LA TANGENZIALE NORD DI REGGIO EMILIA

Faccio il punto su una infrastruttura molto importante per la nostra città che voteremo Lunedì 11 Luglio 2016 in Consiglio Comunale: la nuova tangenziale nord. Argomento discusso ieri, 6 Luglio, in commissione consigliare pubblica in Comune di Reggio nell’Emilia​. Voglio motivarvi il mio voto favorevole in aula di lunedì a questa grande opera che avrà molte ricadute positive per la città di Reggio Emilia.

Il completamento della Tangenziale Nord di Reggio Emilia non consiste nella realizzazione di una nuova strada, ma nella chiusura dell’anello tangenziale a nord della città, atteso da oltre trent’anni. Il nuovo tratto di tangenziale prevede la realizzazione della parte ancora mancante in direzione ovest, verso Parma, tra San Prospero Strinati e la via Emilia a Corte Tegge, per una lunghezza di 6,5 km circa.

Si sviluppa in stretta aderenza alla linea FS storica Milano-Bologna, a nord dei binari, riducendo al massimo la creazione di aree intercluse. Lungo il percorso sono previsti due svincoli (Rete Due e svincolo Pieve-Roncocesi) che collegano senza interferenze la tangenziale con la viabilità esistente.

Titolare dell’opera è ANAS, il soggetto cui faranno capo tutti i provvedimenti autorizzativi, futuro proprietario e gestore della strada. Il Comune di Reggio Emilia ha seguito la progettazione dell’opera per conto di ANAS, potendo garantire una più articolata conoscenza del territorio in cui la Tangenziale Nord è inserita. Il Comune di Reggio Emilia ha richiesto l’offerta la formula dell’ offerta economicamente più vantaggiosa, e non il massimo ribasso, per l’appalto pubblico di realizzazione dell’opera.

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La durata complessiva dei lavori è stimata in tre anni e cinque mesi.

Il progetto è predisposto per una sua eventuale attuazione in due stralci funzionali e funzionanti, di 1,5 km per il primo stralcio e di 5 km circa per il secondo. Il primo stralcio consentirebbe la chiusura di un primo anello alla scala urbana, collegandosi all’asse nord-sud che indirizza verso le zone residenziali densamente abitate, che avrebbero così un accesso più rapido alla tangenziale. Il secondo stralcio permetterebbe di scavalcare tutta la parte urbanizzata del quadrante nord-ovest della città, compresa l’area produttiva di Pieve Modolena, e di collegare la zona industriale di Corte Tegge con l’autostrada A1.

Il completamento della tangenziale ridurrà sensibilmente il traffico che attualmente attraversa (senza avere come destinazione finale) le aree densamente urbanizzate di Pieve Modolena, della zona ovest del centro urbano e di quelle che si attestano sui viali di circonvallazione al centro storico. La realizzazione della nuova infrastruttura nel suo assetto complessivo (e, successivamente, il completamento della via Emilia bis) permetterà inoltre una migliore gestione degli effetti sul traffico locale causati dai frequenti blocchi dell’autostrada A1.

Alla riduzione del traffico si accompagnerà, di conseguenza, una riduzione dell’inquinamento atmosferico, con benefici per tutta la città.

L’opera sarà accompagnata da interventi di mitigazione degli impatti acustici e visivi sul territorio. La tangenziale sarà infatti realizzata a una quota più bassa rispetto alla massicciata ferroviaria e sarà affiancata da barriere fonoassorbenti anche naturali e aree boscate.

Saranno oltre 143mila i metri quadrati interessati da opere di rinverdimento, con la piantumazione di 26mila metri quadrati di arbusti, 20mila metri quadrati di aree boscate, 1.400 metri quadrati di siepi e filari. Saranno 40mila i metri quadrati oggetto di compensazione naturalistica e 5.600 quelli destinati a compensazione paesaggistica.

PER APPROFONDIRE IL TEMA DELLA TANGENZIALE NORD

Domande e risposte frequenti sulla tangenziale nord

Pagina dedicata alla tangenziale nord sul sito del comune

Slide di presentazione

Il percorso della tangenziale visto dall’alto

2 pensieri su “LA TANGENZIALE NORD DI REGGIO EMILIA

  1. Fabio scrive:

    Ciao Dario,
    non sono cosi convinto che continuare ad utilizzare territorio porti ad un miglioramento. Già si vede che il Comune, Anas e la Provincia non riescono a gestire le strade ed il verde esistente. Sono certo che alcuni riscontri positivi ci saranno ma stiamo continuando a rovinare l’ambiente con nuove infrastrutture che a volte si potrebbero evitare e sostituire con un’educazione (anche forzata) dei cittadini.
    Sarebbe interessante capire piuttosto quanto si fa per incentivare REALMENTE i mezzi pubblici e le scelte altrrnative, che ad ora offrono un servizio poco efficace dovuto anche alle scelte poco attente che da decenni si stanno facendo.
    Nonostante gli sforzi evidanziati e apprezzabili, non credo esista nessun vero urbanista/architetto specializzato all’interno delle amministrazioni attuali in grado di risolvere la situazione e penso che i cittadini vadano interpellati in un secondo momento.

  2. Fausto Poli Taneto scrive:

    E’ un lavoro che sara’ importante per la viabilità’. Nessuno lo nega. Credo che i tempi di realizzazione saranno certi, almeno si spera.

    Non so chi realizzerà’ l’opera. Chi lo sa ?

    Grazie per l’ informazione. Cordiali Saluti

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