Più mercatini del riuso a Reggio Emilia

Il mercatino del riuso al parcheggio della Polveriera organizzato da Legambiente.

I mercatini del riuso hanno una ricaduta positiva per privati e associazioni ma anche per l’ambiente. Dal 2020 vogliamo realizzare più mercatini del riuso a Reggio Emilia.

A Reggio Emilia nel 2019 si sono svolti e sono in programma un totale di dieci appuntamenti del riuso con cadenza periodica in diversi luoghi della città e organizzati da diverse associazioni.

Il mercatino della Polveriera
in piazzale Reverberi (parcheggio Polveriera) il 10 marzo, 9 giugno, 13 ottobre e 10 novembre organizzato dall’associazione Legambiente.

Il mercatino dell’Ex Foro Boario in via Fratelli Manfredi il 26 maggio, 30 giugno e 29 settembre organizzato dall’Associazione Ya Basta! Onlus.

Il mercatino del Parcheggio “Volo” in largo Giambellino il 14 aprile, 16 giugno e 15 settembre organizzato dall’Associazione Reuse.

Oltre a queste esperienze è attivo il Remida Day (2 Giugno 2019), la tradizionale Fiera dell’Usato Domestico in Piazzale Europa organizzata dal Comune che propone anche atelier e workshop rivolti a famiglie e bambini per tutto il giorno al Centro Internazionale Loris Malaguzzi.

Infine, le Fiere di Reggio Emilia propongono appuntamenti per la vendita e scambio di oggetti tra privati.

Questi mercatini del riuso non fanno parte della categoria degli appuntamenti riservati agli hobbysti e i mercatini storici normati dalla Legge Regionale n. 4/2013 e dall’ultima deliberazione della Giunta regionale del 4 Marzo 2019, n°328. Ovvero per chi esercita commercio in modo saltuario e occasionale) per chi esercita l’attività in s per intenderci l’unico mercato riservato agli hobbysti è VIAROMANTIQUARIA.

I mercatini di Polveriera, Ex Foto Boario, Volo, Remida Day e delle Fiere di Reggio Emilia sono aperti a privati e associazioni benefiche che vendono direttamente a privati. Questi mercatini sono regolamentati di volta in volta da delibere di giunta.

Con la consigliera Fabiana Montanari e sua moglie Samantha al Remida 2019 abbiamo raccolto fondi per la Casa delle Donne di Reggio Emilia

La vendita e scambio di oggetti dell’usato risponde a una precisa esigenza ambientale, cioè la riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte. Anziché terminare la loro vita nei cassonetti, negli econcentri o in impianti di trattamento di smaltimento dei rifiuti, gli oggetti ancora in buono stato possono essere riutilizzati da altri soggetti, consentendo di soddisfare la domanda dei consumatori, abbattendo l’impatto generato dalla produzione o dal nuovo packaging e diminuendo sistematicamente il conferimento presso le isole ecologiche.

Naturalmente, ciò non significa che il riuso può da solo risolvere il problema dei rifiuti (anche solo gli urbani) in Italia come altrove, dato che sono moltissime le tipologie di beni e/o materiali che una volta divenute rifiuti necessitano di nuovi processi industriali – ovvero il riciclo – per tornare a nuova vita, mente per altre ancora anche la via del riciclo risulta impraticabile.

Ad esempio nell’anno 2018 Ecoinnovazione ha svolto una indagine con metodologia Lca (Life cycle assessment) su un paniere di circa 7 milioni di oggetti prendendo di operatori del mondo del riuso.

I risultati dell’analisi mostrano come non solo il riuso consenta di preservare il valore dei prodotti, ma nel caso specifico abbia evitato immissioni in atmosfera di circa 45.000 t di gas serra (che equivalgono alle emissioni assorbite da 240.000 alberi in 5 anni), un consumo di risorse (energia, combustibili, minerali, etc.) che equivale a quelle necessarie per costruire 310 appartamenti da 80 Mq (oppure a quelle consumate in 1 anno dagli abitanti di un comune di 14.000 abitanti), e l’emissione di circa 30.000 kg PM2.5 equivalente (pari alle emissioni di particolato generate dall’uso di circa 3 miliardi di sigarette da 650.000 fumatori giornalieri).

Diverse associazioni di volontariato e scuole del territorio hanno possibilità attraverso la partecipazione a questi appuntamenti di raccogliere materiali dagli associati e rivenderli per acquistare beni e attrezzature utili ai loro scopi benefici.Questi eventi sono molto apprezzati dalla cittadinanza e vengono sempre più richiesti.  

Impegna il Sindaco e la Giunta

👉 Ad aumentare gli appuntamenti dall’anno 2020 in avanti legati ai mercatini del riuso per la compravendita e scambio di beni tra privati.
👉 Di aprire la possibilità a nuove opportunità sul tema dei mercatini del riuso all’interno del contesto cittadino.