1°Maggio.

Il suo disappunto nasce dal fatto che a a Reggio Emilia parrucchieri, centri estetici e tatuatori potranno restare aperti l’1 maggio, giorno della festa dei lavoratori. Il Comune di Reggio Emilia con una deroga alla propria ordinanza che regolamenta il calendario delle aperture festive degli esercizi commerciali. L’atto degli uffici di piazza Prampolini ha accolto le richieste delle associazioni datoriali, che inizialmente premevano per l’apertura delle attivita’ anche il 25 aprile.

Ho raccolto le perplessità di CGIL, CISL e UIL che in questi giorni hanno mandato nota congiunta in cui si legge: “una decisione che snatura il senso e il valore intrinseco della festività del primo maggio mettendo questa data, con tutto il suo carico simbolico, in secondo piano”.

Queste le quattro domande che il consigliere rivolgerà in Sala del Tricolore al Sindaco Luca Vecchi:

1. La posizione del Sindaco e della Giunta di Reggio Emilia rispetto al 1°Maggio, se nella giornata della festa internazionale dei lavoratori sia giusto o sbagliato lavorare.

2. Il perché sia stato dato ascolto alle posizioni datoriali, considerando che non è una giornata di lavoro (da sempre considerata festiva) a cambiare gli equilibri di cassa delle imprese.

3. Queste aperture in un giorno festivo porteranno un maggiore afflusso nelle vie e strade di Reggio Emilia, se è stato valutato il tema delle norme sanitarie rispetto a questa scelta.

4.  Se questa posizione per il 2021 si deve considerare assodata per il Comune di Reggio Emilia fino a fine legislatura (2024) o si tratta di una involontaria svista per tornare dal 2022 a riaffermare il diritto dei lavoratori a partecipare alle manifestazioni del 1° Maggio o a trascorre una giornata lontano dal lavoro.

Più aree per i cani a Reggio Emilia

Sono 21.894 i cani presenti a Reggio Emilia, ovvero circa 1 famiglia reggiana su 4 ha un animale in casa. Solo una ventina per lo sgambamento dei cani in città, approvato documento per realizzarne di più in 3 anni.

reggio emilia cani
Approvato al bilancio del Comune il documento per realizzare più aree sgambamento cani nei parchi di Reggio Emilia.

A Reggio Emilia esistono oltre n°200 parchi pubblici, distribuiti omogeneamente in diverse zone della città e portando ad una dotazione nel 2017 pari a 27,3 mq di verde fruibile per abitante. Sono solo 20 le aree sgambamento cani presenti a Reggio Emilia. Per questo ho presentato in comune ed è stato approvato all’unanimità un documento per realizzarne di più in questi anni.

Sono 21.894 i cani presenti a Reggio Emilia, ovvero circa una famiglia reggiana su quattro ha un animale in casa.

Non tutti però possono contare su un giardino o su grandi spazi aperti; in particolare in città, dove la soluzione privilegiata è l’area cani ricavata all’interno dei parchi di quartiere.

La creazione di aree sgambamento cani ha diversi vantaggi: il contenimento delle aree di deiezione degli animali, che vengono indirizzati direttamente nello spazio a loro dedicato, e la tranquillità per il padrone, che può lasciar correre il proprio amico a quattro zampe, finalmente libero dal guinzaglio.

La realizzazione e manutenzione di una area di sgambamento cani ha un costo contenuto; oltre ai vantaggi per i quattro zampe e i loro padroni riqualificherà la zona, rendendola più ordinata e gradevole, permettendo inoltre di evitare che gli animali disturbino gli altri frequentatori del parco.

Impegna il sindaco e la giunta

A impiegare nel triennio 2021-2022-2023 più fondi dal capitolo di spesa della cura dei parchi per la realizzazione di aree sgambamento cani.

A Reggio Emilia 886 firme a sostegno delle legge di Anagrafe Antifascista

Reggio Emilia non delude. Nonostante la zona rossa sono state 886 le persone che a Reggio Emilia hanno firmato la proposta di legge antifascista contro i gadget e la propaganda nazifascista. A tutti loro il mio più sincero ringraziamento.

Grazie a tutti gli 886 reggiani che hanno firmato la proposta di legge di Anagrafe Antifascista.

Nonostante le avverse condizioni dovute alle norme covid nel mese di Marzo è riuscita a raccogliere quasi mille firme. I cittadini reggiani si erano autorganizzati a Rosta Nuova, Roncocesi e Villa Sesso e con loro ho vidimato 530 firme sui moduli. A questa si è sommata la raccolta del PD, di alcune sedi Anpi e di tutti i cittadini che sono andati a firmare direttamente in anagrafe arrivando al risultato di 886 firmatari.

Se approvata in Parlamento, la legge popolare proposta da Anagrafe Nazionale Antifascista porrebbe finalmente fine alla vendita e propaganda di stampo nazifascista.

