Il consiglio comunale, l'acqua e il confronto

Provo a fare un resoconto su cosa è successo Lunedì in Comune.
Le opposizioni e supporter tra fischi, offese e urla hanno trasformato Sala del Tricolore, Il luogo della democrazia cittadina, in un bivacco. Non abbiamo discusso la delibera su Palazzo Magnani e sulla tassa rifiuti TARI, argomenti importanti per i cittadini reggiani e la comunità.
Ieri abbiamo respinto una mozione politica del m5s che chiedeva di vendere le azioni Iren. Dei 176 milioni di titoli Iren posseduti dai Comuni della nostra provincia, solo 31 possono essere ceduti. Gli altri sono vincolati dal patto di sindacato sottoscritto dagli azionisti pubblici di Iren per mantenere il controllo della società. Abbiamo deciso di portare comunque la proposta 5 stelle in commissione pubblica.
Il sindaco di Reggio Emilia con assessori e altri sindaci del territorio sta lavorando a un piano economico realmente sostenibile per gestire localmente il ciclo idrico. Luca Vecchi si è espresso inoltre per un processo partecipato e una votazione in aula per la questione acqua dove tutti i gruppi politici potranno presentare proposte e odg.
Uscito dal consiglio comunale c’erano alcuni attivisti 5 stelle che avevano organizzato un presidio di protesta. Per me oltre che attivisti politici sono dei cittadini arrabbiati per il tema acqua, confrontarsi con loro era giusto anche se hanno dimostrato impreparazione e atteggiamenti immaturi con cui si sono squalificati da soli. Una volta calmati abbiamo conversato a lungo in modo costruttivo. Ho gestito i fascisti di Casa Pound in passato, il M5S non mi spaventa.

Non sono stato l’unico a dialogare con i manifestanti, anche consigliere PD Gianluca Cantergiani è uscito per dialogare con le persone fuori da Sala del Tricolore.