Coffrini non può continuare a fare il sindaco di Brescello

Sul caso Coffrini, il sindaco di Brescello che rilasciò imbarazzanti dichiarazioni sulla mafia nell’inchiesta di Cortocircuito​ e che strinse la mano al condannato per mafia Francesco Grande Aracri, si pronuncia oggi anche Rosy Bindi​, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e Don Luigi Ciotti​, il fondatore di Libera che chiedono la rimozione. Qualche giorno fa Claudio Fava​, il vicepresidente della commissione antimafia avevo chiesto al Presidente della Repubblica Mattarella la destituzione di Coffrini.
Fin dal primo momento, ben prima di Aemilia, con il sindaco di Castelnuovo Enrico Bini​ abbiamo chiesto un atto forte su questo sindaco. Ora si sono aggiunti personaggi dell’antimafia di rilievo nazionale e altri sindaci reggiani. Possiamo quindi con coraggio riaffrontare la questione come Partito Democratico di Reggio Emilia?
Mi sembra chiaro che non siamo di fronte a fatti come quelli di Pagliani di Forza Italia ma c’è un danno di immagine che supera i confini di Brescello e Reggio Emilia e porta ombre su tutta la comunità politica democratica locale. Serve un messaggio più forte di una tirata di orecchie.
Non abbiamo il potere di farlo dimettere ma possiamo esprimerci pubblicamente per la sua rimozione da Sindaco. Non serve aspettare Roma, possiamo farlo anche subito qui a Reggio Emilia come Partito Democratico.

Un pensiero su “Coffrini non può continuare a fare il sindaco di Brescello

  1. Maria Marga Venturi scrive:

    La situazione di Reggio Emilia è un esempio chiaro di come funziona la corruzione: Coffrini non si dimette e allora perchè si dovrebbe dimettere Pagliani, e se poi non si dimette neppure Colli…come trovare la strada dell’onestà e cominciare con determinazione a percorrerla? Dario ti sostengo pienamente. Gli atti di ‘repulisti’ vanno compiuti con risoluta decisione perchè altrimenti toglie forza a tutti e lo sporco dilaga e si espande anche in ognuno di noi. Grazie Dario.

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