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De Lucia: riaprire il Caffè Reggio in stazione

Il bar è di proprietà del Comune ma è chiuso da anni domani porto la richiesta di riaprirlo in consiglio comunale dopo aver sentito i cittadini del quartiere.

Un veduta del Caffè Reggio in Piazza Domenica Secchi in zona stazione

C’era una volta un bar in Piazza Domenica Secchi. Il Caffè Reggio di proprietà del Comune ora è chiuso ma potrebbe riaprire con il pronunciamento positivo del consiglio comunale.

Il bar nella piazzetta del quartiere della stazione è chiuso dal Dicembre 2019, era affidato tramite convenzione a titolo gratuito alla coop sociale Koinè che fa parte del Ceis. Le finalità erano di offrire un punto di incontro e di aggregazione al quartiere, di socialità per la comunità e di contrasto al degrado urbano.

In questi mesi sono stato sul quartiere più volte e insieme ai cittadini abbiamo identificato alcuni temi, segnature dei parcheggi, spazi sportivi, uso dei parchi… e tra questi c’è la richiesta dei cittadini verso il Comune di riaprire Il Caffè Reggio. Si tratta di uno spazio interculturale, che negli anni passati ha svolto un’importante funzione di presidio nella zona, costituendo un punto di riferimento significativo per residenti, associazioni e cooperative sociali, che a diverso titolo operano nella zona.

Fin dall’inizio, l’attività del locale si è caratterizzata inoltre per la collaborazione con Amministrazione comunale, associazioni e cooperative, per favorire azioni in campo educativo, sociale e culturale a favore dei residenti della zona e di tutta la città.

Lo spazio è stato realizzato e voluto dal Comune di Reggio Emilia, negli anni si sono succedute diverse gestioni senza però portare il luogo al suo massimo potenziale, tenerlo chiuso e senza un percorso di lungo respiro non persegue i criteri di efficacia e efficienza della pubblica amministrazione.

Pensando anche il recente e lodevole investimento in Piazza Domenica Secchi di attrezzature sportive (campo da basket e tavoli da ping pong) diventa ancora più utile la riapertura di questo spazio per il quartiere.

Se il documento verrà approvato, impegnerà il Comune a realizzare un bando o convenzione per riaprire il Caffè Reggio per l’estate 2021, valutando inoltre la possibilità di conversione di “Caffè Reggio” a centro polifunzionale animato da varie realtà associative in grado di offrire servizi di vario genere alla cittadinanza e in modo tale da elevarlo a punto di riferimento per il quartiere garantendone funzionalità e apertura nel corso di tutto l’anno.

Un kit bebè per i nuovi nati a Reggio Emilia

Un kit bebè per ogni nuovo nato a Reggio Emilia. Una misura per aiutare le famiglie della città.

Un kit di benvenuto ai nuovi neonati della città di Reggio Emilia

Diversi comuni in Italia hanno realizzato una lodevole iniziativa che fornisce alle famiglie residenti nel proprio comune con un nuovo nato un kit per la prima infanzia. All’interno di esso troveranno pannolini, salviettine detergenti pediatriche, un termometro, e altri prodotti. Viene inserito inoltre un opuscolo informativo e una guida con la mappa dei servizi socio-educativi per la prima infanzia del territorio.

Esistono esempi già realizzati in comuni di diversa grandezza in Italia: Boretto (RE), Milano, Genova, Bologna, Brescia.

Nel 2019 sono 1.363 i nuovi nati a Reggio Emilia, nel 2009 erano oltre 1.800 i bambini nati in città. La natalità cittadina è infatti in calo costante. Sembra infatti che entro il 2050 assisteremo ad un aumento di circa 6 milioni di persone nella fascia di età 65-90 e una conseguente diminuzione di 6 milioni della parte attiva della società (35-65 anni).

Questo comporterà un aumento incontrollato della spesa sociale e una riduzione nelle entrate dovute ai redditi dei lavoratori. Per invertire la rotta occorre attuare immediatamente politiche nazionali ma anche azioni locali in supporto alla natalità e alle famiglie.  

Dice Dario De Lucia, che ha presentato la proposta in Comune “Un regalo di benvenuto ai nuovi nati è un piccolo ma importante segnale di vicinanza alle famiglie che stanno vivendo la gioia di una nascita. La comunità è presente, ben oltre il valore dei prodotti contenuti nel kit, con una serie di servizi volti a rendere più agevole la genitorialità. Sicuramente c’è molto da fare, anche e soprattutto a livello di politiche dello Stato, per sostenere con convinzione l’aumento della natalità. Questo territorio farà la sua parte, dimostrando anche con questa iniziativa, di avere a cuore il benessere delle sue famiglie.”

