Ieri il segretario del Partito Democratico Renzi ha incontrato il criminale (frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita) Silvio Berlusconi. Hanno discusso della trasformazione del Senato in una camera delle autonomie, della riforma del Titolo V, delle indennità dei consiglieri regionali e naturalmente della legge elettorale. Tutto perfetto, tranne un passaggio fondamentale: non vai a patti con un criminale, al limite ti assicuri che abbia la giusta pena.

Noi siamo consapevoli di vivere in un paese che non ha un centrodestra civile di stampo europeo e Berlusconi è proprio l’anomalia. Dobbiamo decidere se continuare a dialogare con questa politica, oppure se proporre un’alternativa.  Renzi poteva incontrare tutte le altre forze politiche, magari in delegazione, magari prima SEL, poi Scelta Civica e NCD e perfino il M5S, che presto tardi dovrà assumersi delle responsabilità di questa ingovernabilità.
Questo è un copione già visto, Renzi qui non è dissimile da Veltroni e D’Alema.
Nè D’Alema né Veltroni osarono rompere l’ultimo tabù, ricevere il Cavaliere a Botteghe Oscure. Renzi invece ha incontrato Berlusconi al Nazareno. Per alcuni è solo una questione di logistica, per un militante e elettore di centrosinistra già provato dal governo di larghe intese e dai 101 traditori, è un sonoro schiaffo. Speriamo ne valga la pena davvero.

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Reggio Emilia perde la proposta del dj reggiano di fama internazionale Benny Benassi.
Il Benny Benassi and Friends va a Bologna. A Reggio mancano spazi per i concerti ma soprattutto manca la predisposizione dell’amministrazione e della città a ospitare grandi eventi musicali organizzati da privati. La città perde una bella occasione e molti soldi.
Uno scatto di mentalità sarebbe la soluzione, concerti e giovani non sono sinonimi di disagio. Il Comune dovrebbe essere almeno accogliente e capire che queste sono opportunità che generano dell’indotto per tutta la città.
Reggio Emilia negli anni 80-90 era la capitale regionale (e una delle capitali nazionali) dei grandi eventi rock, a Reggio hanno suonato i Police, i Ramones e perfino i Clash.

Non possiamo concentrarci solo sugli eventi creati ad hoc una volta all’anno e finanziati dall’amministrazione, come Fotografia Europea, e non serve l’arena concerti al Campovolo, ennesima cattedrale che soffrirebbe in partenza rispetto all’offerta di strutture di Bologna e Milano e non tiene conto che il settore dei concerti è in crisi.
Specializziamoci nell’ospitare eventi di contesto medio, 1.000-6.000 persone, le piazze del centro storico, i chiostri di San Pietro, le fiere, lo stadio Mirabello, il palazzetto di Via Guasco e il Palahockey Fanticini. Prima di tutto però serve il famoso scatto di mentalità altrimenti Reggio rimane provinciale.

Appunti sullo stato della cultura a Reggio Emilia, discussione fiume con l’amico e compagno Andrea Bonacini ieri sera al Circolo Gardenia.

  • Valorizzare le proprie eccellenze locali (persone e luoghi) non è male.
  • Non potendo competere sul livello nazionale con le grandi realtà, curiamo le nicchie e le nuove forme artistiche.
  • Più semplicità per chi si occupa di eventi, serve lo sportello unico per i permessi e la modulistica.
  • A Reggio Emilia serve un’area eventi, non c’è bisogno di crearne una mastodontica al Campovolo, definiamo che destinazione d’uso vogliamo dare al centro storico per contesti più contenuti.
  • Per le forme d’arte giovanili valorizziamo lo Spazio Gerra e l’Officina delle Arti.
  • Il Comune non deve creare cultura, deve coadiuvare e indirizzare l’offerta dei privati.
  • Superiamo i monopoli e le gelosie, l’argomento riguarda tutti. Serve una rete tra i poli della cultura reggiani.
  • Qualsiasi iniziativa se non è integrata al territorio e sentita dai cittadini è destinata a fallire, alla base di tutto ci deve essere la condivisione.

In vista delle prossime elezioni amministrative di primavera la Libera Università Popolare (LUP) di Reggio Emilia propone un percorso formativo che intende contribuire al rinnovamento della cultura politica del governo locale. Un un corso-laboratorio sul governo locale rivolto in particolar modo a quanti, soprattutto ai giovani, intendono offrire il proprio contributo al governo della cosa pubblica sia quali aspiranti amministratori o consiglieri comunali, sia in quanto semplici cittadini in una prospettiva di partecipazione attiva ai processi di governance. Il corso prevede un ciclo di sei incontri condotti dal Prof. Carlo Baccetti dell’Università di Firenze, con la presenza in ogni lezione di testimoni locali.

La LUP, è una associazione di professori e studenti dell’Università di Modena e Reggio che offre a studenti e a tutta la cittadinanza momenti di formazione accademici a un prezzo sostenibile. Frequento questi corsi da tre anni, non ne ho mancato uno, e vi confesso che sono stati per me molto utili. Sono stati importanti per crescere. Dal 2013 poi da semplice uditore sono passato dall’altra parte e sono membro dello staff organizzativo, trovarsi alla pari nelle discussioni con un proprio docente è una strana ma bella esperienza.

Si parte Lunedì 20 Gennaio e si prosegue fino a Lunedì 31 Marzo, una lezione ogni 15 giorni. Le lezioni si terranno presso l’aula D1.4 al I piano della sede dell’Università di Modena e Reggio Emilia in Viale Allegri, 9 a Reggio Emilia dalle 17,30 alle 19,30.

Il Partito Democratico di Reggio Emilia ha iniziato una collaborazione con la LUP per un investimento sulla formazione degli iscritti. Diamo la possibilità di partecipare gratuitamente a 20 tesserati, se le richieste saranno superiori invece provvederemo ad abbassare il contributo per tutti a 15€ (invece che 25€). Sara comunque necessaria la tessera arci, che è possibile fare anche in loco alle lezioni (come l’iscrizione al corso).

Torniamo a fare quello che si faceva una volta nei partiti politici, formazione seria.
Le scuole di partito oggi costano e sono faziose perché legate a fondazioni o singoli leader, in attesa che a Roma si decidano a investire in una fondazione di studio di tutto il Pd (come la Stiftung della Spd tedesca) meglio puntare a una formazione di qualità legata agli ambienti universitari estranei alla nostra faziosità e propaganda interna. Così prepariamo davvero amministratori e militanti capaci e competenti, a vantaggio di tutti.

Per partecipare a questo corso basta compilare il modulo e inviarlo a lup.re@libero.it , se sei tesserato al PD mandalo invece a organizzazione@pdreggioemilia.it locandina lup

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