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Domenica 20 Gennaio dalle 18,30 al Ristorante Cucine Clandestine in Via dell’Aquila 6 cena con dibattito a tre con Max Collini, Arturo Bertoldi e Dario De Lucia.

Il dibattito libero condotto dall’avvocatessa Valeria Munari coinvolgerà il pubblico e partirà dal libro DAL PCI AL PD pubblicato dal consigliere comunale, lo scopo è dall’analisi della sconfitta passare a quella della vittoria, si parlerà della situazione del paese, del centrosinistra e di Reggio Emilia. Il pubblico è chiamato ad interagire e a dire la propria. La serata inizierà con la rubrica “Le Perle di Vanni” di Carlo Vanni, che illustrerà in cinque minuti alcuni libri che non possono mancare mai nella vostra libreria.

E’ richiesta la prenotazione alla cena dello chef Daniele Rossi, chiamando lo 346 642 6717 o mandando una mail a info@cucineclandestine.it

 

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Avere il ciclo non è un lusso nè tantomeno una scelta e gli assorbenti non sono un accessorio ma una necessità per ogni donna. L’associazione delle ragazze di Onde Rosa ha lanciato una petizione che ha raccolto oltre 170.000 firme per chiedere al Governo che l’IVA sugli assorbenti sia abbassata al 4% e che quindi gli assorbenti vengano considerati beni di prima necessità e non beni di lusso come ora con l’iva al 22%. Con altri consiglieri ho depositato un documento in Consiglio Comunale a Reggio Emilia per dare sostegno a questa campagna e chiedere che la Regione Emilia Romagna, come per gli anticoncenzionali, di una distriuzione gratuita di assorbenti alle giovani donne nei consultori. 

👉LEGGI QUI LA MOZIONE DEPOSITATA IN COMUNE A REGGIO EMILIA

💪COPIALA E PRESENTALA NEL TUO COMUNE!

Della questione del costo e della tassazione degli assorbenti si parla da diverso tempo, sia in Europa che in vari paesi del mondo: i movimenti femministi e altre associazioni si impegnano da tempo con proteste e varie proposte che hanno l’obiettivo di abolire la cosiddetta “tampon tax” e di ridurre la spesa delle donne. Il principio è che ovviamente le mestruazioni non sono una scelta, come non lo è il fatto di dover comprare degli assorbenti: applicare a questi prodotti l’aliquota massima è un paradosso.

L’IVA al 22 percento si applica a mobili, trattamenti di bellezza, apparecchi informatici, abbigliamento, acqua minerale in bottiglia ed elettrodomestici—oltre a pannolini per bambini, carta igienica e assorbenti. Un’aliquota inferiore, al dieci percento, viene applicata tra gli altri a carni, yogurt, conserve vegetali, medicinali, ristoranti, bar e alberghi, gas ed energia elettrica non per usi industriali. E infine, all’aliquota al 4 percento corrispondono beni essenziali come generi alimentari di prima necessità (tra i quali pane, farina, pasta, latte fresco, riso), giornali, periodici, libri, apparecchi ortopedici, protesi dentarie, occhiali da vista.

Considerato che

Esistono tre aliquote Iva in vigore in Italia:

  • 4 per cento(aliquota minima), applicata ad esempio alle vendite di generi di prima necessità (alimentari, stampa quotidiana o periodica, ecc.);​
  • 10 per cento(aliquota ridotta), applicata ai servizi turistici (alberghi, bar, ristoranti e altri prodotti turistici), a determinati prodotti alimentari e particolari operazioni di recupero edilizio;​
  • 22 per cento(aliquota ordinaria), da applicare in tutti i casi in cui la normativa non prevede una delle due aliquote precedenti.​

L’imposta dell’ IVA al 22% che grava sui prezzi degli assorbenti, considerati al pari di altri beni ordinari. Un bene di lusso come una bottiglia di superalcolico ha la stessa iva degli assorbenti per intenderci.

Avere il ciclo non è un lusso né tantomeno una scelta e gli assorbenti non sono un accessorio ma una necessità per ogni donna. 

Come in Italia, anche in Danimarca, Svezia e Norvegia la tassa rimane molto alta. In questi tre paesi è al 25 percento, e raggiunge il 27 percento in Ungheria.

 

Guarda l’inchiesta di Milena Gabanelli per il Corriere della Sera sul costo degli assorbenti in Italia. 

Evidenziato che

 In alcuni paesi europei e non i prodotti sanitari femminili non solo non costano quanto in Italia, ma sono forniti gratuitamente ad alcune fasce della popolazione, come le studentesse. Ad esempio le studentesse di scuole medie, superiori e università di tutta la Scozia hanno assorbenti e altri prodotti sanitari femminili di prima necessità gratuitamente, all’interno di un programma da 5,2 milioni di sterline per combattere la “povertà mestruale”.

