SENZATETTO APPROVATA
Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta che si è svolta ieri pomeriggio, ha approvato con 22 voti favorevoli (PdSinistra ItalianaArticolo UNO – MDPMovimento 5 Stelle, civiche di destra, Forza Italia ), un voto contrario (Pavarini di Art.1 -Mdp) e un astenuto (Gruppo misto) il documento che ho presentato sull’ accoglienza delle persone senza fissa dimora con i consiglieri Lucia LusentiChristian Vergalli e Federica Franceschini.

Si impegna il Sindaco e la Giunta a tenere attivo il servizio di accoglienza presso uno stabile adeguato per il servizio, fino a quando le temperature meteorologiche non saranno migliori; a prevedere più fondi per i prossimi anni per l’ emergenza freddo per dare conforto alle persone senza dimora o in condizioni di grave difficoltà socio-economica; ad attivare accoglienza straordinaria anche per gli utenti sotto soglia, che non hanno quindi le caratteristiche per accedere ai posti ordinari del piano emergenza freddo, mettendo a sistema dormitori come quelli del Mirabello nel periodo invernale.


QUI PUOI LEGGERE LA MOZIONE E LE MOTIVAZIONI DELL’URGENZA 

Le associazioni possono rivolgersi all’assessorato competente per sapere i luoghi e modalità per l’accoglienza straordinaria. Qui trovate i contatti.

senza fissa dimora reggio emilia

A seguito della diramazione da parte della Protezione civile regionale di un’allerta arancione per temperature previste estremamente basse, è stato aperto un nuovo spazio di ospitalità per persone senza dimora, nella palestra ‘Zavaroni A’ di via Matteotti 2, annessa all’impianto sportivo del Mirabello. Lo spazio, che ha una capacità ricettiva di circa 20 posti, è stato aperto dal 26 Febbraio al 2 Marzo dalle ore 19.00 alle ore 7.00

L’allerta della protezione civile è terminata ma rimane il freddo persistente e la situazione di difficoltà per le 23 persone senza fissa dimora che prima erano ospitate al Mirabello e ora stanno cercando riparo dal freddo cercando ospitalità in varie strutture di associazioni o parrocchie della provincia. Non possiamo lasciare al freddo queste persone, di notte andiamo ancora sotto lo zero, nella vicina Mantova in questi giorni è morto un clochard assiderato dal freddo, è compito dell’amministrazione comunale la salute e il benessere di tutti i cittadini e persone presenti sul territorio.

Con i consiglieri Vergalli, Franceschini e Lusenti abbiamo depositato una mozione con trattazione al primo consiglio comunale utile ma considerando i tempi chiediamo che uno spazio di accoglienza straordinaria con servizio di operatori sia riaperto.

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Ecco cosa chiediamo al Sindaco e Giunta:

  • A tenere attivo il servizio di accoglienza presso la palestra di Via Matteotti 2, o altro stabile adeguato per il servizio, fino a quando le temperature meteorologiche non saranno migliori.
  • A prevedere più fondi per i prossimi anni per l’emergenza freddo per dare conforto alle persone senza dimora o in condizioni di grave difficoltà socio-economica;
  • Ad attivare accoglienza straordinaria anche per gli utenti sotto soglia, che non hanno quindi le caratteristiche per accedere ai posti ordinari del piano emergenza freddo, mettendo a sistema dormitori come quelli del Mirabello nel periodo invernale.

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Leggi il testo sull’accoglienza delle persone senza fissa dimora

Il risveglio è amaro. Il partito unico degli incazzati è quello in testa in questa Italia. Il MoVimento 5 Stelle è il primo partito in Italia con oltre il 31% dei voti. Il Centrodestra è la prima coalizione con circa il 37% dei voti, all’interno del centrodestra i toni forti della Lega vincono, i padani prendono il 18% circa contro il 14% di Forza Italia.

Noi crollati senza pietà, Crollo del centrosinistra che scende sotto il 24% la coalizione e il PD sotto al 20%, con Bersani il PD era al 26% e la coalizione al 29%. Anche la coalizione, salvo i radicali di Europa +, non ha portato risultati sperati. Fallimento anche di Liberi e Uguali che supera di poco lo sbarramento del 3% per accedere al parlamento.

L’affluenza invece non è crollata: circa il 73% contro il 75,27% del 2013. Le elezioni consegnano all’Italia la conferma delle previsioni, comprese quelle sui timori di ingovernabilità. Con due conseguenze: un Pd marginale e un ribaltamento dei rapporti di forza tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, con il primo in testa.

Le uniche coalizioni di governo possibili sono quelle tra destra più o meno estrema (Lega Nord e Fratelli d’Italia) con il Movimento 5 Stelle, il centrosinistra è completamente fuori dai giochi.

Forse l’opposizione ci farà bene anche perchè non possiamo fare altrimenti, di sicuro non potrà essere con Matteo Renzi e il suo gruppo dirigente, la svolta a destra non ha prodotto risultati e anzi ci ha pesantemente penalizzato.

