In vista delle prossime elezioni amministrative di primavera la Libera Università Popolare (LUP) di Reggio Emilia propone un percorso formativo che intende contribuire al rinnovamento della cultura politica del governo locale. Un un corso-laboratorio sul governo locale rivolto in particolar modo a quanti, soprattutto ai giovani, intendono offrire il proprio contributo al governo della cosa pubblica sia quali aspiranti amministratori o consiglieri comunali, sia in quanto semplici cittadini in una prospettiva di partecipazione attiva ai processi di governance. Il corso prevede un ciclo di sei incontri condotti dal Prof. Carlo Baccetti dell’Università di Firenze, con la presenza in ogni lezione di testimoni locali.

La LUP, è una associazione di professori e studenti dell’Università di Modena e Reggio che offre a studenti e a tutta la cittadinanza momenti di formazione accademici a un prezzo sostenibile. Frequento questi corsi da tre anni, non ne ho mancato uno, e vi confesso che sono stati per me molto utili. Sono stati importanti per crescere. Dal 2013 poi da semplice uditore sono passato dall’altra parte e sono membro dello staff organizzativo, trovarsi alla pari nelle discussioni con un proprio docente è una strana ma bella esperienza.

Si parte Lunedì 20 Gennaio e si prosegue fino a Lunedì 31 Marzo, una lezione ogni 15 giorni. Le lezioni si terranno presso l’aula D1.4 al I piano della sede dell’Università di Modena e Reggio Emilia in Viale Allegri, 9 a Reggio Emilia dalle 17,30 alle 19,30.

Il Partito Democratico di Reggio Emilia ha iniziato una collaborazione con la LUP per un investimento sulla formazione degli iscritti. Diamo la possibilità di partecipare gratuitamente a 20 tesserati, se le richieste saranno superiori invece provvederemo ad abbassare il contributo per tutti a 15€ (invece che 25€). Sara comunque necessaria la tessera arci, che è possibile fare anche in loco alle lezioni (come l’iscrizione al corso).

Torniamo a fare quello che si faceva una volta nei partiti politici, formazione seria.
Le scuole di partito oggi costano e sono faziose perché legate a fondazioni o singoli leader, in attesa che a Roma si decidano a investire in una fondazione di studio di tutto il Pd (come la Stiftung della Spd tedesca) meglio puntare a una formazione di qualità legata agli ambienti universitari estranei alla nostra faziosità e propaganda interna. Così prepariamo davvero amministratori e militanti capaci e competenti, a vantaggio di tutti.

Per partecipare a questo corso basta compilare il modulo e inviarlo a lup.re@libero.it , se sei tesserato al PD mandalo invece a organizzazione@pdreggioemilia.it locandina lup

Ogni giorno nelle discariche italiane finiscono 4000 tonnellate di cibo ancora commestibile. Uno spreco inimmaginabile per un Paese in crisi, con oltre sette milioni e mezzo di persone in difficoltà, eppure basterebbe riciclare quello che ogni giorno supermercati, mense, ristoranti, catering, piccola e grande distribuzione buttano in pattumiera semplicemente perché non più vendibile o riciclabile. 

Da qui una risposta positiva : il social market.

Non dobbiamo andare a New York o Parigi per trovare degli esempi già funzionanti, a Parma c’è il social market della Cooperativa Eumeo, a Soliera (MO) ha aperto in questi giorni il l’emporio “Il pane e le rose” (bellissima la citazione dal film di Ken Loach).
Vi riporto in breve l’esperienza di Portobello, il servizio attivo a Modena.

I prodotti vengono donati dalle aziende o comprati presso le piattaforme da cui si serve la grande distribuzione ottenendo un risparmio medio del 20%-25%, ma anche di più. Nel loro social market prestano servizio una ventina di soci su base volontaria e a titolo gratuito. Il beneficiario inviato in negozio ha diritto a scegliere i prodotti che preferisce per un valore totale (fisso) di 20 euro. Per anziani e disabili c’è un servizio di consegne a domicilio di frutta e verdura mista gratuita.Inoltre chi può accedere al servizio è invitato ad impegnarsi in attività di volontariato presso il supermercato.

Una risposta concreta che unisce aziende, cooperative e volontariato ai bisogni delle famiglie in difficoltà unendo una cultura anti-spreco e una educazione al consumo sostenibile.

