Comunicare la crisi corona virus: 10 consigli pratici per sindaci e amministratori

La crisi legata al corona virus purtroppo durerà ancora, occorre che i Comuni e gli amministratori si attrezzino per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini. L’agenzia di comunicazione Ventie30 mi ha chiesto di scrivere 10 consigli pratici per usare al meglio i social media e la comunicazione digital per aiutare gli amministratori. Le potete vedere qui di seguito o consultare e scaricare anche a questo link.

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“Comunicare la crisi corona virus: 10 consigli pratici per sindaci e amministratori” 

Per lavoro mi occupo da oltre dieci anni di social media e comunicazione digital per aziende e istituzioni pubbliche, ho lavorato a 16 campagne elettorali vincendone 14. Spero così di poter dare una mano a tutti i colleghi amministratori.

Se siete un aiuto o maggiori informazioni: deluciadario@gmail.com

8 Marzo: Reggio Emilia, disposizioni sul Corona Virus

Vorrei per prima cosa ringraziare delle persone speciali. In questi giorni infermiere, dottoresse e ricercatrici aiutano pazienti o cercano cure per il coronavirus. Donne coraggiose e sfinite dal lavoro, si stanno sacrificando per salvarci e curarci: stanno dando tanto e specialmente in questo 8 marzo sarebbe giusto ricambiare tanta dedizione. Grazie a tutte.

Oggi è la festa della donna, voglio ringraziare in modo particolare le donne impegnate nell’emergenza coronavirus.

🛑 Colgo l’occasione per informarvi sulle nuove disposizioni riguardanti il Corona Virus per il Comune di Reggio Emilia. 

A seguito dell’adozione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 (che trovate in allegato), la situazione si conferma in continua evoluzione.

Sono convocati in modo permanente il Centro Operativo Comunale (COC) e la Giunta e nelle prossime ore sono in programma altri incontri di coordinamento tra le istituzioni interprovinciali e con la Regione al seguito delle quali forniremo maggiori dettagli relativi all’applicazione dei nuovi provvedimenti.

Dobbiamo cambiare il nostro modo di comportarci nella socialità quotidiana, continuiamo ad invitare alla prudenza e a rimandare tutto ciò che è possibile.

Non affidatevi a notizie sui social, per le informazioni ufficiali controllate sempre il sito del Comune di Reggio Emilia

Difenditi dal Corona Virus osservando queste semplici accortezze

Questi i provvedimenti prescritti dal Decreto adottato dal Governo e validi fino al 3 aprile 2020:

👉 🚌 Spostamenti

Evitare gli spostamenti in entrata e uscita dai territori e all’interno degli stessi salvo:

  • motivi di salute
  • situazioni di necessità
  • comprovate esigenze lavorative

E’ consentito il rientro al proprio domicilio

‍👉 Attività sportive dilettantistiche

Lo sport si ferma. Sospese tutte le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e termali, centri culturali, sociali e ricreativi.

👉Eventi e manifestazioni

Sospese tutte le manifestazioni di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso (cerimonie religiose, compresi quelle funebri) e fieristico.

👉Chiusi

  • Musei, Biblioteche, archivi, complessi monumentali (art. 101 Codice dei beni culturali e del paesaggio)
  • Cinema
  • Teatri
  • Pub
  • palestre
  • centri sportivi
  • piscine e centri natatori
  • centri benessere
  • centri termali
  • centri culturali
  • centri sociali
  • Scuole di ballo
  • Sale giochi
  • Sale scommesse
  • Sale bingo
  • Discoteche
  • Luoghi assimilabili

👉Servizi educativi

Sospese le attività didattiche di:

  • Asili nido
  • Scuole dell’infanzia
  • Scuole di ogni ordine e grado
  • Università
  • Istituzioni di Alta Formazione ARtistica Musicale e Coreutica
  • Corsi professionali
  • Master
  • Corsi per le professioni sanitarie
  • Università per anziani
  • Corsi professionali
  • Attività formative enti pubblici

Fatta salva la formazione a distanza

👉Concorsi

Sospese le procedure concorsuali pubbliche o private.

