Sui contributi comunali dati alle chiese

Giulio-Regeni-striscione

In consiglio comunale ho posto il tema dei soldi pubblici comunali dati alle chiese dopo che la Regione Emilia Romagna ha demandato ai singoli comuni la scelta di se e come destinare gli oneri di urbanizzazione secondaria per gli enti di culto. Dal 2000 al 2016 a Reggio Emilia sono stati erogati agli enti di culto locali circa 7 milioni. Mentre per i prossimi tre anni (2017-2018-2019) alla manutenzione straordinaria di tutti i nidi e le scuole di infanzia comunali sono destinati appena 410.000 euro.

Entro fine anno approderà infatti in sala del Tricolore una delibera che lascera’ al Consiglio comunale la decisione sulla percentuale di risorse da assegnare, oggi pari all’8% (contro il 7% applicato negli altri Comuni della regione). Non solo: i contributi, contrariamente a quanto avvenuto fino ad oggi – riconosciuti come semplici rimborsi delle spese documentate dalle singole parrocchie – verranno in futuro assegnati tramite un bando pubblico indetto dall’amministrazione comunale a tutte le associazioni e enti di culto del territorio (dagli evangelisti ai musulmani).  Vi chiedo di leggere la risposta del Comune e di valutare se siete d’accordo alla proposta del bando pubblico per il 2018 aperto a tutti gli enti e associazioni di culto locali.

COSA CHIEDE L’INTERPELLANZA PUBBLICA 

Gli oneri di urbanizzazione sono contributi dovuti ai Comuni nei casi di modificazioni dell’assetto urbanistico-edilizio, per partecipare alle spese che i Comuni sostengono per l’urbanizzazione del loro territorio. Tali oneri si dividono in oneri di urbanizzazione primaria (U1) e secondaria (U2): i primi concorrono alla realizzazione di strade, parcheggi, fognature, illuminazione pubblica, verde pubblico, sistemi di distribuzione dell’acqua, dell’energia, del gas; quelli di urbanizzazione secondaria sono destinati alla realizzazione di scuole e asili, chiese, centri civici, parchi urbani, impianti sportivi, parcheggi pubblici.

L’incidenza degli oneri urbanizzazione secondaria (U2) salvo diverse percentuali stabilite con deliberazione del Consiglio comunale, e cosi indicata per tutte le classi di Comuni: chiese e altri edifici per servizi religiosi 7% (a Reggio Emilia tale quota è l’8%)

Considerato che i Comuni non sono obbligati a versare alle Chiese od altri istituti religiosi questi fondi. Infatti la delibera 849/1998 del Consiglio Regionale Emilia Romagna, a cui si deve far riferimento, non impone obbligatoriamente che il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria siano destinati alle chiese. Il Consiglio comunale e legittimato a variare in qualsiasi momento la percentuale di oneri di urbanizzazione secondaria da destinare all’edilizia di culto o azzerarla.

Dal 2000 al 2016 sono stati versati circa 7 milioni di euro come 8% per oneri di urbanizzazione secondaria agli enti di culto locali, la quasi totalità dei fondi è arrivata alla diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.

Sempre la Regione Emilia Romagna con un recente documento accoglie la possibilità di non destinare il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria alle chiese ed altri edifici per attività religiose. Tale valutazione e contenuta nel parere n. 7193 del 08/05/2015 emesso dal responsabile del Servizio Affari generali, giuridici e programmazione finanziaria, Giovanni Santangelo, investito della questione dal Comune di Gambettola (FC) cui era stata presentata una richiesta di rimborso da una parrocchia locale per spese sostenute nel 2014 per lavori di demolizione e nuova costruzione di edificio da destinare a Centro parrocchiale.

COSA HO CHIESTO ALLA GIUNTA DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA 

Recepita l’indicazione della regione Emilia Romagna che lascia libertà di destinazione d’uso, come il Comune di Reggio Emilia intenda procedere per la destinazione degli oneri di urbanizzazione secondaria per gli enti di culto (circa 7 milioni in 16 anni).