Nel resto d’Europa non mancano altri casi virtuosi: in Francia, ad esempio, la tampon tax è stata ridotta nel dicembre 2015 passando dal 20 al 5,5 percento. In Belgio è passata dal 21 al 6 percento nel 2018, mentre nei Paesi Bassi era già al 6 percento.

È del 2000 la decisione del governo britannico di ridurre drasticamente la tassazione sui prodotti per l’igiene femminile dal 20 al 5 percentoL’Irlanda non applica alcuna sovrattassa agli assorbenti, nonostante una normativa UE successiva alla decisione irlandese imponga la tassazione ridotta (ma non nulla) sui prodotti igienico-sanitari.

Guardando il resto del mondo, il Canada ha abolito la tassazione nel 2015, a seguito di una petizione presentata al governo. La stessa cosa è accaduta nello stato di New York nel 2016 e in Australia dove da ottobre 2018, si è passati da un’imposta del 10 percento all’eliminazione della tassa, in seguito a 18 anni di proteste. Negli altri stati USA, le imposizioni fiscali sui prodotti per le mestruazioni variano, ma negli anni recenti anche Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Jersey e Pennsylvania hanno abolito la tampon tax.

Il Kenya ha diminuito la tassazione sin dal 2004 per ridurre il prezzo finale alle consumatrici e, dal 2011, ha attuato un progetto in collaborazione con ZanaAfrica per distribuire gratuitamente assorbenti nelle scuole. Dopo accese proteste e manifestazioni, anche in India, da luglio 2018, la tassazione del 12 percento sugli assorbenti è stata completamente abolita.

 

Considerato inoltre che

Sono tanti i prodotti di cui è complicato fare a meno, ma per ogni donna, per almeno quarant’anni della propria vita, ce n’è uno assolutamente indispensabile: l’assorbente. Le mestruazioni arrivano ogni mese, durano in media dai tre ai cinque giorni e, per una questione igienica e sanitaria, bisogna cambiarsi almeno quattro volte al giorno.

Si stima che in Italia le donne che ogni mese si recano al supermercato per comprare assorbenti siano 21 milioni.  Ogni anno in Italia vengono venduti 2.6 miliardi di salviette igieniche, con l’Iva al 22%.

Ogni donna, dal menarca alla menopausa, escludendo le eventuali gravidanze, ha circa 520 cicli mestruali e consuma almeno 12 mila assorbenti. I prezzi allo scaffale sono molto variabili, ma in media una confezione da 14 salviette igieniche costa 4 euro, e spesso ne servono due. Calcolando che per tredici cicli l’anno vengano spesi, fra assorbenti esterni e interni circa 126 euro, di questi 22,88 euro vanno allo Stato come imposta sul valore aggiunto.

La stessa Iva è applicata anche alle più durevoli mooncup, ancora poco diffuse e vendute in un milione di pezzi.

Una riduzione dell’aliquota farebbe comodo alle famiglie monoreddito, e soprattutto darebbe anche l’idea di uno Stato che ha sensibilità verso il mondo femminile.

L’associazione di giovani donne Onde Rosa di Milano (l’associazione raccoglie ragazze tra i 14 e i 30 anni che hanno come obiettivo il raggiungimento dell’uguaglianza tra i sessi) ha lanciato il 23 Dicembre 2017 la petizione online indirizzata al Ministro Tria, Ministro Grillo e al Presidente del Consiglio Conte per abbassare l’iva sugli assorbenti dal 22% al 4%. La petizione ha raggiunto alla data di deposito di questo documento, 14 Gennaio 2019, ben 172.906 firme sulla piattaforma change.org  

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia impegna il Sindaco e la Giunta

  • A sostenere la campagna nazionale dell’associazione di donne Onde Rosa sulla riduzione del peso dell’IVA sugli assorbenti tramite comunicazioni stampa, web e iniziative pubbliche.

 

 

  • A dare mandato alla nostra partecipata Farmacie Comunali Riunite di predisporre un minor margine di guadagno sugli assorbenti e mooncup in vendita presso le filiali in favore del risparmio delle utenti così da dare la garanzia alle donne reggiane di poter acquistare questo bene primario a un prezzo congruo.

 

SCARICA E DIFFONDI NEL TUO COMUNE LA MOZIONE PER LA RIDUZIONE DELL’IVA SUGLI ASSORBENTI! 