👉Ristorazione e bar

Consentite dalle 6.00 alle 18.00 con obbligo per il gestore di garantire il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro.

👉Altre attività commerciali

Consentite con obbligo per il gestore di garantire l’accesso contingentato e il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro.
Chiuse se le caratteristiche strutturali e organizzative non consentono tali garanzie.

👉 Medie e grandi strutture di vendita

Nei festivi e prefestivi: chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati ad eccezione di: farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari.
Durante le aperture va sempre garantito il mantenimento della distanza interpersonale di 1 metro.

👉 Luoghi di culto

L’apertura è condizionata alla garanzia di evitare assembramenti di persone tenuto conto delle dimensioni e caratteristiche dei luoghi.

👉 Patenti

Esami di idoneità sospesi

 👉 In caso di sintomi

In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre (superiore a 37,5°) rimanere a casa, limitare i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.
I numeri utili sono:

  • 0522 339000 Ausl di Reggio Emilia (lun-ven 8.30-12.30 e 14.00-17.30 e sabato 8.30-12.30)
  • 800033033 numero verde regionale (lun-ven 8.30-18.00 e sabato 8.30-13.00
  • 1500 numero del Ministero della Salute

I soggetti sottoposti alla quarantena o positivi al virus hanno il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione.


Le Farmacie Comunali Riunite consegnano gratis a casa farmaci per tutto Marzo

👉 INOLTRE PER IL COMUNE DI REGGIO EMILIA, è attivo il servizio di consegna grautuito dei farmaci.

Questo particolare momento di allerta sanitaria può comportare forti disagi, specialmente per alcune categorie di persone. Per questo le Farmacie Comunali Riunite hanno deciso di offrire, per tutto il mese di marzo, la consegna gratuita di farmaci e parafarmaci a domicilio. Farmacie Comunali Riunite hanno deciso di offrire, per tutto il mese di marzo, la consegna gratuita di farmaci e parafarmaci a domicilio.

Quattro Farmacie Comunali FCR che garantiranno gratuitamente, per tutto il mese di marzo, la consegna a domicilio sul territorio di Reggio Emilia sono:

  • Farmacia Comunale S. Croce – Viale Regina Margherita, 29/F – 0522 272458
  • Farmacia Comunale Papa Giovanni – Via Papa Giovanni XXIII, 21/1 – 0522 334158
  • Farmacia Comunale Orologio – Via M. Clementi, 40 – 0522 381345
  • Farmacia Comunale Canalina – Via Gandhi, 3/F – 0522 324792

Le Farmacie Comunali sono dislocate in quattro zone strategiche di Reggio Emilia, così da poter coprire la totalità della città con il servizio che consentirà di far arrivare a casa dei clienti i prodotti richiesti.

Un caro saluto, insieme siamo più forti di qualsiasi virus.

Recensione del libro di Don Paolo Cugini “Visioni Postcristiane”

Ho letto con piacere l’ultimo libro di Don Paolo Cugini “Visioni postcristiane” e mantengono fede alla scommessa di scrivere una recensione.

Conobbi Paolo nel 2014 nel pieno delle crociate anti omosessuali mosse dalla falsa teoria del gender e con sorpresa appressi che in quei tempi difficili lui organizzava gruppi di incontro di cristiani lgbti e loro famiglie oltre a gruppi di migranti all’interno della sua parrocchia di Regina Pacis. Scoprii così di avere un amico di cui non conoscevo l’esistenza che si prodigava per un società più equa e aperta, in un contesto addirittura più impegnativo del mio, è stata una bellissima sensazione. Ho apprezzato da subito il suo coraggio e tenacia. Da allora abbiamo coltivato una amicizia e siamo soliti vederci per lunghi caffè per parlare di spiritualità, filosofia, politica e più concretamente come aiutare i poveri della nostra comunità.

Penso sia doveroso spiegarvi cari lettori, il come sono arrivato a scrivere questa recensione letteraria su un libro che parla di post cristianesimo. Il mio è un contributo sicuramente diverso, ovvero di un uomo ateo, impegnato politicamente e attivista per i diritti civili.

