LA PROPOSTA DI LEGGE PER LA DIFESA DEL DOMICILIO

 

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Molti di voi mi hanno scritto per chiedermi se è vero che circola una proposta di legge per la tutela del domicilio e dove è possibile firmare per supportarla. La proposta esiste davvero ed è possibile sottoscriverla anche a Reggio Emilia, con questo articolo faccio il punto su cosa chiede la legge e spiego perché l’ho sottoscritta.

La proposta di legge esiste davvero ed è proposta dall’Italia dei Valori,  si chiama  ‘Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima’, mira a modificare due articoli del codice penale sulla violazione di domicilio e l’eccesso colposo nei casi di legittima difesa.  Per obbligare il parlamento a discutere il progetto di legge sono necessarie 50.000 firme.  E’ possibile sottoscrivere la proposta anche a Reggio Emilia, alla fine dell’articolo vi indico dove.

 

LE MOTIVAZIONI DELLA PROPOSTA DI LEGGE SULLA DIFESA DEL DOMICILIO

Le motivazioni che hanno spinto all’iniziativa sono ben descritte nella relazione che accompagna la proposta.

Secondo i dati ISTAT sulla criminalità in Italia, nel corso del 2012 sono state condannate 231.999 persone, in calo del 3,0 per cento rispetto al 2011. Il furto si conferma il reato più frequente, in ulteriore aumento rispetto al 2011 (da 50,6 si passa a 51,9 condannati ogni 100 mila abitanti).

I furti denunciati nel corso del 2013 sono oltre un milione e mezzo, cresciuti del 17,3 per cento rispetto al 2010. In particolare aumentano gli scippi e i furti negli appartamenti, rispettivamente del 40,5 e del  48,6 per cento.

Questa tipo di criminalità pone a repentaglio l’altrui e la propria incolumità, talora determinando legittime reazioni a difesa delle persone e dei beni. La proposta di legge va nella direzione di  punire più severamente la violazione del domicilio col raddoppio delle pene, escludendosi qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere di privata dimora.

QUI POTETE LEGGERE LE RILEVAZIONI ISTAT SU CRIMINALITA’ E SICUREZZA IN ITALIA

 

LE PENE PER LA VIOLAZIONE DI DOMICILIO RADDOPPIANO

Ma in cosa consiste esattamente la proposta di legge?  Si chiede la modifica dell’articolo 614 del codice penale, che riguarda appunto la violazione di domicilio.

Attualmente la violazione di domicilio è punibile con la reclusione dai sei mesi ai tre anni. La pena è poi inasprita da uno a cinque anni (e si procede d’ufficio) se il fatto è commesso con violenza sulle persone o sulle cose. Il disegno di legge di legge per il quale è in corso la raccolta firme propone di alzare la pena da uno ai sei anni (invece che “dai sei mesi ai tre anni”) e da due  a sette anni (invece che “da uno a cinque anni”). Inoltre, si chiede di aggiungere che colui che si introduce nell’abitazione o in un altro luogo privato altrui in modo clandestino o con l’inganno non possa chiedere il risarcimento di eventuali danni subiti.

 

NESSUN REATO PER CHI SI DIFENDE IN CASA

Ma la proposta di legge suggerisce un cambiamento anche all’ articolo 55 del codice penale, che riguarda l’eccesso colposo: quando nei casi di legittima difesa, si superano i limiti disposti dalla legge, si rischia di incappare nell’ eccesso colposo, con l’applicazione – dove previsto – delle disposizioni che riguardano i delitti colposi. La proposta di legge mira a far aggiungere che “non sussiste eccesso colposo in legittima difesa quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui”, nei casi previsti dalle legge in merito alla legittima difesa.

QUI TROVATE IL COMPENDIO DI PANORAMA ALLA PROPOSTA DI LEGGE

 

PERCHE’ HO FIRMATO LA LEGGE

Non sono mai stato a favore della difesa fai da te come vorrebbe alcuni vicini a Salvini. Firmando questa legge non si propone una chiamata alle “armi” sul modello americano proposto dal Repubblicano Donald Trump. Anzi proprio gli Stati Uniti ci insegnano che meno armi ci sono in giro meglio è.

La sicurezza dei cittadini è una funzione dello Stato che non può essere destinata ad altri e non va affrontata con slogan. Occorre investire maggiormente per aumentare il personale e i mezzi delle forze dell’ordine sul territorio. Prima della repressione dobbiamo lavorare sulla prevenzione del crimine, dobbiamo togliere la motivazione sociale alla persone per delinquere e molto spesso è la mancanza di opportunità reali. Repressione e prevenzione del crimine non si escludono anzi devono andare di pari grado.

Ma se purtroppo tu o la tua famiglia venite aggrediti in casa tua,  e nel difenderti tramortisci o immobilizzi l’aggressore non è giusto che tu venga condannato o addirittura tu sia chiamato a risarcirlo. Dimostrare di aver difeso te e la tua famiglia al pari del criminale lo trovo fuori da ogni logica. Occorrono leggi migliori con pene severe e certe, chi sbaglia deve risponderne alla comunità. Questa è una buona proposta, se volete e potete, andate a firmarla.

DOVE FIRMARE LA PROPOSTA DI LEGGE A REGGIO EMILIA

A Reggio Emilia è possibile sottoscrivere la proposta di legge presso gli uffici del Comune di Reggio Emilia in Via Farini.  C’è tempo fino al 31 Maggio 2016

 

 

4 pensieri su “LA PROPOSTA DI LEGGE PER LA DIFESA DEL DOMICILIO

  1. Claudio Benini scrive:

    Ottima cosa; non se ne puole più di una situazione dove sono i delinquenti ad essere tutelati. La situazione assurda dell’attuale legge, porta la gente all’esasperazione ….. giustizia fai da te ! evitare questo si può, si deve ! il cittadino deve essere tutelato in tutto ; là dove, per ovvi motivi ( non può esserci un tutore della legge per ogni abitante ), deve passare chiaro il messaggio : io cittadino Italiano nel momento in cui sia per qualunque motivo, minacciato nel mio domicilio o, nella mia proprietà, sono nel pieno diritto di difendere : me stesso, la mia Famiglia, la mia proprietà : quindi sparo ! e, per finire, certezza della pena . Concludendo, un grosso rivaffanculo per quei politici buonisti di comodo ……… !

  2. Francesco De Rosa scrive:

    ma questa raccolta di firme è nazionale,se si si può firmare via internet in campania c’è un centro raccolta?
    grazie

I commenti sono chiusi.