Perché quindi non apriamo a Reggio Emilia un servizio di spesa solidale analogo ai vicini esempi di Parma, Modena o Soliera ? Servizi funzionanti e attivi da anni, il social market di Parma è attivo dal 2005. Basta prendere l’esistente e applicarlo al nostro territorio, eventualmente adattandolo. Pensiamoci davvero, è semplicissimo e funziona.

17 gennaio - assemblea pubblica politiche giovani Reggio Emilia

Da tempo come Partito Democratico dobbiamo tornare a confrontarci con l’esterno, discutendo alla pari e senza timori con chi lo vorrà. Parlare tra di noi al sicuro nei circoli e una scelta di autoreferenzialità sbagliatissima.

Con il piccolissimo ma fortissimo circolo del PD del centro storico abbiamo voluto proporre tre assemblee pubbliche: una con i commercianti, una con i residenti e una con i giovani che bazzicano il Centro Storico. Cercheremo di superare le conflittualità classiche tra chi vive, chi lavora e chi frequenta il punto nevralgico e principale della Città di Reggio Emilia.

Giovedì 16 Gennaio vi aspettiamo al Mercure Hotel Astoria con due incontri: alle 18.00 con i commercianti e alle 20.45 con i residenti dell’esagono.

Il giorno dopo, Venerdì 17 Gennaio invece abbiamo pensato un incontro dedicato agli under 30 e agli operatori culturali che vivono, lavorano e investono tempo e soldi in Centro Storico e nella Città.  Ci troviamo alle ore 19.30 alla Brasserie Des Amis per parlare davanti a un bicchiere di birra (offerta dal PD, quando vi ricapita?).
Sarà possibile intervenire per 5 minuti tassativi a persona, consigliamo di essere chiari e evitare giri di parole.
Il moderatore della serata sarà lo storico, giornalista ma soprattutto amico, Andrea Montanari. Sarà steso un report degli interventi a cura di Graziana Bonvicini.
Saranno inoltre realizzati foto e video della serata. Tutto il materiale sarà reso pubblico e consultabile online. La diretta twitter e FB a sarà all’hashtag  #reggiogiovani 
Metodi nuovi (per il PD) e trasparenza totale insomma.

Tutti gli interventi serviranno alla stesura del programma del centrosinistra alle amministrative di Maggio 2014, puntiamo a definire 4 punti chiari per le politiche giovanili da inserire nel programma. Se ci sarà volontà da parte vostra, seguiranno altri incontri con cadenza mensile.

edilizia_scuola_nonsicure

Siamo ultimi tra i Paesi OCSE nei finanziamenti per scuola e università. Siamo al penultimo posto (davanti alla disastrata Grecia) nella spesa per l’istruzione: l’8,5% Pil con il 10,9% dell’Unione europea. Bisogna stare parecchio attenti perché a scuola si muore anche, è successo a Lecce proprio ieri ad Andrea, anni 17,  per un cartello di pericolo mancato e per una edilizia fatiscente.


Lo stato degli edifici scolastici italiani lo illustra bene il rapporto di Legambiente “Ecosistema scuola 2013″. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti 5.301 plessi che ospitano le scuole delle città capoluogo italiane: il 40% degli edifici scolastici italiani è privo del certificato di agibilità, mentre il 37,6% necessita di manutenzione. Il 60%, invece, è stato costruito prima del 1974. La panoramica negativa è completata dal 38,4% che si trova in aree a elevato rischio sismico e dal 60% che non ha il certificato di prevenzione incendi.

Bene invece l’Emilia Romagna che con quattro città tra le prime dieci in classifica,  guida la graduatoria sulla qualità  dell’edilizia scolastica e dei servizi. Reggio Emilia è al 5° posto della classifica generale e al 4° posto della classica delle “buone pratiche” (disponibilità del servizio di scuolabus, attivazione pedibus, biblioteche per ragazzi, finanziamenti per attività educative delle scuole e progetti rivolti agli under 14, sicurezza urbana nelle aree esterne agli edifici scolastici, mense scolastiche e pasti biologici, raccolta differenziata dei rifiuti nelle scuole, utilizzo di fonti d’illuminazione a basso consumo, fonti di energia rinnovabile negli edifici scolastici).

PDF-Logo “Ecosistema scuola 2013″, dossier Legambiente

 

1 66 67 68 69