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Homepage del sito di Courage

Come nel film “La diseducazione di Cameron Post” anche a Reggio Emilia sono presenti dei corsi di rieducazione agli omosessuali (seguono il metodo dei 12 passi degli alcolisti anonimi). In Consiglio Comunale abbiamo approvato una mozione (contrari Forza Italia, Fratelli d’Italia e civici di destra), astenuti (m5s e cattodem del PD) che condanna i corsi di Courage Italia, l’omosessualità non è una malattia. Se avete frequentato questi corsi o avete informazioni potete scrivermi o rivolgervi al Nodo di Raccordo Antidiscriminazione del Comune di Reggio Emilia.

👉 LEGGI IL DOCUMENTO APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE

L’articolo 21 della Carta di Nizza recita “E’ vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.”; L’articolo 14 della CEDU recita “Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione.”; l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”.

In data 18 Gennaio 2016 questo Consiglio ha approvato l’ordine del giorno ex.art. 20 Statuto, primo firmatario il consigliere Dario De Lucia, “Contro ogni forma di discriminazione e di violenza, in particolare quelle basate su genere e orientamento sessuale, per una estensione dei diritti civili”, importante e approfondito documento in cui sono richiamati gli atti e le normative nazionali e sovranazionali poste a tutela della diversità di orientamento sessuale, è stimolata la promozione di un’adeguata formazione sul tema dell’educazione sessuale nel nostro sistema scolastico e viene chiesto di affiancare i soggetti che siano impegnati nel contrasto di ogni forma di discriminazione prevista dal nostro ordinamento, fra cui appunto quelle su base sessuale.

Nel 1974 l’omosessualità venne cancellata dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) pubblicato dall’American Psychiatric Association (APA). Il 17 maggio 1990 l’Oms cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola “una variante naturale del comportamento umano”. Oggi quella data viene ricordata celebrando la “giornata mondiale contro l’omofobia” denominata: Idaho (International Day Against Homophobia).

Già dal 9 Dicembre 2015 siamo venuti a conoscenza a mezzo stampa dell’intenzione da parte della associazione “Courage” di basare un proprio circolo nella nostra città, dopo averne già stabiliti a Roma e Torino, e avendo, a quanto si apprende, già attivi alcuni “corsi” da qualche nella nostra città.   

Nonostante nelle pagine di presentazione non vengano usate le parole terapia o malattia, nello stesso sito internet di tale associazione leggiamo che: “Le persone con desideri omosessuali sono sempre state tra noi, tuttavia, fino a tempi recenti l’impegno formale della Chiesa in termini di gruppi di sostegno o d’informazione per tali persone è stato poco se non nullo. La maggior parte di queste persone sono state lasciate sole a cercare una via. Come risultato si sono trovate ad ascoltare ed accettare il punto di vista della società laica e scegliere di agire le pulsioni per lo stesso sesso.”

  • Alla voce “Il nostro metodo” leggiamo de “I 12 passi di Courage”, cioè una dichiarata rielaborazione per il superamento dell’omosessualità del percorso dei 12 passi utilizzato delle associazioni di alcolisti anonimi (è importante ricordare che l’alcolismo al contrario dell’omosessualità è una sindrome patologica determinata dall’assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol), senza fare riferimento alla diversità fra le due situazioni accostate, ma anzi specificando che “l’uso dei Dodici Passi in relazione a programmi ed attività che sono modellate su A.A., ma che trattano altri problemi, non ne comporta il riconoscimento.
  • Fra gli obiettivi dell’associazioni vi sono “Aiutare i membri a stabilire e mantenere un rapporto sano e salutare con la persona amata che prova attrazione per lo stesso sesso. …Soccorrere altri genitori e famiglie perché non rifiutino ma assistano, con compassione e verità, i loro cari con sentimenti e comportamenti rivolti verso persone dello stesso sesso.”

Dalla Gazzetta di Reggio di Martedì 15 Gennaio 2019

  • Fra gli obiettivi dei sacerdoti legati all’associazioni vi sono Trattare uomini, donne e giovani che provano un’attrazione per lo stesso sesso con “rispetto, compassione, delicatezza.” Si tratta di accettarli per quello che realmente sono – uomini e donne, figli e figlie di Dio –e non riferendosi a loro come “gay”, “lesbiche” o con altri termini riduzionistici. …Informarsi sul tema dell’omosessualità. Il numero di uomini e donne che hanno a che fare con l’omosessualità nelle vostre parrocchie e nelle vostre città non è trascurabile. La Chiesa non può ignorare né loro né il problema. La vita spirituale e fisica di troppi è in gioco. Conoscere ciò che la Chiesa insegna veramente dalla Scrittura, il Catechismo e la Congregazione della Dottrina della Fede (Rinviamo alla lista di letture consigliate per ulteriori informazioni.)”

