Il punto in Comune: il documento su discriminazioni e falsa teoria del gender

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Gazzetta di Reggio_ 26 Novembre 2015

Con felicità e soddisfazione vi presento il documento corale scritto con tutto il mio gruppo PD e Sel in Comune a Reggio Emilia che fa il punto sul contrasto alle discriminazioni e prende posizione sulla falsa teoria del gender e chi la promuove.

 

E’ passato un mese esatto dal voto in consiglio comunale sulle mie parole su Vescovo, Forum della Famiglia e Sentinelle in Piedi. Dopo queste fatto ho preso alcuni impegni con voi, prendere carta e penna e scrivere due lettere: la prima al Vescovo Massimo Camisasca per avere un confronto su omofobia, bullismo, gender  (che c’è stato) , la seconda al Partito Democratico di Reggio Emilia perché si esprimessero sulla falsa teoria del gender (stiamo aspettando ma sono di fiducioso).

Oltre a questo, di arrivare a un documento corale che prendesse posizione sulla falsa teoria del gender. Ci siamo arrivati e rappresenta la “pietra” con cui chiudiamo tutte le polemiche e vi fanno capire, per quel che mi riguarda, la ritrovata unità in casa PD.

E’ un documento scritto “a 40 mani” con tutti i consiglieri, l’assessora Natalia Maramotti e il Sindaco Luca Vecchi che esprime totale disappunto e disapprovazione contro chi, sui temi di genere, alimenta confusione e manipolazione o li estremizza per acquisire consenso politico e pone sei impegni concreti a sindaco e giunta. Oltre al tavolo interistituzionale contro l’omofobia, in istruttoria da anni, si chiede la promozione adeguata degli studi di genere tra le famiglie e nelle scuole, con l’aggiornamento e la formazione del personale. Infine, dopo aver ricordato le azioni messe in campo dal Comune contro la violenza di genere, si chiede l’intervento di parlamentari del territorio e di consiglieri regionali affinché venga approvata la legge sulle unioni civili.

Vi propongo un capoverso del documento che secondo me fa capire con molta chiarezza il nostro punto politico sulla falsa teoria del gender:

L’estremizzazione e la capziosa strumentalizzazione della cosiddetta “teoria gender” alla quale vengono attributi i contenuti che in misura largamente minoritaria sono stati sviluppati nei decenni negli ambiti dei vari movimenti, sembra preordinata a diffondere la paura tra i genitori per indebita intromissione nell’educazione dei figli e ha l’obiettivo di  creare un movimento politico con precisi intenti di contrapposizione ad alcune iniziative parlamentari e di governo come la legge sulle “unioni civili” e la legge contro l’omofobia.

Sarà discusso e approvato in una seduta di Sala del Tricolore a Dicembre dove tutti i consiglieri comunali potranno intervenire, se avete tempo e voglia vi invito a partecipare alla discussione pubblica, vi comunicherò qui sul blog la data della discussione.

Grazie ancora a tutti per il supporto, se volete mandarmi a deluciadario@gmail.com delle note, giudizi, impressioni sul documento che trovate qui sotto sarò felice di confrontarmi con voi.

 

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