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Io sono felice di scioperare oggi 8 Marzo con mia madre, mia sorella e per la bambina che un giorno crescerò ma credo che l’odio verso le donne debba essere fermato nel nostro presente.

Io ti auguro e mi impegno perché tu non debba camminare per strada e dover fingere di stare al telefono, di poter percepire uno stipendio al pari dei colleghi maschi, di non essere vittima di stalking o nella grave semplicità delle cose, di essere solo vittima. Ti auguro assorbenti e anticoncezionali considerati dallo Stato come beni necessari, di essere tutelata nelle tue scelte mediche, qualunque esse siano. Ti auguro un mondo senza body shaming, senza dita puntate contro le parti del tuo corpo, senza dover cercare la perfezione nei giudizi altrui. Ti auguro di essere orgogliosa, fiera e di farti valere sempre. Perché purtroppo viviamo ancora in un paese in cui le donne vengono uccise per amore, licenziate per la maternità e sfruttate per ogni genere di cose.

Violenza verbale in televisione, sui giornali e nella pubblicità; violenza domestica che porta, solo in Italia, a 117 donne uccise nel 2016; disparità di condizioni lavorative e salariali; differenti diritti in campo sanitario; cultura populista e degradante che spesso vede la donna come corpo riproduttore e non essere indipendente. Non lontano da noi ma in un Paese come l’Italia in cui la parità di genere è articolo costituzionale (art. 3 e art. 51).

Le parole delle colleghe di Btwofactory e dell’amica Chiara Ugosetti sono per me quelle più giuste per questo 8 marzo. Ci riconosciamo nella resistenza delle donne e degli uomini che oggi vogliono difendersi da una cultura di genere per la libertà e l’autodeterminazione di tutti. Se siete di Reggio Emilia vi aspetto oggi pomeriggio alle 17.30 in Piazza Martiri del 7 Luglio per la manifestazione di Non Una Di Meno – Reggio Emilia.

dario de lucia perchè rimanere nel PD e cosa fare

Oggi la Gazzetta di Reggio, che ringrazio, ha pubblicato il mio intervento sulla situazione difficile che stiamo vivendo come iscritti al Partito Democratico. Molte persone a me vicine mi hanno chiesto di prendere posizione e di “fare qualcosa”. Qui di seguito trovare il mio pensiero e delle proposte di contenuto politico su cosa dovremmo fare come Partito Democratico, sul che fare invece vi invito Giovedì 9 Marzo alle 21.00 al Circolo Arci Gardenia all’assemblea che abbiamo organizzato come Circolo Darwin.

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Sono tempi difficili per la mia famiglia. Il Partito Democratico vive una divisione storica dove compagni hanno preso altri cammini. Quando dalla propria casa famigliari e amici ci lasciano, rimane nel cuore una pesantezza che valica il confine politico e tocca  il livello umano. A loro dico che per me saranno sempre persone con le quali avere confronti politici sinceri e una dialettica costante aperta ai temi delle amministrazioni per la nostra cara Reggio Emilia.
Le responsabilità di questo abbandono vengono da lontano passano dal voto al referendum costituzionale, alla sconfitte delle amministrative, al malcontento sulle riforme sul lavoro, fino all’affluenza bassissima alle regionali del 2014. Questi sono tutti segnali che il nostro popolo del centrosinistra ci ha dato, sono scontenti di questo Partito Democratico. Il cambiamento di rotta tanto voluto non è stato capito e non c’è stato, non criminalizzo quindi chi per avventura sincera o per calcolo ci lascia.

Rimane però in noi democratici progressisti e di sinistra del Partito Democratico l’interrogativo forte: che fare? Che fare quando il nemico, quello vero, usa il razzismo e il populismo come normale dialettica e sembra più forte che mai? Che fare quando il giovane non vede la politica come mezzo per risolvere i suoi problemi e ci volta le spalle? Che fare quando veniamo identificati come il problema e non come la soluzione per i problemi che affliggono le persone che vogliono solo stare bene in una comunità tranquilla.

Siamo dei sopravvissuti che verranno spazzati via dalla corrente così che resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi? Non penso dobbiamo contare sulla buona sorte ma trovarci, confrontarci, organizzarci, agitarci nel fare politica, non tanto per noi ma per gli altri e per chi decidiamo di rappresentare.

Vogliamo una comunità politica che non ha timore a parlare chiaro e che ammette le proprie responsabilità senza timore di dire: “abbiamo sbagliato, chiediamo scusa, ora abbiamo capito i nostri errori e siamo pronti a cambiare rotta”.