Saranno cinque anni duri dove dovremmo darci da fare per consolidare i risultati raggiunti (penso alle unioni civili) e contenere l’ondata dilagante di razzismo e della politica fatta con la pancia. Si dovrà fare una politica di contrapposizione a questo e dovremmo rifarla (sembra il solito cliché) per strada con più presenza del territorio e non demandando tutto alle amministrazioni e ai sindaci, pensando più ad unire sia noi stessi che quei corpi intermedi che abbiamo bistratto in questi anni come l’Anpi, Arci e CGIL per esempio. Mettendo al centro i lavoratori, più precariato e flessibilità non sono piaciuti alle persone, e la lotta elle povertà.

Sul tema dell’organizzazione del PD invece vi invito a leggere il libro DAL PCI AL PD dove con amici da tutti Italia in questi mesi stiamo provando ad affrontare il tema di come lavorare e proporci meglio all’esterno.

renzi

Ma veniamo al locale, la non più tanto rossa Reggio Emilia.
e anche in Emilia Romagna le cose non vanno molto bene

A stamattina, sono state scrutinate meno di 150 sezioni su 160, ma già queste ci permettono di fare un quadro sui risultati locali, perchè si presuppone che il risultato non cambi di molto.

Alla Camera dei Deputati con la coalizione con capolista Graziano Delrio prendiamo 30.247 ovvero il 36.02 % mentre nel 2013 il solo Partito Democratico pigliava 39.263 voti ovvero il 41.41%. Al Senato la situazione cambia di poco oggi prendiamo 28.015 voti come coalizione ovvero il 36.02 % dei consensi mentre nel 2013 erano 38.676, il 43.93%, solo come PD.

Da qui capiamo due cose per il livello locale: abbiamo sbagliato i candidati oppure la campagna elettorale.
Sicuramente si sente l’influsso negativo del trend nazionale 
ma bisogna comprendere davvero che ad ogni elezione (politica, locale, regionale) perdiamo almeno un 5% dei consensi.
I candidati erano uomini e donne già conosciuti alla politica tutti over 50 ma di valore, forse che i metodi vecchi e la poca azione sul territorio e soprattutto di incisione sui temi della politica locale siano da invertire per il bene comune di questo partito e di chi rappresentiamo?
Sia chiaro che non cambi le sorti di una elezione in un mese ma bisogna considerare il trascorso di questi ultimi anni, se si conferano questi dati c’è molto da lavorare per le prossime elezioni amministrative del 2019 per evitare un ballottaggio con il Movimento 5 Stelle. 

Segnalo un fatto allarmante: se prendiamo a riferimento i dati alla Camera dei deputati, dove il voto giovane si sente di più, a Reggio Emilia i gruppi neofascisti (Casa Pound, Fiamma Tricolore, Forza Nuova) prendevano 374 voti ad oggi sono 539, cosa ha spinto quelle circa 150 persone in più del nostro Comune a votare partiti neofascisti, razzisti e xenofobi che usano la violenza come metodo di azione politica? E’ un dato preoccupante se consideriamo che anche Fratelli D’Italia e Lega Nord sul territorio insieme prendono quasi il 18% dei consensi mentre nel 2013 superavano di poco il 3%.Che dite? Ci lasciamo trascinare via dalla corrente o proviamo a risalirla? Non ti aspettare nessuna risposta se non la tua.

neofascismo pulisci le strade

L’immagine è dell’artista Prenzy

Le strade vanno tenute pulite, per questo in Comune a Reggio Emilia approveremo una mozione dove sale civiche e spazi pubblici comunali saranno rilasciati solo ad associazioni che rispettano al Costituzione repubblicana antifascista.

Negli ultimi anni l’eversione nera in Italia è aumentata con maggiori crimini ai danni di giornalisti, associazioni umanitari e avversari politici. Sono sempre di più i gruppi e partiti di matrice neofascista che sui territori perseguono violenza scientificamente.  Solo Casa Pound ha 15 librerie, 20 pub, 8 associazioni sportive, una web radio con ben 25 redazioni in Italia e 10 all’estero, una web tv, un mensile («Occidentale») e un trimestrale («Fare Quadrato»).

Le istituzioni democratiche devono dare una risposta che è quella di condanna di chi persegue con metodo atteggiamenti discriminatori, razzisti, omofobi e misogini nella società. Come i consigli comunali di Bologna e Milano non concederemo spazi, patrocini, contribuiti di qualunque natura a coloro i quali non garantiscono di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, si riceveremo gli spazi solo dopo aver firmato un controllo e una dichiarazione di antifascismo.

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I gruppi e partiti neofascisti in Italia oggi

La Costituzione della Repubblica Italiana nella XII Disposizione transitoria e finale recita: “E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.”;

I principi esposti in Costituzione sono stati successivamente ripresi dalla Legge n.645 del 20 giugno 1952 che titola “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”;

Lo Statuto del Comune di Reggio Emilia all’art.13 comma 2 così recita: “Il Comune nell’esercizio delle proprie funzioni si ispira ai Principi della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’ Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, persegue gli obiettivi politici e sociali sanciti dalla Costituzione della Repubblica.”

e ancora al comma 3 dello stesso articolo

“Il Comune in particolare opera per salvaguardare e consolidare i valori di libertà, antifascismo, eguaglianza, giustizia sociale, democrazia e solidarietà, contro ogni forma di totalitarismo.”