La proposta ha trovato l’interessamento della Giunta del Comune di Reggio Emilia, le risorse potranno essere trovate tramite sponsorizzazioni e partenariati con catene della grande distribuzione, farmacie e altri istituzioni pubbliche di ambito sanitario.

Se vuoi portare il documento anche nel tuo Comune per avere il kit bebè.

La mozione per la Palestina di Anpi, Cgil, Cisl, Uil e Arci

In Comune a Reggio Emilia presenterò il documento di ANPI,  CGIL; CISL, UIL, Acli, Arci, Legambiente, Libera e gruppo Abele che richiede la pace in Medio Oriente e che l’Italia riconosca lo Stato di Palestina.

Il 20 Maggio 2021 i massimi dirigenti di Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Legambiente, Libera e Gruppo Abele e Anpi hanno inviato una lunga lettera ai segretari di tutti i partiti, dal livello nazionale al locale, in cui si chiede un’iniziativa forte per la pace tra Israele e Palestina e il riconoscimento dello Stato di Palestina. Tra queste di presentare nei consigli comunali e regionali il testo che trovate qui.

Ciò che sta accadendo a Gerusalemme, nelle città israeliane e nelle città e nei villaggi palestinesi, nella Striscia di Gaza, è l’ennesima ondata di violenza che si ripete da quasi un secolo. Spenti i riflettori sugli scontri, sui missili lanciati, fatta la conta dei morti e feriti, torna il silenzio, gli organi di informazione tacciono, la politica ha altro a cui pensare. Tutto torna come prima, in attesa della prossima esplosione.

Riconoscere ai palestinesi la stessa dignità, la stessa libertà, gli stessi diritti che il mondo riconosce agli israeliani è il solo modo per mettere fine alle continue violenze che da troppi anni insanguinano le strade della Palestina. Nessuna pace può essere costruita sulla persecuzione di un popolo, sull’arbitrio, sulla sopraffazione, sull’umiliazione, l’apartheid e sulla continua violazione dei fondamentali diritti delle persone: il diritto alla terra, alle proprie risorse naturali, alla libertà di movimento, al diritto alla salute, alla scuola e al lavoro.

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia approvando questo documento si unisce alla richiesta, promossa da un ampio schieramento della società civile italiana promossa tra l’altro da Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Legambiente, Libera e Gruppo Abele e Anpi impegnata per la costruzione della pace e della convivenza in Medio Oriente.

  • A inviare questo documento al Parlamento ed al Governo italiano per rilanciare urgentemente un’azione diplomatica di pace e di rispetto del diritto internazionale sollecitando alle Nazioni Unite;
  • l’Unione Europea e i capi di governo che hanno a cuore la pace e la coesistenza tra palestinesi e israeliani
  • Al cessate il fuoco immediato ed a garantire assistenza umanitaria alla popolazione civile nella Striscia di Gaza;
  • Ad intimare ad Hamas di fermare il lancio dei razzi ed al governo israeliano di rimuovere l’assedio di Gaza e di fermare qualsiasi tipo di ritorsione contro la popolazione della Striscia di Gaza;
  • A riconoscere lo Stato di Palestina.
  • Ad agire in sede ONU per un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, per permettere ai due Stati di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità.
  • Ad impiegare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di diritto internazionale per fermare l’espropriazione e la demolizione delle case a Gerusalemme Est;
  • Ad esigere dal governo israeliano la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono le elezioni libere e regolari in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza, come previsto dagli accordi di Oslo, firmati dalle parti;
  • A sostenere e assistere l’Autorità Nazionale Palestinese per l’organizzazione e la realizzazione del processo elettorale, evitando ulteriori rinvii;
  • Ad inviare osservatori internazionali neutrali per monitorare il processo elettorale, i giorni del voto e il conteggio dei voti, che si svolga secondo gli standard internazionali di trasparenza e con pieno diritto di voto per tutta la popolazione residente in Cisgiordania, nel distretto di Gerusalemme e nella Striscia di Gaza.

casa manfredi villa sesso

IL MURALES DEI PARTIGIANI DI VILLA SESSO NON SI TOCCA

Autostrade per l’Italia ha intimato il comune di Reggio Emilia e Istoreco di cancellare il murale dedicato al “Partigiano Reggiano” lungo la A1, pena una multa salatissima. A questo metodi noi non ci stiamo, il murales non si tocca.

