Domenica 27 inauguriamo il murales a Casa Manfredi

E’ con grande soddisfazione che vi comunico che Domenica 27 Settembre alle 16.00 inaugureremo il murales per i martiri Manfredi e Miselli. Con un grande lavoro congiunto di Istoreco, Anpi e Comune continua la valorizzazione della casa partigiana di Villa Sesso.

L’inaugurazione sarà Domenica 27 Settembre alle ore 16.00 a Casa Manfredi a Villa Sesso.

In Consiglio Comunale nel 2018 proponevo un documento per il recupero storico della casa partigiana, da qui il grande lavoro congiunto di Istoreco, Anpi e Comune per arrivare al 25 Aprile 2019 per inaugurare il percorso storico. Domenica 27 Settembre il passo successivo con Officina Educativa, inaugureremo il grande murales sulla storia partigiana di Villa Sesso.

Furono 5 i membri della famiglia Manfredi uccisi dai fascisti: il padre Virginio e i figli Alfeo, Gino, Aldino e Guglielmo. Alfeo venne fucilato nella notte fra il 16 e il 17 dicembre 1944 insieme ad altri 3 giovani sorpresi ad ascoltare radio Londra. 

Circa 180 uomini comandati dal maggiore Attilio Tesei eseguirono 432 fermi, 57 arresti e 14 fucilazioni vicino alla cooperativa del paese. Il totale delle vittime di Villa Sesso ammonta a 23 persone.

Un’altra famiglia di Sesso particolarmente attiva nella lotta antifascista e partigiana è la famiglia Miselli: diedero la vita alla guerra di Liberazione il capofamiglia Ferdinando e i figli Remo e Ulderico, anche loro omaggiati nel grande murales del Comune.

L’appuntamento è quindi per domenica 27 settembre alle 16.00 a Casa Manfredi in Viale Nove Martiri a Villa Sesso. Alla presenza delle autorità e dei discendenti delle famiglie partigiane sarà presentato il grande murales che diventerà una vera e propria porta di ingresso della città, grazie alla sua visibilità per chi percorre l’autostrada A1.

Gli artisti reggiani Marco Temperilli, nome d’arte MAIK, e Fabio Valentini, nome d’arte Neko,che hanno realizzato il grande Murales.

Potrete seguire la cerimonia in diretta facebook sulla pagina Comune di Reggio Emilia.

***REGOLE DA SEGUIRE***
😷 indossare la mascherina.
↔ rispettare la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone.
🚫 non presentarsi se Covid positivi, se sintomatici o avendo avuto contatti con persone Covid positive negli ultimi 14 giorni.
***REGOLE DA SEGUIRE***

Un ringraziamento va all’azienda Nial Nizzoli e alla Cooperativa Sociale Elfo che hanno realizzato gratuitamente opere di messa in sicurezza e pulizia della facciata dove il murales avrà sede. Inoltre ci tengo a ringraziare il cittadino Adriano Catellani, partner importante in questa opera di riqualificazione storica.

Il Cantiere-Resistente è solo uno dei passi di un progetto pensato per mettere in sicurezza Casa Manfredi; il passo successivo sarà quello di valorizzare la storia di questo luogo perché il sacrificio della Famiglia Manfredi, della Famiglia Miselli e di tanti altri giovani antifascisti, che in quei lontani giorni profusero il meglio di loro stessi, possano essere qui simbolicamente accomunati per mostrare alle giovani generazioni quanto sia stata generosa questa nostra terra.

L’inaugurazione sarà Domenica 27 Settembre alle ore 16.00 a Casa Manfredi a Villa Sesso.

Guida al voto per il referendum

Molti ragazzi e ragazze al primo voto della mia città, Reggio Emilia, mi chiedono informazioni sul referendum del 20-21 Settembre sulla riduzione del numero di parlamentari. Spero di fare cosa utile e gradita con questa mini guida che riporta le posizioni del SI’ e del NO, a fine articolo troverete il mio pensiero sul perchè voterò NO.

QUANDO SI VOTA?

Domenica 20 settembre 2020, dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì 21 settembre dalle 7.00 alle 15.00, si vota per il referendum popolare previsto dall’articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari»

IMPORTANTE: non ci sarà il quorum. Ciò vuol dire che la votazione è valida a prescindere dalla percentuale di elettori che si recheranno alle urne. La riforma sul taglio dei parlamentari viene confermata se i Sì superano i No senza particolari soglie.