Nelle 162 pagine del libro Cugini affronta temi complessi come l’omosessualità, il pregiudizio, la paura del diverso, l’integrazione e lo fa con un approccio non dogmatico orientato a fornire contributi e generare riflessioni. Alla base del tutto c’è un tema cardine scrive Cugini: “Il pregiudizio è un difetto di conoscenze che si appoggia sulla pigrizia di non voler conoscere davvero un tema per elaborare un proprio pensiero”. In una società sempre meno secolarizzata dove la religione così come i partiti e i corpi intermedi sono meno penetranti, la costruzione del pensiero è sempre più un fatto personale e libero. E’ fatto comune per tutti per esempio esprimere come la pensiamo sulle cose del mondo invadendo i social network ogni giorno. La libertà di non credere al pregiudizio imposto e la voglia di conoscere è la migliore risposta che possiamo dare a tutti quei movimenti tradizionalisti che impongono una visione di società dogmatica che spinge verso il secolo scorso.

L’amico Don Paolo Cugini, ho recensito il suo ultimo libro “Visioni Postcristiane”

Proprio in contrasto a quelle spinte, Cugini fa critiche costruttive e profonde. Propone una Chiesa di base aperta, dialogante, che non ha timore di mettersi in discussione al suo interno e anche fuori.

Dal 6 al 27 ottobre si è svolto il Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica, questo è un evento che sta passando sottotraccia ma sarà importantissimo per la religione cattolica e non solo. E’ stato il momento in cui Papa Francesco ha iniziato a modificare la chiesa partendo dall’America Latina, toccando temi come la posizione dell’istituzione rispetto a chi sfrutta il pianeta, l’ecologia, ma anche la riforma del catechismo togliendo l’obbligo del celibato e il ruolo delle parrocchie, queste riforme, che se approvate in America latina, passeranno poi nel resto del mondo. Possiamo considerare lo scritto di Don Paolo Cugini, lui lo spirito dell’Amazzonia la conosce bene perché è stato prete missionario in Brasile quindici anni, anticipatore e in linea con quel pensiero più progressista e innovatore che permette anche a un ateo come me di apprezzare questo libro.

Vengono in aiuto le parole del curatore della prefazione e postfazione Piergiorgio Paterlini – lo scrittore reggiano autore del bestseller “Ragazzi che amano ragazzi” e primo uomo unito civilmente in Italia – al pianeta servirebbe un cristianesimo “post”, un cristianesimo “non” religioso, un cristianesimo “anti” sacrale.


Il libro “Visioni postcristiane” è edito da EDBlog e potete acquistarlo per 16 euro a Reggio Emilia alla libreria Paoline oppure direttamente su Amazon.

ANNULLATO: Giovedi 27 Febbraio assemblea a Ospizio

Per osservanza delle norme sanitarie precauzionali sul corona virus l’evento pubblico di ascolto dei cittadini di Ospizio come me il Presidente Matteo Iori, che doveva svolgersi Giovedì 27 Febbraio alle 18.00 alla Casetta del Campo di Marte, è annullato e rinviato al mese di Aprile. Ci scusiamo per il disagio, sarà nostra premura riprenderlo quanto prima.

Continua il percorso di ascolto nei quartieri. Con il Presidente del Consiglio Comunale Matteo Iori sarò lieto di incontrare i cittadini del quartiere di Ospizio per raccogliere proposte, suggerimenti e segnalazioni per migliorare il quartiere. L’appuntamento è Giovedì 27 Febbraio dalle 18.00 alle 21.00 alla Casetta del Campo di Marte.

Ci tengo a ringraziare il centro sociale del Campo di Marte per l’ospitalità.  Penso che solo dal dialogo e dal confronto possa esserci crescita comune, migliorare le situazioni e risolvere i problemi.

Il luogo dove ci troviamo non è casuale, l’ho scelto perchè è fondamentale per il quartiere ed è anche il parco dove sono cresciuto come molti del quartiere di Ospizio. L’obiettivo e incentrare una socialità e miglioramento partendo proprio dal Parco. Vi confermo che torneremo anche con Legambiente a fare nuove pulizie straordinarie.