Non dovevamo abolire l’articolare 18 e ampliare l’uso dei voucher, i giovani meritano un lavoro e delle tutele decorose come hanno conosciuto i loro padri, non useremo quindi più i voucher nelle amministrazioni che governiamo. Sui richiedenti asilo del nostro territorio non vogliamo che siano gestiti da una sola impresa che persegue fini di lucro ma pensiamo che i comuni debbiano essere intermediari con la Prefettura usando il programma SPRAR. Ai figli di genitori immigrati promettiamo che i temi della Lega Nord non avranno mai ragione per noi e che approveremo nel più breve tempo possibile la legge “Italia sono anche io” perché chi nasce in Italia è italiano. Ci avviciniamo all’otto marzo e quasi quarant’anni dalla legge 194 diciamo a chi ha deciso di fare il ginecologo e di esercitare nel pubblico che  l’interruzione volontaria di gravidanza (ivg) e un diritto della donna e uno dei servizi che la legge garantisce, il dottore se non lo vuole fare si deve trovare un altro lavoro.

A te iscritto al partito democratico deluso e scoraggiato che ti rivedi in un centrosinistra amplio e plurale, non autoreferenziale schiacciato nelle correnti e nei gruppi di potere, dico che non c’è nulla di male se hai tasca anche la tessera degli amici dell’ANPI e della CGIL con i quali dobbiamo ricostruire un rapporto dopo il referendum e che le larghe intese con la destra, quel famoso progetto di partito della nazione, ha fallito ed è stato solo un grande errore dei nostri dirigenti nazionali.

Ai laici, progressisti, innovatori, popolo del centrosinistra noi a Marzo ci incontreremo a Reggio Emilia, il viaggio continua.

dario de lucia archiviazione causa savini lega nord

Come diceva Nanni Moretti nel film Palombella Rossa “le parole sono importanti” , Definire e riconoscere le cose e le persone con il loro nome è il primo passo per affrontare i problemi.
Come era successo all’europarlamentare Cécile Kyenge, il Giudice del Tribunale di Trento ha deciso di procedere per l’archiviazione rispetto alla denuncia di Matteo Salvini, Segretario della Lega Nord, dopo che avevo definito Gianluca Buonanno un razzista, xenofobo e guerrafondaio. 
Non potendo controbattere e smentire politicamente, la Lega Nord (come Berlusconi dei tempi d’oro) denuncia a chi non può rispondere con la dialettica. 
Ma abbiamo vinto, se scrivete di un leghista che è un razzista, xenofobo e guerrafondaio anche il tribunale vi darà ragione perché è quello che sono. Ci tengo a ringraziare l’amico e avvocato Marco Scarpati che mi ha seguito in questa avventura padana con professionalità e dedizione.

Se scrivete di un leghista che è un razzista, xenofobo e guerrafondaio anche il tribunale vi darà ragione. 

Buonanno, in vita, si è contraddistinto per le sue sparate contro rom, immigrati, omosessuali, meridionali e donne. Tra i suoi show, quella volta che si presentò in tv con una pistola, al Parlamento con una spigola, a Bruxelles con un burqa. Insultava la Mogherini, mostrava il sedere a Renzi, si faceva ritrarre armato di kalashnikov in Libia.

Quando si trovò a dover parlare di unioni civili, propose di “schedare le coppie omosessuali” e regalar loro una banana o, in alternativa, “un’insalata di finocchio”, invocando un trattamento sanitario obbligatorio per quanti gli avrebbero chiesto di sposarli. Chiamò, senza mezzi termini, il figlio di Nichi Vendola,”figlio di puttana. Sinistra Ecologia e Libertà , tra l’altro, era stata da lui ribattezzata “Sodomia e libertà”.

Recentemente era stato condannato per aver definito i rom “feccia della società”.

Contro gli immigrati propose di fare “esattamente come si fa con i cinghiali, filo spinato con l’energia elettrica”, per tenerli lontani e, a fronte di richieste di cibo dignitoso, fargli fare la fame, concedendogli soltanto l’acqua.

Rispetto lo meritavano anche i profughi che fuggivano da guerre e venivano definiti da Buonanno “vigliacchi”. Rispetto lo meritavano i morti in mare, per i quali il popolo leghista esultava. Rispetto lo meritavano i gay a cui voleva “tirare un calcio nei coglioni”. Rispetto lo meritavano anche i meridionali, che non mancò di insultare più volte.