Se siete residenti a Reggio Emilia qui trovate tutte le informazioni per votare o per rifare la tessera elettorale se l’avete smarrita o dovete rinnovarla.

COSA PREVEDE IL REFERENDUM?

La legge sulla riduzione del numero dei parlamentari fa parte dell’accordo di governo M5S-PD e prevede una riduzione dei seggi in entrambe le camere.

Dagli attuali 630 deputati e 315 senatori si passerebbe a 400 parlamentari alla camera e 200 al senato (con non più di cinque senatori a vita), con un taglio complessivo di 345 parlamentari, pari al 36,5 per cento dei seggi. Una riduzione riguarda anche i parlamentari eletti nella circoscrizione estero che passerebbero da 18 a 12.

Il video del blogger Gio Pizzi che consiglio di vedere per capire meglio la storia di questo referendum e le posizioni del SI’ e del NO.

LE RAGIONI DEL NO

Una delle ragioni principali dei sostenitori del no è che con il taglio dei seggi aumenterebbe il numero di abitanti per ogni parlamentare, facendo crescere di conseguenza la distanza tra la popolazione e i suoi rappresentanti.

Se attualmente in Italia ciascun deputato rappresenta 96.006 cittadini, dopo la riforma ne dovrebbe rappresentare 151.210. E per ciascun senatore si passerebbe da un bacino di 188.424 cittadini a 302.420.

Un numero minore di deputati e senatori in rapporto a una popolazione invariata riduce la rappresentatività del parlamento dal momento che gli elettori sono rappresentati da un numero minore dei parlamentari.

Anche l’Emilia-Romagna è una interessante rappresentazione di quanto il taglio del referendun inciderà sull’elezione dei rappresentanti: passeremo da 42 eletti alla Camera a 27 (con una riduzione del 35,48%) e da 20 eletti al Senato a 13 (con una riduzione del 35%).

Tra le altre ragioni dei sostenitori del no vi è poi quella secondo la quale meno parlamentari significa più potere dei leader dei partiti nel controllare i gruppi parlamentari, che saranno più piccoli e quindi minore potrebbe essere la possibilità di un confronto (o di voci dissonanti) al loro interno. Chi vota no al referendum sostiene inoltre che un taglio lineare del solo numero dei parlamentari non accompagnato da altre riforme costituzionali e dalla modifica dei regolamenti delle camere non faccia altro che paralizzare l’attività del parlamento e che la produttività di ciascun parlamentare sia minata dal fatto che il lavoro dell’attività di commissione sarà distribuito su meno persone.

Il centro studi del Senato ha analizzato la rappresentanza di parlamentari per numero abitanti. Siamo al 22 posto nel rapporto parlamentare/100.000 abitanti.

LE RAGIONI DEL SI’

I sostenitori della riforma costituzionale, Movimento 5 stelle in primis, fanno leva su una serie di ragioni che vanno dalla riduzione dei costi della politica, alla convinzione che un parlamento più “snello” si traduca in una maggiore efficienza del suo funzionamento.

comitati per il sì fanno leva inoltre sul fatto che ridurre il numero degli eletti rende più trasparenti e più comprensibili dibattiti e decisioni, senza intaccarne la qualità, grazie a un numero minore (e più controllabile) di rappresentanti che renderà più agevole il giudizio dei cittadini nei loro confronti.

Quanto si risparmierebbe dal taglio dei parlamentari? Alcuni esponenti del Movimento 5 stelle hanno sottolineato che il taglio garantirebbe risparmi per 500 milioni a legislatura. Come spiega però l’osservatorio dei Conti pubblici italiani diretto da Carlo Cottarelli il risparmio netto generato dall’approvazione di questa riforma sarà molto più basso (285 milioni a legislatura o 57 milioni annui) e pari soltanto allo 0,007 per cento della spesa pubblica italiana”.

COSA VOTO IO

Per concludere questa mini guida al voto per il referendum vi scrivo, senza girarci intorno e nel pieno rispetto di tutte le posizioni in campo, il perchè VOTERÒ NO al taglio dei parlamentari e lo argomento.