Sarà un piacere rivedervi e ascoltare le vostre idee Giovedì 27 Febbraio dalle 18.00 alla Casetta del Campo di Marte al quartiere di Ospizio.

Bonus facciate a Reggio Emilia

Il contributo del bonus facciate permette di scontare le spese di ristrutturazione di casa al 90% (zona A o B). C’è però un gap normativo perché si fa riferimento a una legge del 1968, per per aiutare imprese e cittadini delibereremo una mappa per sapere se si ha diritto al contributo o no. ‘è però un gap normativo perché si fa riferimento a una legge del 1968, per per aiutare imprese e cittadini delibereremo una mappa per sapere se si ha diritto al contributo o no.

Oggi su Il Resto del Carlino parliamo del bonus facciate

Il bonus facciate, previsto nella legge finanziara 2020, consiste nella detrazione del 90% delle spese effettuate per lavori di rifacimento delle facciate esterne degli edifici, ma con limitazioni riguardo gli interventi ammessi e le zone ammesse al rimborso.

Infatti gli edifici che si trovano nelle zone A e B possono usufruire del bonus facciate: il decreto ministeriale che ha individuato le zone fu emanato nel 1968, cioè due anni prima dell’istituzione delle Regioni e della successiva acquisizione da parte loro dei margini di autonomia in materia di regolamentazione urbanistica ed edilizia. La Legge Regionale dell’Emilia Romagna è molto più evoluta e supera il principio delle “zone”, da qui il problema di molti cittadini che vogliono ristrutturare la facciata di casa ma non sanno dove ricade la propria abitazione e quindi se hanno diritto al bonus o no. L’autocertificazione sulla zona in cui è posizionato l’edificio diventa fondamentale ma risulta poco probabile che un amministratore di condominio o un tecnico la sottoscriva prima di avere un documento del Comune, anche solo una mappa per orientarsi.

Partendo dalla segnalazione del cittadino Bruno Filodelfi porteremo entro fine mese in consiglio comunale una delibera. Qui ci tengo a ringraziare l’Assessore Alex Pratissoli e l’ufficio tecnico del Comune perché in esattamente sei giorni abbiamo chiarito la questione. Con una delibera, sarà approvata entro fine mese, chiariamo la corrispondenza fra zona B e il territorio urbanizzato come definito dal vigente Regolamento Urbanistico ed Edilizio. Questo risolverà un bel problema non solo ai tecnici del settore ma a tutti i cittadini che hanno intenzione di ristrutturare casa. Speriamo così di agevolare il lavoro delle imprese e incentiviamo i cittadini reggiani a usufruire del super bonus.

No alle ronde a Reggio Emilia

Le ronde non sono previste dalla legge. In Consiglio Comunale a Reggio Emilia abbiamo detto no alle ronde di qualsiasi colore politico siano, specie dopo l’ultima dei neofascisti di Forza Nuova il 3 Febbraio (Lega, M5s e civici non hanno partecipato al voto o si sono astenuti)

Forza Nuova è un partito neofascista al centro di varie inchieste e condanne.

Nella sera di Lunedì 3 febbraio, alcuni cittadini non ben identificati, e presumibilmente non abitanti del quartiere indicato, hanno effettuato una “passeggiata per la sicurezza” in via Turri e zone limitrofe la stazione.

L’iniziativa era pubblicizzata in un comunicato diramato da una formazione politica di estrema desta (Forza Nuova), ma non firmato da nessuna persona fisica.

Questa formazione politica di estrema destra nel documento invitava i cittadini a: “Scendere attivamente con noi per le strade della nostra città per riprendersi ciò che è loro di diritto, per vigilare le strade contro il caos che le governa. Ci siamo sempre stati e continueremo a marciare col viso scoperto al fianco del popolo italiano, contro quel sottopotere becero ed antifascista che da una parte manganella i patrioti e dall’altra coccola i clandestini. Il nostro appuntamento è per le prossime settimane presso varie strade di Reggio, Scandiano, San Martino in Rio, Rubiera ed altri comuni”.