Infatti, rispetto alla “Legge Mancino”, mira a colpire determinate fattispecie di reato configurando pene certe, in quanto ci sono forme consolidate di propaganda fascista, che la proposta di legge le evidenzia, che oggi sono impunite. I reperti storici invece non sono contemplati nella fattispecie di reato, se sono per finalità di studio, di conservazione museale o di ricerca.

Dopo l’approvazione di documenti in Comune a Reggio Emilia a supporto della causa antifascista, la modifica al regolamento dei mercati cittadini per proibire le vendita dei gadget nazifascisti , una buona notizia questa delle 886 firme!

plogging reggio emilia

Supporto al plogging a Reggio Emilia

Approvato documento al bilancio del Comune per dotare di kit per il plogging, pulizia dei parchi, alle associazioni e cittadini di Reggio Emilia.

Le associazioni che fanno plogging vanno supportare

L’esempio di Albinea sul plogging

Il Comune di Albinea (RE) sta regalando a tutti i cittadini un piccolo kit di
attrezzature con cui fare plogging.

Il plogging è una pratica che unisce sport e cura dell’ambiente, si passeggia e si raccolgono i rifiuti che si incontrano lungo il percorso. Il nome deriva dalla combinazione tra la parola svedese “plocka upp” (raccogliere) e dall’inglese “jogging”.

Per favorire l’attività il Comune di Albinea e Iren hanno deciso di donare alle persone che ne faranno richiesta il materiale necessario: una sacca impermeabile e regolabile a tracolla, munita di ganci per borraccia o chiavi, di una tasca laterale per guanti o cellulare, all’interno della quale mettere i rifiuti. Non appena la situazione sanitaria lo permetterà verrà organizzata la consegna delle borse in un momento pubblico.

Cosa ha fatto sul plogging il Comune di Reggio Emilia?

Il Comune di Reggio Emilia ha realizzato negli anni diversi appuntamenti “Domeniche per il futuro” con Legambiente, Guardie Ecologiche e altre associazioni per ripulire i parchi svolgendo una sana attività fisica.

Considerando inoltre la lodevole iniziativa svolta dai cittadini con “Reggio Emilia Ripuliamoci” che ha movimentato migliaia di reggiani su questa azione a beneficio di tutta la comunità.

I vantaggi del plogging

L’attività del plogging permette non solo ai cittadini di svolgere una sana attività fisica all’aperto ma anche al Comune di avere una città più pulita risparmiando sul capitolo di pulizia dei parchi e aree verdi.

Cosa può fare il comune di Reggio Emilia per supportare il plogging?

A fornire, quando le condizioni sanitarie permetteranno attività completa all’area aperta, per i cittadini virtuosi che lo vorranno kit per realizzare il plogging anche attraverso le associazioni che si occupano del tema.

first aid one reggio emilia

Appalti e servizi: il caso First Aid One arriva in consiglio comunale

Ho presentato un documento su FIRST AID ONE, l’azienda che ora ha in gestione per ASP Città delle Persone il servizio di trasporto degli anziani ospiti per ritirare l’aggiudicazione del servizio. L’azienda è al centro di inchieste sindacali e della magistratura, contratti non congrui e una gara vinta con il massimo ribasso.

Fino alla fine del gennaio 2021 il servizio era svolto da realtà del territorio, come Croce Verde, Croce Rossa e Pubblica assistenza di Castelnovo Sotto. Per l’appalto si sono fatti avanti due soli pretendenti: First Aid One di Pesaro, appunto, e Associazione volontaria pubblica assistenza Croce Maria Bambina di Milano.

Il primo tema che emerge è che le pubbliche assistenze reggiane non hanno partecipato alla gara, assegnata con il criterio del massimo ribasso.

Differenze di busta paga notevoli. Le pubbliche assistenze applicano il contratto nazionale Anpas, sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil. First Aid One, invece, usa un contratto spurio firmato dal sindacato autonomo Cisal. Con il primo contratto, un barelliere ha uno stipendio lordo mensile che va da 1.321 euro a 1.658 euro, per 38 ore di lavoro alla settimana; con il secondo, lo stipendio per 40 ore è di 1.012 euro lordi. La retribuzione oraria va dal 27 al 42% in meno. Non sono questioni da poco.”

First Aid One è una azienda che fa discutere i sindacati. Le sigle sindacali CGIL-CISL-UIL del territorio hanno più volte segnalato e situazioni di irregolari che hanno portato a vertenze individuali rispetto a First Aid One. L’invito che hanno espresso è quello di rivedere il modello di gestione di questo importante servizio, riportandolo all’interno in un’organizzazione integrata che non passi dalla logica degli appalti.

First Aid One è l’azienda che si occupa per ASP Città delle persone dei servizi di trasporto degli anziani verso l’ospedale e ritorno. E’ il centro di pesanti situazioni con i sindacati e la magistratura.