Voglio essere libero da preconcetti e visioni dogmatiche, dove chi vota sì lo fa per dare un duro colpo alla casta e chi vota no invece lo fa per spirito di conservazione contro chi minaccerebbe la democrazia. Togliamoci da queste tifoserie.

Una riforma è buona o brutta a seconda dei punti di vista, ma non buona o brutta tout court. Per me questa riforma è poco sensata perchè non è tagliando i rappresentanti che migliora la democrazia e la richiesta di rappresentanza dei cittadini.

In Italia abbiamo una rappresentanza più o meno equilibrata tra le principali nazioni europee, ma con il taglio dei parlamentari la rappresentanza democratica italiana diminuirebbe in misura non indifferente: 1 parlamentare oltre 100 mila abitanti.

Più del taglio dei parlamentari semmai dobbiamo interrogarci su cosa fanno in Parlamento e sul territorio dove sono stati eletti, se sono all’altezza del ruolo e quanto sono liberi nelle loro decisioni o sono dei pigia bottone senza arte ne parte.

Non c’è qualità in tutto questo, solo tanta tanta arrogante semplicità. Voto NO al referendum, e non perché la democrazia sia sotto minaccia, ma perché ci stiamo indirizzando verso una democrazia senza qualità.

🗳 BUON VOTO A TUTTI!

no abolizione superticket

Chi ha 100.000€ di reddito può pagare il ticket maggiorato

Ho appreso come tutti voi della notizia che dal 1° settembre, per effetto della legge nazionale di Bilancio per l’anno 2020 (Legge n. 160/2019), in Emilia Romagna viene abolito il superticket anche per i redditi superiori a 100mila euro.

Il superticket sanitario è una tassa di 10 euro che solo alcuni i pazienti abbienti pagano su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche. Le regioni erano libere di applicarlo o meno, oppure potevano modularlo in base al reddito o al tipo di servizio richiesto.

L’Emilia-Romagna aveva giustamente inserito una quota aggiuntiva per i redditi importanti, trovo corretto che chi ha oltre 100.000 euro di reddito paghi un poco di più per sostenere il servizio sanitario per colmare il deficit di chi invece non può permettersi neanche il ticket base.

Non capisco e non condivido questa scelta che toglie un piccolo onere in più a chi può permetterselo: se guadagno 10.000€ in un anno pagare 23€ per una visita base è un conto ma se ne guadagno 100.000 quei 23€ sono tutt’altro rispetto al mio bilancio famigliare, posso pagare anche qualcosa di più.

La politica sta confondendo l’uguaglianza con l’equità.

Uguaglianza e’ quando tutti sono trattati allo stesso modo, per chi già poteva permettersi le cure non cambia nulla, per chi non poteva cambia poco. Nell’equità invece si contribuisce a un servizio secondo le proprie disponibilità iniziali, quindi tutti potranno permettersi le cure pagando però ticket diversi rispetto al reddito. Per questo chi ha di più è giusto che paghi qualcosa in più in favore di chi ha meno. E’ corretto che la contribuzione al ticket sanitario avvenga per ognuno secondo le sue capacità e a ognuno secondo i suoi bisogni.

Da una recente inchiesta de Il Sole 24 Ore leggevo che quasi un italiano su 10 rinuncia a curarsi per motivi economici, mi sento molto certo nell’affermare che tra questi non c’è chi guadagna oltre 100.000€ ma di sicuro ci sono i precari della mia generazione che conosco in Camera del Lavoro e gran parte delle persone che incontro nel mio mandato di consigliere comunale.

Nel fondo sanitario nazionale per il 2020 ci saranno 2 miliardi in più rispetto al 2019. Queste risorse siano usate non per tagli incondizionati al ticket ma per aiutare chi ha di meno, nel migliorare la qualità del servizio per tutti, nel pagare meglio il personale sanitario e nella ricerca scientifica.

tampone reggio emilia

😷 100€ per un tampone è troppo

Vorrei porre una riflessione politica che parte da un’esperienza diretta, credo non dissimili da quella di tanti altri reggiani. E’ stata pubblicata oggi su Il Resto del Carlino Reggio e ve la ripropongo qui sul blog.