 

  • Fra gli 11 insegnamenti sull’omosessualità leggiamo che L’inclinazione omosessuale è oggettivamente disordinata… la particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata. Le attrazioni erotiche per persone dello stesso sesso possono sorgere per una serie di motivi che possono essere compresi, sia psicologicamente che emotivamente. A volte sono temporanee – soprattutto per gli adolescenti – ma per alcune persone, i sentimenti omosessuali sono profondamente radicati e difficili da superare. La Chiesa dice che non è un peccato avere tali attrazioni (soprattutto se l’elemento erotico non è alimentato volutamente), ma è un disordine oggettivo, un problema. Può essere difficile capire che cosa sia un “disordine oggettivo”. Ciò significa che l’inclinazione verso un atto omosessuale indica che il desiderio stesso si sta muovendo nella direzione sbagliata, normalmente la stragrande maggioranza degli uomini e delle donne ha un’attrazione naturale, data da Dio, verso l’unione fisica con una persona del sesso opposto. Questo è naturale e buono perché conduce la maggior parte delle persone al matrimonio, mentre l’attrazione per lo stesso sesso, sebbene non peccaminosa in se, finisce in un atto disordinato, se vi si acconsente. Si potrebbe obiettare che un uomo che compie adulterio con una donna incorra in un atto disordinato, ma l’inclinazione a tale atto è considerata naturale sebbene mal indirizzata in circostanze ordinarie. Sotto la circostanza del matrimonio però questa inclinazione è buona perché porta ad un rafforzamento dell’unione tra uomo e donna ed alla procreazione di un figlio. Le attrazioni erotiche per persone dello stesso sesso non portano ad un rafforzamento dell’unione tra uomo e donna, né alla procreazione di un figlio, perciò sono considerate oggettivamente disordinate, ma non peccato in sé e per sé. …Non è moralmente accettabile Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l’attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un’opzione moralmente accettabile. … È solo nella relazione coniugale che l’uso della facoltà sessuale può essere moralmente retto.”

 

  • Alla voce sul vivere nella verità “Una battaglia culturale. Nel tentativo di invertire il presunto odio della gente contro l’orientamento omosessuale, viene di fatto promossa l’omosessualità. Sta avendo luogo una grande battaglia culturale – una battaglia della verità contro la menzogna – e tu sei nel mezzo di essa. La società è impantanata in un dibattito feroce. Un secondo importante mito ci viene ripetuto insistentemente: “Devi accettare la tua omosessualità, perché non si può cambiare. …Mettiamo alla prova questo mito “Se i pazienti erano motivati, una grande percentuale ha superato la propria omosessualità. La disinformazione diffusa da alcuni gruppi che l’omosessualità è incurabile con la psicoterapia fa danni incalcolabili a migliaia di uomini e donne.” Dr. Reuben Fine, direttore del New York Center for Psychoanalytic Training … “In uno studio del 1997 su 860 persone in trattamento per persistenti attrazioni per lo stesso sesso, dopo due anni 284 persone (33%) sono diventate esclusivamente eterosessuali”. Dr. Joseph Nicolosi, National Association for the Research and Therapy of Homosexuality. …Molti fattori influenzano il successo del trattamento, ma nello studio sopra citato, il novantanove per cento degli 860 partecipanti ha riferito che il trattamento era “valido” per loro. In altre parole, tutti hanno sperimentato una crescita come risultato e nessuno ha subito un lavaggio del cervello, che è come i media rappresentano la terapia psicologica per l’omosessualità.”

Dalla Gazzetta di Reggio di Martedì 15 Gennaio 2019. I numeri di Courage.

  • Alla voce “omosessualità e speranza: risposte e domande” troviamo riportato un volume che riprende altri concetti già citati, con particolare enfasi verso una presunta terapia di cura dell’omosessualità, di cui vengono riportati obiettivi e casi di riuscita così come affermato anche dall’inchiesta de L’espresso del Giornalista Michele Sasso.

Impegna il Sindaco e la Giunta

  • Ad esprimere la distanza dell’amministrazione e della comunità reggiana rispetto ad associazioni che nel nostro territorio comunale vogliano far apparire l’orientamento omosessuale come un difetto o un problema di cui doversi liberare e curare.
  • A valutare se negli obiettivi perseguiti e nei metodi praticati da tali associazioni possano esistere profili di rilevanza penale e, in caso affermativo, ad attivarsi affinché tali comportamenti vengano sanzionati dalle autorità competenti.