Austostrade vuole farci rimuovere il murales “Partigiano Reggiano”.
Non di discute: il murales non si tocca.

Ho appresso della comunicazione di Autostrade come tesoriere di Istoreco, da subito ci si è attivati con una cabina di regia con il Comune per chiarire la situazione. Mi attiverò al 100% perché il murales dedicato ai partigiani di Villa Sesso non venga toccato ne oggi ne mai da nessuno.

Da una rapida ricerca online è possibile vedere come esistano diversi progetti di street art che coinvolgono strade di diverso livello tra cui le autostrade, in più il murales per i martiri di Villa Sesso si trova a centinaia di metri e su un dislivello rispetto all’autostrada A1.

Da qui la domanda: il problema è la street art o il contenuto della nostra street art? Perché se il problema fosse la scelta di Reggio Emilia di rendere omaggio ai Manfredi e Miselli e aver scelto la scritta “Partigiano Reggiano” come porta di ingresso della città allora non siamo molto d’accordo. Perché noi reggiani siamo questo: orgogliosi della nostra storia e fieri dei nostri partigiani sempre.

Mi sembra una uscita infelice quella del dirigente di Autostrade che da quel che ho capito non rappresenta la sede centrale dell’azienda. A Reggio Emilia siamo abituati a metterci a un tavolo per affrontare le situazioni, non ci piacciono i diktat e i toni aggressivi. Sono convito che la storia si risolverà e che arriveranno le adeguate scuse.

Okay all’area per cani al Parco Baden Powell

Okay del consiglio comunale a realizzare un’area per i cani nel parco dei quartieri Rosta Nuova e Pappagnocca di Reggio Emilia.

Il mio intervento in Sala del Tricolore per dare ai cittadini dei quartieri Rosta Nuova e Pappagnocca un area per i cani al Parco Baden Powell.


A Reggio Emilia esistono oltre n°200 parchi pubblici, distribuiti omogeneamente in diverse zone della città e portando ad una dotazione nel 2017 pari a 27,3 mq di verde fruibile per abitante.

Sono oltre 20 le aree sgambamento cani presenti a Reggio Emilia, ma i quartieri Rosta Nuova e Pappagnocca non ne hanno nessuna.

Al 31 Dicembre 2020 sono presenti nei quartieri Rosta Nuova (5.721) e Pappagnocca (4.397) oltre 10.000 residenti.

Questi quartieri hanno un indice di vecchiaia molto alto (Pappagnocca e Rosta circa il doppio di quella comunale) e una presenza media di stranieri dell’11%, al di sotto di quella comunale. Il tasso di natalità è in linea con quello del Comune.

SONO 21.894 I CANI PRESENTI A REGGIO EMILIA, OVVERO CIRCA UNA FAMIGLIA REGGIANA SU QUATTRO HA UN ANIMALE IN CASA.

Non tutti però possono contare su un giardino o su grandi spazi aperti; in particolare in città, dove la soluzione privilegiata è l’area cani ricavata all’interno dei parchi di quartiere.

Il parco Baden Powell già parco Le Querce, istituito agli inizi degli anni ’80, si colloca tra i piccoli parchi cittadini racchiusi tra la rete viaria della città. Il parco ospita la sede locale del Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani) e nel maggio 2007 è stato dedicato al fondatore dello scoutismo, Lord Robert Baden Powell, e soldato inglese.

Dalla mappa vediamo come, prendendo a riferimento il Parco Baden-Powell,  le prime aree sgambamento cani sono a diversi chilometri di distanza. 

La creazione di aree sgambamento cani ha diversi vantaggi: il contenimento delle aree di deiezione degli animali, che vengono indirizzati direttamente nello spazio a loro dedicato, e la tranquillità per il padrone, che può lasciar correre il proprio amico a quattro zampe, finalmente libero dal guinzaglio.

La realizzazione e manutenzione di una area di sgambamento cani ha un costo contenuto; oltre ai vantaggi per i quattro zampe e i loro padroni riqualificherà la zona, rendendola più ordinata e gradevole, permettendo inoltre di evitare che gli animali disturbino gli altri frequentatori del parco.

Il consiglio comunale ha votato, tutti a favore a parte Gianluca Vinci dei Fratelli d’Italia, per realizzare questa area per i cani a vantaggio dei cittadini di Rosta Nuova e Pappagnocca.