Tornato dalle vacanze, passate in Italia tra Marche, Umbria e Abruzzo, prima di riprendere la mia vita ordinaria e rivedere i miei famigliari ho pensato bene di fare un gesto di responsabilità sottoponendomi a un tampone per l’individuazione del coronavirus SARS-CoV-2 e proponendolo anche alla mia compagna Federica. Ho sentito il mio medico di base per avere la ricetta e non ho mentito: non ho avuto sintomi, sono una persona responsabile che ha indossato sempre mascherina e mantenuto il distanziamento fisico. Con queste condizioni il medico mi ha spiegato la linea guida: devo fare il test privatamente perché bisogna lasciare la priorità a chi ha avuto sintomi e sta male, ragionamento che trovo corretto..

Ho chiamato i vari centri sanitari privati della mia città per sapere il costo del tampone a Reggio Emilia, si va dai cento ai centocinquanta euro tranne per una sola struttura, che lo mette propone a ottantacinque euro.

Farlo con l’AUSL sarebbe costato sette euro e quaranta centesimi ma il medico di base non può prescrivere il tampone orofaringeo salvo ci siano situazioni di rischio gravi di contatto diretto con il COVID19.

Io ho due famigliari stretti che se pendono il virus per la loro condizione di salute sono soggetti a rischio, per essere più chiari se prendono il Covid hanno altissime possibilità di morire.

Quindi il dilemma? è rischiare o pagare centosettanta euro per me e la mia compagna per stare sicuri.

Alla fine pagherò ma per me quella questa somma vuol dire un mese di bollette luce, gas, acqua più telefono e internet. E quindi ho pensato a quante persone precarie come me, a famiglie che vengono da mesi di cassa integrazione e non possono permettersi il tampone privatamente ma non hanno i requisiti per farlo con il pubblico. Quindi di conseguenza dovranno vivere con l’ansia quando andranno a trovare i famigliari anziani o malati.

Da qui il punto. La sanità privata, a differenza di quella pubblica, offre un servizio a mercato per trarne profitto, penso sia però necessario mettere delle garanzie per il cittadino, così da agevolare la prevenzione al di fuori dell’emergenza. Prima di tutto va potenziato il servizio pubblico che garantisce prezzi migliori al cittadino. Poi, se questo non bastasse a colmare la richiesta, lavorando in sinergia con il privato.

Propongo un buon esempio: la Regione Toscana da fine Giugno ha dato la possibilità ai suoi cittadini di svolgere il test senza situazioni di emergenza pagando il ticket in un laboratorio privato o in una struttura pubblica, in ogni caso il costo massimo non può superare ottanta euro.

Inoltre in questi giorni hanno incominciato a fare tamponi gratuiti e volontari offerti dalla Regione per chi rientra o esce dalla Toscana. Dopo Piombino e Livorno, una possibilità che nei prossimi giorni sarà estesa anche alle stazioni ferroviarie di Firenze, Pisa, Arezzo, Viareggio e Grosseto.

L’Emilia-Romagna può fare lo stesso e anche meglio perché il diritto alla salute deve essere garantito a tutti a prescindere dal portafoglio.

🐶 GIORNATA MONDIALE DEL CANE, IVA AL 10% SULLE SPESE DEL VETERINARIO

Nella foto Letizia di ENPA Reggio Emilia poco prima di portare i cani del Canile di Via Felesino a fare la prima passeggiata della giornata.

Il 26 agosto di tutti gli anni si celebra la Giornata Mondiale del Cane.
In occasione di questa giornata, diverse associazioni si sono unite in un appello al Governo che sottoscrivo per chiedere una riduzione dell’Iva sugli alimenti per cani e gatti e sulle spese veterinarie.

👨‍⚕️ Oggi, il cibo per gli animali e le prestazioni veterinarie sono gravati dall’aliquota al 22%, come se si trattasse di beni di lusso invece cibo e cure mediche siano essenziali per il benessere degli animali da compagnia. Si stima che in Italia vivano 60 milioni di cani e gatti e che circa il 40% delle famiglie ospiti almeno un cane o un gatto.

🐕 Le persone che si prendono cura di un animale da compagnia, oltre a godere dell’amore incondizionato di un amico a quattro zampe e del benessere psicologico fornito da questi animali, contribuiscono anche a combattere il randagismo, poiché spesso si tratta di cani e gatti sottratti dalla strada.