Leggi la mozione su Courage, l’associazione fondamentalista che fa corsi di rieducazione per gli omosessuali 

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Trasparenza: il report di lavoro 2018 in Comune a Reggio Emilia

Le presenze, il compenso, i documenti presentati in Consiglio Comunale a Reggio Emilia nel 2018. Un impegno importante quello della trasparenza, al quale non mi sottraggo mai.Da domani potrete scaricare il report di mandato su www.darioreggio.it#reggioemilia #consigliocomunale #trasparenza

Pubblicato da Dario De Lucia su Sabato 5 gennaio 2019

Le presenze, il compenso, i documenti presentati in Consiglio Comunale a Reggio Emilia nel 2018. Un impegno sincero e importante quello della trasparenza, al quale non mi sottraggo mai.

In questo anno ho presentato più di 40 documenti in Comune a Reggio Emilia, ho lavorato ad un’iniziativa di approfondimento politico e culturale al mese e ho incontrato circa 5 cittadini alla settimana. Ho cercato di bilanciare il mio impegno verso le piccole (ma importanti) segnalazioni dei quartieri, senza rinunciare ad occuparmi dei temi che riguardano Reggio Emilia nel contesto italiano e europeo. I temi di cui mi sono occupato maggiormente sono il lavoro e i diritti (civili, umani e sociali). 

PRESENZE

Nel 2018 ho partecipato a 26 sedute di consiglio su 28.
Le due assenze sono giustificate perchè una volta mi trovavo a Napoli al congresso NIDIL CGIL a intervenire in rappresentanza dei lavoratori precari di Reggio Emilia e durante l’altra seduta ero all’estero a presentare il mio libro.

COMPENSI

Vi rendo noto anche il mio compenso da consigliere comunale che è il risultato delle presenze alle sedute in consiglio (76,5€) e  delle commissioni di lavoro (60,3€) : sono 4.071,60€ lordi che pagate le tasse (936,47€) e il contributo volontario al PD (307,64€ il 10%della indennità maturata) diventano, netti, 2.827,49€. Sono quindi 235,62€ al mese.

Di questi soldi un’ingente somma viene donata alle associazioni e ai  progetti del territorio (molti consiglieri lo fanno): io ,ad esempio, ho sostenuto l’Emporio Solidale Dora e altre associazioni che si occupano della lotta alla povertà a Reggio Emilia, il canile di Reggio Emiliadiverse scuole elementari del territorio e Times 4 Life per i progetti di aiuto ai profughi siriani.

Qui trovate il cedolino di retribuzione 2018 del Comune di Reggio Emilia.

Il 3 Giugno 2017 abbiamo realizzato il REmilia Pride, il primo gay pride della città di Reggio Emilia. Eravamo 10.000 persone, è stata una giornata e dei mesi bellissimi.
Qui trovate il bilancio del REmilia Pride. 