C’è il tema poi della pesante inchiesta che coinvolge l’azienda First Aid One vincitrice dell’appalto per ASP ma anche dell’Ospedale Santa Maria

Ma fa anche discutere la Magistratura. La Guardia di Finanza di Pavia, nell’ambito di una indagine relativa a presunti appalti truccati per i servizi di trasporto in ambulanza, ha eseguito quattro arresti e numerose perquisizioni e sequestri in Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia.

Le fiamme gialle hanno sottoposto agli arresti domiciliari Michele Brait, direttore dell’Az ienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Pavia, Davide Rigozzi, responsabile unico di procedimento di Pavia, e, per la società First Aid One, i fratelli Antonio Calderone e Francesco Calderone.

I due non figurano nella composizione societaria della First Aid One, che risulta essere guidata dal beneventano Francesco Di Dio (presidente del Consiglio di Amministrazione), ma secondo le indagini dei finanzieri sono amministratori di fatto. Francesco Calderone, in realtà, un ruolo l’aveva anche avuto, ma dal 2010 al 2013, quando era stato amministratore unico. Dal 2013 era scomparso dagli assetti societari, restando però – secondo gli inquirenti – ufficiosamente nella gestione: le indagini delle Fiamme Gialle sono partite due anni fa e riguardano il bando di gara indetto dalla ASST di Pavia nel 2017 per l’affidamento dei servizi di trasporto in ambulanza svolti da una cooperativa di Pesaro per gli ospedali di Voghera, Vigevano, Mede, Mortara, Casorate Primo, Broni e Stradella.

Per arrivare a un’offerta con un ribasso di oltre il 25% rispetto alle tariffe della Lombardia, la First Aid One avrebbe quindi indicato costi del lavoro dei dipendenti molto inferiori ai minimi sindacali e avrebbe costretto i lavoratori a prestare anche attività come volontari.

COSA CHIEDO AL COMUNE E ALLA PARTECIPATA ASP?

Voglio per prima cosa tutti i documenti del bando e le motivazioni della scelta su First Aid One della commissione giudicatrice di ASP. In particolare se sono stati eseguiti i controlli antimafia per l’azienda, se sono stati richiesti i documenti di iscrizione alla “White List” e l’accreditamento al sistema regionale.

Ma in particolare il perché della scelta del massimo ribasso rispetto all’offerta economicamente più vantaggiosa. Per chiudere, se a fronte delle condizioni sopraggiunte ci sono i termini e la volontà per rivedere l’aggiudicazione dell’importante servizio per gli anziani della comunità con First Aid One.

Divieto di pubblicità sessista

Inserito nel regolamento comunale per la pubblicità un articolo per negare la pubblicità sessista e per gli stereotipi di genere.

pubblicità sessista reggia emilia divieto

Il comune di Reggio Emilia si è dotato nel 2012 del Protocollo di Intesa Per l’attività di sensibilizzazione sulla parità e non discriminazione tra i generi nell’ambito della pubblicità.

Ovvero un protocollo d’intesa per contrastare le pubblicità sessiste e diffondere la cultura della valorizzazione della differenza di genere, sottoscritto dalle associazioni di categoria del commercio, Act, Azienda ospedaliera, da alcune agenzia di comunicazione del territorio e stampa web nonché’ dall’associazione Nondasola che gestisce il centro antiviolenza del territorio di Reggio Emilia.

Per le politiche messe in campo per la promozione di una cultura diversa da quella maschilista che ostacola la piena libertà delle donne, il Comune ha ricevuto nel 2013 la menzione speciale all’interno del premio “Immagini” amiche promosso dall’Unione delle donne italiane, in collaborazione con il Parlamento Europeo e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

Il Comune ha inoltre sottoscritto il Protocollo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), attivo dal 2015 con i medesimi scopi di regolamentazione del sessismo nella pubblicità.

Non scordiamoci che nel 2017 ci fu una pubblicità sessista affissa a Reggio Emilia che recitava: «Fidati… te la do gratis la montatura», recita lo slogan fatto stampare sui volantini che hanno fatto il giro della città. Sullo sfondo una ragazza distesa, con fare ammiccante e abiti succinti. A completare il quadro, la frase che lascia poco spazio all’immaginazione per interpretare il malizioso doppio senso. Il comune segnalò il caso all’ Istituto di autodisciplina pubblicitaria.

SI AGGIUNGE AL REGOLAMENTO DELLA PUBBLICITA’ COMUNALE

Il Comune di Reggio Emilia è soggetto promotore del Protocollo di Intesa Per l’attività di sensibilizzazione sulla parità e non discriminazione tra i generi nell’ambito della pubblicità e ha sottoscritto il Protocollo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP)

Come da direttiva Anci il Comune di Reggio Emilia accetta le norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, che prevede di adottare e far rispettare modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini di violenza contro le donne, non lesive della dignità e che evitino il ricorso a stereotipi di genere.