💲 Chi decide di tenere con sé un animale domestico sostiene diverse spese e, anziché gravare sulla collettività, solleva lo Stato da svariati costi. Nonostante ciò, si ritrova a dover sborsare il massimo dell’Iva per acquistare croccantini e pappe o per vaccinare cani e gatti e nella crisi post-emergenza potrebbe trovarsi in difficoltà a garantire il benessere e la salute dei propri animali. Per tutti questi motivi, in occasione della Giornata mondiale del cane le associazioni chiedono che l’imposta su questi beni e servizi sia portata al 10% e mi associo a loro.

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LEGGI IL DOCUMENTO DELLE ASSOCIAZIONI PER GLI ANIMALI 
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L’articolo de Il Resto del Carlino Reggio che ringrazio per la pubblicazione.

Un giorno al Canile di Reggio Emilia

🐕 Con piacere ho risposto alla chiamata di ENPA e sono diventato volontario per un giorno al Canile Comunale di Reggio Emilia. Una esperienza che consiglio di fare a tutti e tutte! I nostri amici a 4 zampe sono trattati benissimo e con un piccolo aiuto possiamo fare tanto per loro!

🐶 COME SI DIVENTA VOLONTARIO ENPA? 🐶

Potete scrivere alla pagina Amici del Canile di Cella o ENPA Reggio Emilia- nuova, oppure inviare una mail a amicidelcaniledicella@gmail.com .

Ancora meglio chiamare il numero 0522943704 o 3393207123 per fissare un appuntamento per conoscere il canile e concordare un turno di servizio, il canile si trova in Via Felesino 4 a Villa Cella (RE) ed è aperto al pubblico nei giorni lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato dalle 10.00 alle 14.00

Per chi volesse aiutare i cani di reggio emilia può portare offerte di cibo o in denaro direttamente in canile o inviare un contributo, piccolo o grande, direttamente tramite bonifico bancario.

IBAN di ENPA Reggio Emilia IT37A0503412800000000010332

arcigay gioconda manifestazione 28 Luglio reggio emilia

Reggio Emilia 24 Luglio in piazza per la Legge Zan

Il 24 Luglio si scende in piazza. Lo faremo in maniera pacifica e colorata per supportare la legge contro l’omotransfobia.

Venerdì 24 Luglio a Reggio Emilia alle 18.30 presidio a sostegno della Legge Zan

La proposta di legge Zan contro le discriminazioni per Sesso, Genere, Identità di Genere e Orientamento Sessuale è appena stata adottata in commissione e già è il bersaglio del solito becero ostruzionismo, con 1017 emendamenti che la vogliono snaturare, svilire, bloccare. Noi invece intendiamo sostenere un percorso migliorativo di questa legge, attesa da più di 30 anni.

A Reggio Emilia Venerdì 24 Luglio Arcigay Gioconda, Nondasola Reggio Emilia e Non Una Di Meno manifestano dalle ore 18.30 in Piazza Prampolini per supportare la legge Zan contro l’omotransfobia e la misoginia.

Si tratterà di un momento pacifico, allegro, colorato, in cui racconteremo la realtà delle nostre vite oltre gli slogan, ricorderemo le discriminazioni contro le quali chiediamo alla politica una legge efficace, ma anche la bellezza e l’importanza di essere sé stess* e di vivere i nostri corpi e le nostre anime con orgoglio e libertà.

🛑 Per tutt* le persone che intendono partecipare, è fondamentale il rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del Covid19 in termini di distanziamenti, comportamenti e uso della mascherina.

dario de lucia reggio emilia
Ho aderito alla campagna Da’ voce al Rispetto per avere finalmente in Italia una buona e completa legge contro l’omotransfobia e la misoginia. Il 28 Luglio in Parlamento sarà discussa la Legge Zan, facciamoci sentire e supportiamo il cambiamento! 

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📌 Le discriminazioni contro le persone LGBTI+ in Italia sono quotidiane, e accadono anche grazie all’indifferenza generale.
La visibilità è la chiave di volta per combattere questo clima negativo e per sostenere apertamente la proposta di legge Zan contro le discriminazioni per sesso, genere, identità di genere e orientamento sessuale.

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