LAVORO

  1. ARREDI DI PARCO DEL GELSO
  2. SISTEMAZIONE DEL PARCO DEL MIGLIOLUNGO
  3. ILLUMINAZIONE SU VIA FONTE ACQUA CHIARA (PARCO DELLE ACQUE CHIARE)
  4. ORDINE DEL GIORNO AL BILANCIO PER LA RIQUALIFICA DELLA CASA PARTIGIANA MANFREDI DI VILLA SESSO
  5. SUPPORTO ALLA LEGGE EUROPEA “WELCOMING EUROPE. PER UN’EUROPA CHE ACCOGLIE”
  6. SICUREZZA DEI BAMBINI IN ENTRATA E USCITA DALLA SCUOLA SANT’AGOSTINO IN VIA REVERBERI
  7. NESSUNO SPAZI AD ASSOCIAZIONI E GRUPPI ANTIFASCISTI. PER REGOLARE GLI SPAZI, PATROCINI E CONTRIBUTI RILASCIATI DAL COMUNE DI REGGIO EMILIA IN CONFORMITA’ ALLA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA.
  8. IL COMUNE DI REGGIO EMILIA A SOSTEGNO E SUPPORTO AL MANTOVA PRIDE DEL 16 GIUGNO 2018
  9. PER L’APPROVAZIONE DI UNA LEGGE SULL’OMOTRANSNEGATIVITA’ REGIONALE
  10. LO STATO DEI LAVORI PER LA PARTECIPAZIONE DEL COMUNE, TRAMITE ASP, AI BANDI DELLA PREFETTURA PER LA GESTIONE DEI RICHIEDENTI ASILO.
  11. PER L’APPROVAZIONE DI UNA CARTA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI CICLOFATTORINI “RIDER” A REGGIO EMILIA E IN EMILIA ROMAGNA
  12. PER TENERE LE AZIONI DI BANCA ETICA NEL PATRIMONIO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA
  13. A SUPPORTO DI REGGIO EMILIA CITTA’ UNIVERSITARIA
  14. CONTRO LE REPRESSIONI DELL’ESERCITO ISRAELIANO AI DANNI DEI CIVILI IN PALESTINA
  15. CONTRO LA DEMOLIZIONE DELLA SCUOLA DI GOMME DELL’ONG VENTO DI TERRA IN PALESTINA
  16. PER LA REALIZZAZIONE DI UN LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE ALIMENTARE A SOSTEGNO DELLE MICROIMPRESE AGROALIMENTARI A REGGIO EMILIA
  17. ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE EUROPEA “13 10” CONTRO IL NAZIONALISMO PER UN’EUROPA UNITA E PER L’ATTIVAZIONE DI PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GLOBALE
  18. SUPPORTO ALLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE ANCI PER L’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA COME MATERIA SCOLASTICA
  19. PER GARANTIRE LE PRESTAZIONI E LA DISTRIBUZIONE GRATUITA DEI CONTRACCETTIVI NEI CONSULTORI DI REGGIO EMILIA
  20. DINIEGO DI REGGIO EMILIA AL DECRETO LEGGE SALVINI IN MATERIA DI GESTIONE DELL’IMMIGRAZIONE
  21. PER AUMENTARE I SERVIZI E FONDI PER DARE RIPARO E ACCOGLIENZA ALLE PERSONE SENZA FISSA DIMORA
  22. SULL’USO E LA VALORIZZAZIONE DELLA SINAGOGA DI REGGIO EMILIA
  23. Stazione: stato lavori e investimenti di mandato nella zona stazione.
  24. Villa Fogliano: lavori svolti nel mandato nella frazione e nuovi investimenti.
  25. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Villa Sesso
  26. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Ospizio
  27. San Prospero: investimenti e lavori sul quartiere periodo 2014-2018
  28. Interrogazione sui lavori nel quartiere del Centro Storico
  29. IL COMUNE NON VUOLE LE RONDE NEOFASCISTE SUL TERRITOIO REGGIANO
  30. Presenze e lavori della Lega in consiglio comunale (i più assenteisti)
  31. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Rosta Nuova
  32. Azioni e risultati sul recupero fiscale attuato dal Comune di Reggio Emilia
  33. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Regina Pacis
  34. Gardenia: stato lavori nel quartiere.
  35. Vibrazioni della ferrovia sul quartiere San Prospero Strinati.

Casa Manfredi diventa del Comune

Casa Manfredi, la casa partigiana di Villa Sesso, frazione di Reggio Emilia, luogo di importanti battaglie partigiane diventa del Comune. Il consiglio comunale ha votato l'ascquisto, che sarà a costo zero. Con Istoreco, verranno fatti interventi di riqualificazione storica per raccontare la sua storia.

Pubblicato da Dario De Lucia su Martedì 27 novembre 2018

Casa Manfredi, la casa partigiana di Villa Sesso, frazione di Reggio Emilia, luogo di importanti battaglie partigiane diventa del Comune. Il consiglio comunale ha votato l’ascquisizione a costo nel patrimonio comunale. Con Istoreco, verranno fatti interventi di riqualificazione storica per raccontare la sua storia. 

DOCUMENTI DEPOSITATI NEL 2018 CHE DISCUTEREMO NEL 2019

  1. RIFACIMENTO DELLE LINEE DEI PARCHEGGI DI VIA LARGO DEGLI ALPINI
  2. STATO DELLA COPERTURA VACCINALE NELLE SCUOLE REGGIANE, CONTRASTO ALLA DISINFORMAZIONE NO VAX
  3. SITUAZIONE PIANO FREDDO, PIU’ AIUTI AI SENZATETTO E ALLE ASSOCIAZIONI 
  4. CONTRASTO A CHI VEDE L’OMOSESSUALITA’ COME UNA MALATTIA,  I CORSI DI RIEDUCAZIONE AGLI OMOSESSUALI DI COURAGE A REGGIO EMILIA
  5. Stato dei lavori per dare la possibilità ai volontari reggiani di dare ospitalità ai richiedenti asilo in casa di volontari reggiani come avviene a Bologna e Milano. 
  6. Sicurezza dei nostri anziani e tutela della qualità dei servizi di assistenza dopo il Casa Coopelios di Correggio.

Il racconto del viaggio umanitario che ho fatto nel 2018 per aiutare i bambini profughi siriani che ho fatto a Kilis sul confine turco-siriano, grazie alla solidarietà dei reggiani abbiamo portato quintali di vestiti, cibo e giocattoli . Il bambino della foto si chiama Mufid, io e Federica lo abbiamo adottato a distanza. 

