Buonanno, l’ipocrisia, le minacce di morte della Lega Nord

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Domenica 5 Giugno è tragicamente morto l’eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno, un terribile incidente automobilistico tamponando ad alta velocità una vettura in panne in autostrada. La Gazzetta di Reggio ha ripreso questo mio post su facebook e voglio commentarlo con voi.

Ho fatto le condoglianze alla famiglia di Buonanno per la perdita della persona. Ognuno di noi lascia una traccia come persona per i propri cari e una politica se è un uomo pubblico politico. Buonanno era una persona negativa per il paese che aveva idee fasciste di discriminazione verso migranti, omosessuali e avversari politici. Quando morirò io vi prego di essere sinceri e onesti, non siate moralisti nel giudicare quel che io ho fatto politicamente per la città di Reggio Emilia.

Come scrive Articolo Tre condivido, Buonanno, in vita, si è contraddistinto per le sue sparate contro rom, immigrati, omosessuali, meridionali e donne. Tra i suoi show, quella volta che si presentò in tv con una pistola, al Parlamento con una spigola, a Bruxelles con un burqa. Insultava la Mogherini, mostrava il sedere a Renzi, si faceva ritrarre armato di kalashnikov in Libia.

Quando si trovò a dover parlare di unioni civili, propose di “schedare le coppie omosessuali” e regalar loro una banana o, in alternativa, “un’insalata di finocchio”, invocando un trattamento sanitario obbligatorio per quanti gli avrebbero chiesto di sposarli. Chiamò, senza mezzi termini, il figlio di Nichi Vendola,”figlio di puttana“. Sinistra Ecologia e Libertà , tra l’altro, era stata da lui ribattezzata “Sodomia e libertà”.

Recentemente era stato condannato per aver definito i rom “feccia della società”.

Contro gli immigrati propose di fare “esattamente come si fa con i cinghiali, filo spinato con l’energia elettrica”, per tenerli lontani e, a fronte di richieste di cibo dignitoso, fargli fare la fame, concedendogli soltanto l’acqua.

Rispetto lo meritavano anche i profughi che fuggivano da guerre e venivano definiti da Buonanno “vigliacchi”. Rispetto lo meritavano i morti in mare, per i quali il popolo leghista esultava. Rispetto lo meritavano i gay a cui voleva “tirare un calcio nei coglioni”. Rispetto lo meritavano anche i meridionali, che non mancò di insultare più volte.

E rispetto, sì, lo merita anche la sua morte. Ma, per piacere, niente ipocrisia.

E’ la trentesima minaccia di morte che ricevo in un giorno giorni dai militanti della Lega Nord Padania. Vi riporto le più interessanti.

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L’analfabetismo funzionale e la violenza non devono essere presenti nel dibattito politico: per questo domani mattina andrò a segnalare le minacce ricevute alla DIGOS di Reggio Emilia. Sono pronto a perdonare i militanti padani che hanno minacciato e offeso me e la mia famiglia ma chiedo con forza alla segreteria della Lega Nord di Reggio Emilia di prendere le distanze da questi toni e di scusarsi a nome dei propri compagni di partito.