E’ compito delle Forze dell’Ordine e del Prefetto la gestione dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza, non è certamente un compito che possono esercitare militanti politici estremisti e violenti.

E’ compito dell’amministrazione comunale collaborare e sostenere le forze dell’ordine, nell’interesse nella collettività e per il benessere di tutti i cittadini e persone presenti sul territorio.

Vi è già in essere una convenzione denominata “controllo di comunità” messa in essere dall’amministrazione comunale di Reggio Emilia in collaborazione con le forze di polizia locali. Che questa convenzione offre al cittadino la possibilità di essere parte attiva del controllo e della sicurezza del territorio comunale.

Compito dell’autorità di Pubblica Sicurezza è dunque quello di garantire le condizioni di pace sociale, prevenendo i fattori che potenzialmente la minacciano ed eliminando gli stati di turbativa anche quando questi stati turbativi sono messi in atto da gruppi di cittadini organizzati per un presunto diritto di controllo esplicitato con intimidazioni o prevaricazioni effettuate tramite ronde autogestite.

Nella vicina Forlì nel 2018 per questo motivo c’è un processo a carico di 18 militanti di Forza Nuova, le ronde non sono possibili. L’articolo 134 del testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza (Tulps) non permette le “passeggiate per la sicurezza”. Si tratta sostanzialmente di ronde serali nei punti di maggior rischio per la sicurezza. L’accusa, in sostanza, è quella di aver svolto attività di vigilanza e custodia di beni altrui senza l’autorizzazione del prefetto. Si tratta della legge che vieta, in sostanza, di organizzare forze di polizia private senza il consenso delle autorità di pubblica sicurezza. La fonte normativa è la stessa che impone alle agenzia di guardie giurate e metronotte di avere un via libera della Prefettura.

Forza Nuova è un movimento politico fondato nel 1997 da Roberto Fiore (ex Terza Posizione), l’organizzazione che alla fine degli anni Settanta ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra eversiva. Dai ranghi di Terza Posizione è uscita una generazione di stragisti, assassini, rapinatori, sequestratori

Negli ultimi anni crescono soprattutto le violenze contro gli immigrati promosse da militanti di Forza Nuova. Un esempio recente è l’inchiesta del Ros denominata “Banglatour”, avviata dopo che 80 immigrati bengalesi erano finiti al pronto soccorso per essere stati pestati. Secondo l’accusa i raid partivano da due sedi di Forza Nuova a Roma. Dove i minorenni venivano «addestrati a usare coltelli e spranghe in una palestra di odio e violenza».

Le uniche cifre ufficiali su Forza Nuova nel suo insieme sono state fornite dal Ministero dell’Interno: in 65 mesi, tra il 2011 e il 2016, ben 240 denunce e dieci arresti. Quattro raid al mese. Un attacco neofascista alla settimana.

Il volantino che pubblicizza l’iniziativa, oltre a promuovere un’attività non prevista dalle normative, offende i valori fondanti della comunità reggiana che si sono forgiati nell’esperienza antifascista, ed offende la memoria di coloro che hanno contribuito con il proprio sangue a fare assegnare la Medaglia d’Oro al Valore Militare della Resistenza alla città di Reggio Emilia

IL CONSIGLIO COMUNALE ESPRIME

Una forte condanna a queste ronde, sia quando frutto di affiliazioni politiche che quando autogestite da gruppi spontanei, che minano la tranquillità e la pace sociale della comunità. La sicurezza attiva è esclusivo compito degli uomini dello Stato preposti alla prevenzione e repressione dei reati. Questo consiglio esprime solidarietà e vicinanza agli uomini in divisa per il costante lavoro di protezione dei cittadini e stigmatizza ogni altra iniziativa repressiva, a maggior ragione se di matrice politica.

IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE,
IL SINDACO E LA GIUNTA

A rappresentare presso il tavolo della sicurezza di Reggio Emilia con la Prefettura e Forze dell’Ordine la posizione di contrarietà del Consiglio Comunale allo svolgimento di ronde autogestite sul territorio reggiano.

Faremo una commissione legalità pubblica sul tema delle ronde invitando le forze dell’ordine e affronteremo il tema per negarle sul territorio reggiano come dice la legge italiana.