INIZIATIVE SUL TERRITORIO

Contemporaneamente all’azione in Consiglio Comunale ho lavorato con associazioni, comitati e, in modo particolare, con  il Circolo Darwin, il circolo del PD a cui sono iscritto, e  con il Circolo Arci Gardenia, il circolo arci nel quartiere Gardenia che negli anni abbiamo rigenerato.
Qui l’elenco delle iniziative proposte alla città nel 2018:

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Vi propongo già due iniziative a Gennaio 2019.

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Il libro DAL PCI AL PD

 

Poi c’è il libro DAL PCI AL PD. Mai mi sarei aspettato di vendere oltre 1.000 copie e fare oltre 40 presentazioni tra Italia e Europa (sono andato a Bruxelles, Parigi, Berlino, Amsterdam, Wolfsburg, Lussemburgo). Il libro tratta di come migliorare l’organizzazione del PD e la partecipazione alla politica ovvero di come possiamo dare rappresentanza alle persone, alle associazioni e ai corpi intermedi partendo dal livello micro, la realtà locale, fino al livello nazionale.

 

“Dal PCI al PD” infatti non vuole essere un elaborato chiuso, ma uno stimolo per confrontarsi sulla migliore organizzazione e sulla migliore politica, rivolto non solo al Partito democratico, ma a tutto il centrosinistra. Possiamo sentirci tramite la pagina facebook o direttamente per mail a deluciadario@gmail.com per chi volesse offrire spunti, note o riflessioni sui temi proposti.

Qui di seguito alcune immagini dei dibatti tra Italia e Europa.

Questo è tutto ma… non è ancora finita!

Il nostro mandato scadrà ufficialmente domenica 26 maggio 2019, giornata in cui anche Reggio Emilia tornerà alle urne. Non vi nascondo che saranno elezioni dure e impegnative, le più importanti forse da 70 anni a questa parte per la nostra città. Non per la reale capacità dei nostri avversari locali ma per il trend politico nazionale negativo che pesa anche sulle amministrazioni locali. Per intenderci i reati sono in calo, la ripresa economica c’è stata, Reggio Emilia è l’11esima città per qualità della vita e i conti del Comune sono in ordine tanto che abbiamo ridotto il debito pubblico del territorio.  Ma questo non basta, i dati sono nulli di fronte al senso di insicurezza e la disgregazione sociale che ha trovato nell’odio verso il diverso la benzina della macchina populista. Per questo serve l’impegno di tutte le persone di buon cuore, vi esorto perciò a mettere da parte le reticenze e a impegnarvi ora più che mai per una Reggio Emilia progressita, laica, accogliente e antifascista.

Dal Comune e dal Partito mi hanno chiesto a più voci e più volte di riconfermare un impegno per un secondo mandato. Non mi è calata la voglia o l’energia ma sto valutando l’opportunità su due fronti: il primo è quello del programma e dell’agenda politica.
Sui temi del lavoro e appalti di servizi,  lotta alla povertà e integrazione delle persone ci sono dei passaggi che devono essere risolti con coraggio e convinzione. Non ho intenzione di candidarmi per fare la bandiera dei progressisti senza la possibilità di incidere, devo avere le conferme che smuoveremo il modello Reggio con coraggio.

Poi c’è una questione personale, fare il consigliere comunale mi ha sempre occupato un tempo giornaliero variabile tra le 2 e le 4 ore. A 24 anni quando ho iniziato questa avventura in Comune il lavoro e le responsabilità erano minori rispetto ad ora che ne ho 30. Tra le tante nuove responsabilità e sfide c’è sicuramente quella di essere stato eletto Tesoriere di Istoreco, l’istituto per la storia del 900 e della resistenza a Reggio Emilia, incarico che svolgo con i criteri di efficacia e efficienza appresi nel lavoro nella pubblica amministrazione.  Sono contento di avere più lavoro e responsabilità ma devo valutare bene, anche nel rispetto della mia compagna Federica che merita giustamente tempo e amore, come gestire al meglio il tutto.

Sia chiaro che anche senza una mia ricandidatura diretta il mio impegno, da cittadino e militante nel centrosinistra e a supporto al sindaco Luca Vecchi non verrà meno, anche perchè, ripeto, c’è bisogno di tutti più che mai a questo giro.

Per la candidautra non mancherò di chiedervi una mano sia per la stesura del programma sia per la campagna elettorale: vi dico subito che se balliamo, balleremo forte anzi fortissimo.

https://www.facebook.com/dariodeluciareggioemilia/videos/270293986965059/

Un momento delle letture che con l’amico Alberto Nicolini, Presidente Arcigay, proponiamo nelle biblioteche (qui eravamo a Rosta Nuova). Questi libri sono censurati in alcuni comuni italiani perchè ritenuti devianti e “omosessualisti”, perchè insegnano il rispetto delle diversità e ad accettare le differenze di genere (tutte le amministrazioni che censurano sono governate dalla Lega o dalla ultra destra) ma che in realtà sono libri letti da sempre.  Sfido chiunque a non aver letto o sentito leggere i libri di Leo Lionni come “Piccolo blu e piccolo giallo” e “Pezzettino” oppure “Piccolo Uovo” di Francesca Pardi o “Dov’è la mia mamma” di Julia Donaldson.