Tali risorse possono essere impiegate per altre destinazioni previste dalla legge, tra cui per esempio, l’edilizia scolastica. Per la manutenzione straordinaria di tutti i nidi e scuole d’infanzia del Comune di Reggio Emilia a bilancio è stata preventivata per gli anni 2017-2018-2019 una cifra totale di 410.000 euro.

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LEGGI IL TESTO DELL’INTERPELLANZA SUGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA DATI ALLE CHIESTE 

 

LA RISPOSTA ALL’INTERPELLANZA

Non essendo intervenute specifiche modifiche normative e legislative statali e regionali  relative alle  “Indicazioni procedurali per l’applicazione degli oneri di urbanizzazione di cui agli artt. 5-10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10” è tutt’ora applicabile la destinazione di quota parte degli oneri di urbanizzazione agli enti religiosi presenti sul territorio purchè l’attribuzione degli stessi avvenga attraverso modalità di evidenza pubblica.

E’ pertanto volontà dell’Amministrazione mantenere la possibilità di destinare una quota parte degli oneri di urbanizzazione secondaria pari all’8% ad enti religiosi per la qualificazione dei rispettivi luoghi di attività ubicati nel territorio comunale da destinarsi prioritariamente alla loro qualificazione e messa in sicurezza ed adeguamento normativo sismico ed impiantistico.

Tale volontà deve però prevedere il rispetto delle condizioni di cui all’art 12 della legge 241/1990 e dei relativi obblighi di trasparenza, attraverso la preventiva approvazione da parte del Consiglio Comunale degli atti che predeterminino criteri e modalità di riparto fra i soggetti esponenti dei diversi orientamenti filosofici e/o confessionali ammesse dallo Stato, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno sottoscritto intese con lo stesso, tenendo conto della rappresentatività e dell’azione sociale svolta.

A tale procedura, che verrà sottoposta al parere del consiglio comunale entro la fine dell’anno, farà seguito l’emanazione di un bando, coerente con la delibera di individuazione dei criteri di assegnazione, la successiva raccolta delle proposte da parte dei soggetti interessati e l’assegnazione dei contributi.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rafforzare il percorso di riconoscimento ed emersione dei diversi luoghi di culto presenti sul territorio dando loro la possibilità di partecipare al bando per l’assegnazione dei contributo derivanti dalla percentuale degli oneri di U2 attraverso modalità di evidenza pubblica.

Laddove infatti il contributo delle comunità ed associazioni si dimostri rilevante per rafforzare il sistema di welfare, culturale e di coesione sociale cittadino in virtù dell’esistenza di azioni di integrazione e sostegno alle fasce più deboli della comunità, è intenzione dell’amministrazione riconoscere queste realtà come autori di progetti di interesse pubblico e collettivo e in tal senso dare loro la possibilità di partecipare alla presentazione di proposte per l’ottenimento di contributi derivati dalla quota degli oneri di urbanizzazione destinati ai luoghi di culto.

Il contributo potrà riguardare quota parte di interventi, conformi agli strumenti urbanistici vigenti, relativi a nuove opere, attrezzature ed impianti di urbanizzazione secondaria, nonché il restauro, il ripristino, la ristrutturazione, la conservazione, l’ampliamento, l’adeguamento e la messa a norma di quelle già esistenti, in un’ottica di rispetto del pluralismo religioso e di valorizzazione culturale.

I criteri di selezione delle proposte dovranno valutare:

  • la tipologia di interventi per il recupero del valore culturale e storicoartistico del bene da ristrutturare;
  • l’urgenza dell’intervento per l’incolumità pubblica;
  • l’abbattimento di barriere architettoniche;
  • il potenziamento e qualificazione di luoghi volti alla aggregazione sociale;
  • il numero delle persone ed attività svolte;
  • la connessione fra il progetto presentato e il rafforzamento del il sistema di welfare, culturale e di coesione sociale cittadino in virtù dell’esistenza di azioni di integrazione e sostegno alle fasce più marginali della comunità.

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