Servono più defibrillatori DAE, salvano delle vite

Defibrillatori DAE a Reggio Emilia. Questi dispositivi salvano delle vite se ben utilizzati. Il Comune ne ha installati circa 90, ne servono di più.

“La sicurezza sanitaria dei cittadini deve essere la priorità per l’amministrazione. Mi sono arrivate diverse segnalazioni da privati e associazioni per avere, pagando anche a proprie spese, ausili DAE nella propria via e quartiere. Per questo ho raccolto le richieste e presento questo documento pubblico” dice Dario De Lucia, il consigliere comunale più votato alle ultime elezioni.


“Avere questi piccoli defibrillatori e persone capaci di utilizzarli ha salvato diverse vite a Reggio Emilia. E’ un tema importante.”

Da marzo 2013 l’Amministrazione comunale di Reggio aderisce al progetto di diffusione sul territorio dei “Dae” (Defibrillatore Automatico Esterno) con l’intento di arrivare a posizionare diversi defibrillatori in sedi istituzionali significative e in zone di grande concentrazione e affluenza di cittadini.

Grazie a un finanziamento della Regione Emilia-Romagna è stato possibile formare centinaia di dipendenti comunali, in particolare agenti della Polizia Locale.

I DAE presenti a Reggio che si possono leggere sul sito del comune sono: 8 in dotazione alla Polizia Locale: quattro alle autovetture in comando destinate al pronto intervento, due nelle unità decentrate e due in centro storico, 1 in piazza Prampolini, sotto la loggia del Municipio, 1 nella sede della biblioteca Panizzi in via Farini, 1 a palazzo Forte (ex tribunale) in via Emilia San Pietro 12, 1 vicino all’Anagrafe di via Toschi. 1 a Villa Cella in via Cella all’Oldo (incrocio con via Brindani) oltre a 65 in impianti sportivi comunali.

“Nel documento che sarà discusso Lunedì 5 Luglio in Comune chiedo il piano di installazione dei dispositivi DAE nei quartieri della nostra città. In particolare se previste nuove installazioni in Via Boccaccio, nel quartiere Belvedere. Spero così di dare voce alla richiesta degli abitanti della via che ho incontrato.

Inoltre, quale ufficio del Comune possono contattare i cittadini per proporre l’installazione di nuovi DAE a proprie spese. Che il Comune gestisca le operazioni di acquisto, posa e collaudo dei dispositivi salvavita.” – 
conclude Dario De Lucia