Intanto ci tengo a ringraziare tutte le persone che in questi anni mi hanno aiutato e supportato, senza di voi molte delle azioni scritte qui non sarebbero mai diventate realtà.

Grazie Adriano, Francesca, Santino, Anna, Daniele, Max, Marinita, Federica, Roberto, Antonella, Andrea Bartolomeo, Andrea, Ivan, Nicola, Arturo, Federico, Simone, Enrico, Alberto, Stefano, Leo, Guido, Simone, Sara, Aymar, Luca, Grazia, Anna, Valerio, Giovanni, Daniele, Elena, Cristina, Raul, Marina, Mara, Rino, Irma, Stefano, Gianni, Simona, Flavio, Jukka, Roberto, Lina, Sorana, Valerio, Danila, Amabile, Giampiero, Marco, William, Paola, Barbara, Chiara, Matteo, Luca, Enrico, Marta, Silvano, Salvatore, Andrea, Alessandra, Francesca, Jennifer, Pietro, Noemi, Vincenzo, Maria, Daniela, Evaristo, Massimo, Alessandro, Giuseppe, Layla, Paolo, Alex, Adriano, Gemma, Luca, Alice……

Come sempre do la mia massima disponibilità a interagire a rispondere a tutti su tutte le questioni che ci stanno a cuore, possiamo farlo qui sul sito, sulla pagina facebook o perché no, davanti a un caffè.

Se avete piacere e tempo Martedì 15 Gennaio con l’amico Alberto Nicolini, Presidente Arcigay Reggio Emilia, sarò alla Biblioteca Comunale di Poviglio alle 16,30 a leggere ai bambini le letture contro le discriminazioni e differenze di genere. 

Invece Venerdì 1 Febbraio alle 17.30 sarò il moderatore dell’iniziativa di Istoreco alla Biblioteca Panizzi dove presenteremo il libro di Stefano Catone “Dizionario #Antifa”. Il libro è un vocabolario anti, che non vuole dire contro, ma piuttosto un vocabolario antidoto a un veleno, o ai tanti veleni: il fascismo, il razzismo, il sessismo, la violenza tout court.

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Venerdì 1 Febbraio alle 17.30 presentiamo con Istoreco alla Biblioteca Panizzi il libro di Stefano Catone Dizionario #Antifa , è un vocabolario anti, che non vuole dire contro, ma piuttosto un vocabolario antidoto a un veleno, o ai tanti veleni: il fascismo, il razzismo, il sessismo, la violenza tout court.

 

47 aggresioni fasciste in Italia nel 2018 fino a Dicembre
(fonte ecn.org)
184 aggressioni fasciste in Italia nel periodo 2014-2018
(fonte  ecn.org)
2700 pagine facebook gestite da gruppi neofascisti 
9000 collegate alla galassia neofascita
(Patria indipendente)

Questi sono i dati della violenza neofascista in Italia. Da Buonista a Risorse Boldriniane, passando per Invasione, Lobby Gay e Complotto. Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo.

Un libro che contiene le parole e i concetti più utilizzati dalla retorica razzista e sessista che sta prendendo sempre più piede. Ogni lemma viene analizzato e “decostruito”, riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L’operazione è culturale e radicale perché di fronte all’espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Tra queste pagine è possibile ritrovare la calma, il senso di giustizia e anche l’ironia per affrontare la comunicazione tossica della campagna elettorale.

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Venerdì 1 Febbraio ore 17.30
Biblioteca Panizzi – Via Luigi Carlo Farini 3 Reggio Emilia

L’autore Stefano Catone presenta il libro con
Matthias Durchfeld, direttore di Istoreco
modera Dario De Lucia, Consigliere Comunale Reggio Emilia
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STEFANO CATONE
Laureato in Relazioni Internazionali, si occupa di comunicazione a diversi livelli. Cura le pubblicazioni sul sito Possibile.com, ha curato la pubblicazione di Expo della dignità – Contro la fame e ogni sfruttamento, ha partecipato alla stesura di “Un Po di contraddizioni – Il libro verde della Lega Nord”. Ha scritto inoltre Nessun paese è un’isola (Imprimatur, 2016). Ha collaborato con Left, Radio 24 e il Parlamento europeo.

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