Con questo testo impegniamo il Sindaco e la Giunta ad attivarsi affinché:

• Vengano inseriti, all’interno dei suddetti regolamenti e disposizioni, riferimenti espliciti al rispetto  degli articoli 3 e 21 della Costituzione (fermo restando che la Repubblica e la Costituzione italiane  sono antifasciste e che il fascismo non è un’opinione ma un crimine), nonché delle Leggi prima richiamate;

• Le richieste di utilizzo di sale o occupazione temporanea di spazi pubblici e le concessioni per utilizzo di spazi pubblici, siano concesse previa sottoscrizione di una dichiarazione di  rispetto della Costituzione Italiana, con particolare riferimento alla XII disposizione transitoria e finale.

• Non sia data la concessione di spazi, patrocini, contribuiti di qualunque natura a coloro i quali non garantiscono di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, che si richiamino direttamente all’ideologia fascista, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia o che esibiscano e pratichino forme di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale.

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Leggi la mozione sugli spazi pubblici ai gruppi e associazioni neofascisti

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I detrattori di questo documento che approveremo muoveranno argomentazioni di questo tipo,  in buona o cattiva fede,  a cui voglio rispondere subito:

i problemi sono altri 

Il benaltrimo serve proprio a non voler affrontare le questioni scomode per alcuni.

e allora i comunisti?!?1?!

Ogni Stato ha la sua storia, in Polonia vige il reato di apologia comunista ad esempio, in Italia abbiamo avuto oltre 20 anni di dittatura fascista che ha portato milioni di morti.
Consiglio di leggere come è regolata l’apologia di nazismo in Germania.

io non sono razzista o fascista, è il mio pensiero!11!1!!!

Karl Popper

Karl Popper

Ogni democrazia ha delle salvaguardie e dei limiti, per questo esistono le leggi.
Karl Popper diceva nel libro “La società aperta e i suoi nemici I e II” : “Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti”. Andiamo a conoscere meglio questo principio.

Questo è il paradosso della tolleranza: la tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.

 

In questa formulazione, io non implico, per esempio, che si debbano sempre sopprimere le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia delle decisioni. Ma dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle, se necessario, anche con la forza; perché può facilmente avvenire che esse non siano disposte a incontrarci a livello dell’argomentazione razionale, ma pretendano ripudiare ogni argomentazione; esse possono vietare ai loro seguaci di prestare ascolto all’argomentazione razionale, perché considerata ingannevole, e invitarli a rispondere agli argomenti con l’uso della violenza.

Per questo dobbiamo proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti. Dovremmo proclamare che ogni movimento che predica l’intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l’incitamento all’intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l’incitamento all’assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi”

Consiglio inoltre di ascoltare il Presidente Pertini in questa sua analisi su fascismo e libertà di espressione che ho sempre trovato illuminante.

Sabato sera ero in un locale di Reggio Emilia, il Groucho, da Piazza San Prospero alla festa dei 40 anni di un amico, alle 00.25 di Sabato sera arriva la Municipale per far spegnere la musica, festa finita, fine divertimento e guadagni per il locale. Gli agenti hanno agito dopo una segnalazione. Chiedo: una festa anni 80 di over 30 alle 00,25 di Sabato sera é disturbo alla quiete pubblica? Servono linee guida e priorità diverse per il centro storico, altrimenti vincono le strade vuote.

musica alta reggio emilia

La maggioranza degli abitanti del centro storico di reggio emilia sono giovani single. Infatti il 54,7% delle famiglie residenti in Centro Storico è single, 2.712 persone abitano da sole. Mentre 1.079 sono i nuclei composti da due persone (per varie tipologie: coppia senza figli, madre o padre con un figlio). Di conseguenza sono diminuiti gli anziani del 5,8% (sono 1.909 le persone oltre i 64 anni). L’ esempio virtuoso citato dal dettagliato studio fatto dall’Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici in fatto di «ricentralizzazione» è la vicina Modena dove le fasce demografiche giovani stanno letteralmente trainando la crescita, con gli anziani in calo addirittura del 14,7%.

Qui potete leggere la ricerca di ANSCA

Emerge il dato politico e di indirizzo alle attività dell’amministrazione, se la maggioranza degli abitanti sono giovani che decidono di vivere in centro storico per usufruire dei servizi e dell’attrattiva ludica e culturale del quartiere; per quale motivo non incentiviamo, e anzi spesso reprimiamo, l’attività degli esercizi, feste e serate nell’esagono?
Viceversa dobbiamo definire che la natura principale del centro storico è quella dell’attrattiva per i giovani la sera, è già così, come Amministrazione dobbiamo guidare e gestire il processo.

carlino grouchio

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