La Gazzetta di Reggio riprende la notizia

Più fondi per il 25 Aprile

Il 25 Aprile 2020 si svolgerà la Festa della Liberazione, nel suo 75° anno dalla sconfitta del nazifascismo storico in Italia. 1 italiano su 3 non sa cos’è il 25 Aprile. Per questo in Comune a Reggio Emilia daremo più fondi per questa festa civile.

Secondo i dati dell’Istituto EurometraMR di Milano, appena il 67% degli italiani sopra i 17 anni ricorda più o meno il significato della celebrazione. C’è poi il 33% che del 25 aprile ignora praticamente tutto, non sa cosa sia e se prova a dare una spiegazione sbaglia. Di questa porzione di italiani, il 15% non sa proprio cosa sia il 25 aprile, il 18% da interpretazioni alternative.

A ignorare cosa sia il 25 aprile però non sono i più giovani, che magari hanno studi scolastici più freschi, ma gli italiani dai 25 ai 45 anni. E non mancano i laureati: uno su quattro non è in grado di dare una risposta corretta.

Un’altra ricerca allarmante è quella di Eurispes che ci dice che per un italiano su sei non è mai esistita. Il rapporto 2020 ci dice che non soltanto perché il 15,6 per cento degli italiani nega che la Shoah sia mai avvenuta ma anche perché poi c’è un altro 16,1 per cento di italiani che dice sì, la Shoah c’è stata ma non è stata un fenomeno così importante. Nel 2004 il negazionismo riguardava il 2,7 per cento degli italiani . 

Reggio Emilia che diede i natali al Tricolore della bandiera nazionale, è tra le città decorate di Medaglia d’Oro al valor militare per l’alto contributo dato alla guerra di Liberazione. Le sue tradizioni, ricche di opere e di lotte per la emancipazione dei lavoratori, consentirono di mantenere vive le speranze di libertà e di progresso sociale anche durante il ventennio della dittatura fascista. In mezzo al generale conformismo di quell’epoca, una coraggiosa minoranza di cittadini operò clandestinamente contro il fascismo, costituendo in tal modo la base su cui, caduto il regime mussoliniano, poggerà l’organizzazione politica e militare della lotta contro il nazifascismo.

II prezzo pagato da Reggio per l’opposizione al fascismo fu assai caro: 29 uccisi dalle “squadre d’azione” nere, 8 morti in carcere, 32 deceduti in seguito a percosse. A carico di 200 lavoratori antifascisti reggiani furono comminati dal Tribunale Speciale 1269 anni di carcere. Circa altrettanti furono gli anni inflitti dalla Commissione per il confino a carico di altri reggiani; molti espatriarono per sfuggire alle persecuzioni.

I caduti partigiani ricordati nel sacrario a fianco del Teatro municipale sono 626, mentre i civili uccisi nella provincia di Reggio nel corso della guerra di Liberazione furono oltre 1500.

Nelle pagine dell’Eurispes si legge anche che un italiano su cinque rivaluta Benito Mussolini. Per il 19,8 per cento, infatti «Mussolini è stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio», omettendo che fu proprio Benito Mussolini che nel 1938 emanò le leggi razziali, in linea con le altre affermazioni negazioniste contenute nel rapporto.

Occorre un maggiore investimento nel tramandare la memoria e i valori dell’antifascismo. E’ importante e necessario ricordare che la libertà di espressione, la libertà di associazionismo, perfino la stessa libertà di muoversi o di professare la propria fede, non sempre sono state un diritto per i cittadini del nostro Paese. Diritti cancellati nei lunghi anni della dittatura fascista che ci aveva portato alla seconda guerra mondiale, alla distruzione e all’umiliazione del nostro Paese.

Per questo in vista dell’importante appuntamento abbiamo deliberato in Sala del Tricolore di aumentare nel bilancio 2020 la dotazione economica per gli eventi, progetti nelle scuole e cerimonie promosse dal Comune per il 25 Aprile 2020, 75° anno della Liberazione dal nazifascismo.

PS: la Lega ha votato contro.