Chi sparge odio deve capire che questo paese non lo tollera, vi invito sempre a rispondere senza timore ai razzisti.

È importante stabilire che noi siamo la maggioranza, mentre i razzisti in questo paese sono la minoranza. Serve una rivolta della gente per bene. Se durante una conversazione verbale o online vi capita un commento, anche se stupido o populista, che contiene razzismo o omofobia vi chiedo di fare il vostro dovere civico e rispondete al razzista di turno.

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Ho aderito alla campagna http://primailcongresso.it , raccogliamo le firme tra gli iscritti al Partito Democratico per richiedere il referendum deliberativo, art. 27 dello Statuto, che sarà aperto alla partecipazione di tutti gli elettori. Sono due i quesiti hanno come obiettivo che il Congresso del PD si svolga prima delle elezioni politiche, riaprire un confronto ampio con tutti gli iscritti e con il Paese e capire, prima dei nomi, quale sia il programma con cui intendiamo presentarci agli italiani. Basta al dibattito sulle correnti e Matteo Renzi, dobbiamo concentrarci sui problemi concreti del paese come la disoccupazione giovanile e dare lavoro alle persone.
 
Quesito 1
“sei d’accordo che il Partito Democratico debba svolgere il Congresso prima delle Elezioni Politiche per determinare il proprio Programma politico e le alleanze?”
 
Quesito 2
“sei d’accordo che il PD, aprendo una discussione politica nel paese, decida il programma elettorale nazionale attraverso un processo partecipativo tra gli iscritti e gli elettori consistente nello svolgimento di un congresso programmatico?”
 
Se siete iscritti al Partito Democratico di Reggio Emilia e provincia vi chiedo di contattarmi qui su facebook o per mail deluciadario@gmail.com così possiamo incontrarci per un caffè.
Io e altri iscritti siamo attivi per raccogliere la vostra sottoscrizione alla proposta referendaria (se non siete iscritti possiamo fare la tessera) e abbiamo piacere a confrontarci con te.

 

outdoor fitness reggio emilia

 

A Ottobre avevo portato in Consiglio Comunale una mozione per installare in un parco cittadino delle attrezzature per fare palestra all’aperto “outdoor fitness”.

Per il 2017 destiniamo un milione di euro per riqualificare 30 parchi cittadini e metterli meglio in dialogo con i quartieri e la città. Il progetto si chiama ’30 parchi con lode’ e ha lo scopo di riqualificare il verde, arredi e attrezzature dei parchi a servizio dei quartieri e, nei casi più estesi e rilevanti sul piano funzionale, dell’intera città.

All’interno del progetto creeremo non uno, ma i due percorsi della salute con le nuove attrezzature al Parco San Lazzaro (dal campus universitario) ed al Parco delle Ginestre a Rivalta.

La maggior parte dei programmi di ginnastica raccomanda gli esercizi per la potenza e l’aerobica. L’allenamento per favorire la potenza ha effetti positivi sulla muscolatura e sulla resistenza generale. La ginnastica aerobica favorisce il funzionamento del sistema cardiovascolare e del metabolismo, riduce il rischio di malattie cardiovascolari e favorisce il benessere psicofisico. Il tempo libero dedicato allo sport sull’attrezzatura per il fitness all’aperto, e non in palestra, oltre che permettere la ricreazione all’aria aperta, aiuta a migliorare la circolazione, favorisce una maggiore concentrazione di ossigeno ed energia, nonché una costante condizione fisica. La ginnastica all’aperto (outdoor fitness) è indicata a tutte le persone in salute. I bambini dai 6 anni possono utilizzare l’attrezzatura (alcune attrezzature prevedono il limite inferiore di 14 anni) in presenza dei genitori. Ad ogni attrezzo è abbinata l’illustrazione con le modalità di utilizzo.

Gli attrezzi ginnici per la ginnastica all’aperto si collocano di solito in prossimità dei parchi gioco per i bambini. Oltre a vegliare sui bambini, gli adulti hanno la possibilità di trascorrere attivamente il tempo libero. Si crea un’atmosfera positiva, che favorisce l’interazione famigliare e sociale. Il fitness all’aperto è importante anche se consideriamo l’invecchiamento della popolazione. Le persone anziane che desiderano dedicare il tempo libero alla ginnastica, e migliorare così la qualità della propria vita, sono sempre più numerose.

Promessa mantenuta, vi aspetto per fare fitness insieme.

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