Una visuale del Parco Baden Powell di Reggio Emilia.
primo maggio reggio emilia

Comune che fai? Il 1°Maggio non si lavora

Il Comune per legge ha possibilità di autorizzare aperture speciali nelle festività. Tra tutte le festività è stato scelto proprio 1° Maggio 2021, dal 1886 il 1°Maggio è la giornata internazionale dei lavoratori dove si manifesta, si sta con la famiglia o ci si riposa.  Non capisco questa apertura e non vorrei che diventasse il famoso precedente per autorizzare il lavoro il 1°Maggio.

Il suo disappunto nasce dal fatto che a a Reggio Emilia parrucchieri, centri estetici e tatuatori potranno restare aperti l’1 maggio, giorno della festa dei lavoratori. Il Comune di Reggio Emilia con una deroga alla propria ordinanza che regolamenta il calendario delle aperture festive degli esercizi commerciali. L’atto degli uffici di piazza Prampolini ha accolto le richieste delle associazioni datoriali, che inizialmente premevano per l’apertura delle attivita’ anche il 25 aprile.

Ho raccolto le perplessità di CGIL, CISL e UIL che in questi giorni hanno mandato nota congiunta in cui si legge: “una decisione che snatura il senso e il valore intrinseco della festività del primo maggio mettendo questa data, con tutto il suo carico simbolico, in secondo piano”.

Queste le quattro domande che il consigliere rivolgerà in Sala del Tricolore al Sindaco Luca Vecchi:

1. La posizione del Sindaco e della Giunta di Reggio Emilia rispetto al 1°Maggio, se nella giornata della festa internazionale dei lavoratori sia giusto o sbagliato lavorare.

2. Il perché sia stato dato ascolto alle posizioni datoriali, considerando che non è una giornata di lavoro (da sempre considerata festiva) a cambiare gli equilibri di cassa delle imprese.

3. Queste aperture in un giorno festivo porteranno un maggiore afflusso nelle vie e strade di Reggio Emilia, se è stato valutato il tema delle norme sanitarie rispetto a questa scelta.

4.  Se questa posizione per il 2021 si deve considerare assodata per il Comune di Reggio Emilia fino a fine legislatura (2024) o si tratta di una involontaria svista per tornare dal 2022 a riaffermare il diritto dei lavoratori a partecipare alle manifestazioni del 1° Maggio o a trascorre una giornata lontano dal lavoro.

Più aree per i cani a Reggio Emilia

Sono 21.894 i cani presenti a Reggio Emilia, ovvero circa 1 famiglia reggiana su 4 ha un animale in casa. Solo una ventina per lo sgambamento dei cani in città, approvato documento per realizzarne di più in 3 anni.

reggio emilia cani
Approvato al bilancio del Comune il documento per realizzare più aree sgambamento cani nei parchi di Reggio Emilia.

A Reggio Emilia esistono oltre n°200 parchi pubblici, distribuiti omogeneamente in diverse zone della città e portando ad una dotazione nel 2017 pari a 27,3 mq di verde fruibile per abitante. Sono solo 20 le aree sgambamento cani presenti a Reggio Emilia. Per questo ho presentato in comune ed è stato approvato all’unanimità un documento per realizzarne di più in questi anni.

Sono 21.894 i cani presenti a Reggio Emilia, ovvero circa una famiglia reggiana su quattro ha un animale in casa.

Non tutti però possono contare su un giardino o su grandi spazi aperti; in particolare in città, dove la soluzione privilegiata è l’area cani ricavata all’interno dei parchi di quartiere.

La creazione di aree sgambamento cani ha diversi vantaggi: il contenimento delle aree di deiezione degli animali, che vengono indirizzati direttamente nello spazio a loro dedicato, e la tranquillità per il padrone, che può lasciar correre il proprio amico a quattro zampe, finalmente libero dal guinzaglio.

La realizzazione e manutenzione di una area di sgambamento cani ha un costo contenuto; oltre ai vantaggi per i quattro zampe e i loro padroni riqualificherà la zona, rendendola più ordinata e gradevole, permettendo inoltre di evitare che gli animali disturbino gli altri frequentatori del parco.

Impegna il sindaco e la giunta

A impiegare nel triennio 2021-2022-2023 più fondi dal capitolo di spesa della cura dei parchi per la realizzazione di aree sgambamento cani.