La mozione per la Palestina di Anpi, Cgil, Cisl, Uil e Arci

In Comune a Reggio Emilia presenterò il documento di ANPI,  CGIL; CISL, UIL, Acli, Arci, Legambiente, Libera e gruppo Abele che richiede la pace in Medio Oriente e che l’Italia riconosca lo Stato di Palestina.

Il 20 Maggio 2021 i massimi dirigenti di Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Legambiente, Libera e Gruppo Abele e Anpi hanno inviato una lunga lettera ai segretari di tutti i partiti, dal livello nazionale al locale, in cui si chiede un’iniziativa forte per la pace tra Israele e Palestina e il riconoscimento dello Stato di Palestina. Tra queste di presentare nei consigli comunali e regionali il testo che trovate qui.

Ciò che sta accadendo a Gerusalemme, nelle città israeliane e nelle città e nei villaggi palestinesi, nella Striscia di Gaza, è l’ennesima ondata di violenza che si ripete da quasi un secolo. Spenti i riflettori sugli scontri, sui missili lanciati, fatta la conta dei morti e feriti, torna il silenzio, gli organi di informazione tacciono, la politica ha altro a cui pensare. Tutto torna come prima, in attesa della prossima esplosione.

Riconoscere ai palestinesi la stessa dignità, la stessa libertà, gli stessi diritti che il mondo riconosce agli israeliani è il solo modo per mettere fine alle continue violenze che da troppi anni insanguinano le strade della Palestina. Nessuna pace può essere costruita sulla persecuzione di un popolo, sull’arbitrio, sulla sopraffazione, sull’umiliazione, l’apartheid e sulla continua violazione dei fondamentali diritti delle persone: il diritto alla terra, alle proprie risorse naturali, alla libertà di movimento, al diritto alla salute, alla scuola e al lavoro.

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia approvando questo documento si unisce alla richiesta, promossa da un ampio schieramento della società civile italiana promossa tra l’altro da Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Legambiente, Libera e Gruppo Abele e Anpi impegnata per la costruzione della pace e della convivenza in Medio Oriente.

  • A inviare questo documento al Parlamento ed al Governo italiano per rilanciare urgentemente un’azione diplomatica di pace e di rispetto del diritto internazionale sollecitando alle Nazioni Unite;
  • l’Unione Europea e i capi di governo che hanno a cuore la pace e la coesistenza tra palestinesi e israeliani
  • Al cessate il fuoco immediato ed a garantire assistenza umanitaria alla popolazione civile nella Striscia di Gaza;
  • Ad intimare ad Hamas di fermare il lancio dei razzi ed al governo israeliano di rimuovere l’assedio di Gaza e di fermare qualsiasi tipo di ritorsione contro la popolazione della Striscia di Gaza;
  • A riconoscere lo Stato di Palestina.
  • Ad agire in sede ONU per un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, per permettere ai due Stati di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità.
  • Ad impiegare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di diritto internazionale per fermare l’espropriazione e la demolizione delle case a Gerusalemme Est;
  • Ad esigere dal governo israeliano la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono le elezioni libere e regolari in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza, come previsto dagli accordi di Oslo, firmati dalle parti;
  • A sostenere e assistere l’Autorità Nazionale Palestinese per l’organizzazione e la realizzazione del processo elettorale, evitando ulteriori rinvii;
  • Ad inviare osservatori internazionali neutrali per monitorare il processo elettorale, i giorni del voto e il conteggio dei voti, che si svolga secondo gli standard internazionali di trasparenza e con pieno diritto di voto per tutta la popolazione residente in Cisgiordania, nel distretto di Gerusalemme e nella Striscia di Gaza.