Per questa proposta parto da un bisogno concreto di molte donne e famiglie, che coinvolge anche i miei cari, la cura e l’educazione dei bimbi, da conciliare con gli impegni di lavoro.

È possibile garantire a tutti i bambini il servizio, a Reggio Emilia ottimo, delle scuole dei nidi e scuole d’infanzia e di rimando assicurare alla madre e alla famiglia la possibilità tornare o inserirsi nel mondo del lavoro? Pensando a tutte le mie amiche e amici laureati in Scienze dell’Educazione, esiste un modello che permette anche di sommare al bisogno la possibilità di creare lavoro e fare impresa sul territorio?

Mi sono confrontato e informato su un modello complementare e non alternativo alle classiche scuole di infanzia: la Tagesmutter, una mamma di giorno che accogliere nella propria casa gruppi di bimbi, accudendoli ed educandoli durante la giornata. La mamma di giorno ha un lavoro, le famiglie un servizio qualificato e la possibilità di dedicarsi al lavoro.

Il modello Tagesmutter (dal tedesco: mamma di giorno) nasce negli anni 60 nel nord dell’Europa, si diffonde rapidamente fino alla Francia e in questo ultimo decennio ha raggiunto anche l’Italia, radicandosi in maniera piuttosto profonda in tutte le regioni settentrionali. La tagesmutter è ufficialmente riconosciuta come figura professionale anche in Italia. A Reggio Emilia è attiva una solo progetto di questo genere, “Piccoli Mondi”.

Come funziona? Parte da un’idea semplice e concreta (e cioè da una buona idea): la centralità della casa e dell’educatrice. Si creano piccoli nuclei di bimbi, seguiti da personale formato che lavora nella propria abitazione. I vantaggi sono molteplici.

Le famiglie possono così vedersi assicurato un servizio di qualità vicino casa (come nelle frazioni) a un costo anche più basso e con orari più flessibili.

Le stese tagesmutter, dopo aver adeguato alcuni spazi della casa, possono iniziare una attività di impresa cooperativa e avere il supporto delle rete di Scuole e Nidi d’Infanzia, che garantisce il sostegno di specialisti per il controllo e l’aggiornamento. Possono così emergere dal lavoro nero del babysitteraggio.

Ci sono vantaggi anche per le stesse istituzioni, che possono assicurare risposte adeguate e innovative ai sempre più urgenti bisogni in merito ai servizi all’infanzia. Possono ridurre le liste d’attesa ai servizi classici e possono incentivare la creazione di questo servizio con contributi molti modesti, visto che i costi di attivazione sono ridotti.

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Laic Sine Ma è una rassegna di cene e cinema che da anni portiamo avanti al Circolo Arci Gardenia con UAAR.

Da quattro anni diamo visibilità e diffusione a temi e questioni di laicità che faticano a trovare spazio nel dibattito culturale italiano, lo facciamo in una chiave propositiva volta al confronto tra atei, agnostici e credenti.

Quest’anno abbiamo aggiornato e rivisto il formato: oltre al cinema, la quarta edizione darà spazio a teatro e satira. Giovedì 20 marzo proietteremo Tomboy, segue Giovedì 3 Aprile la presentazione di Suore Ninja e la Bibbia 2 dello sceneggiatore e fumettista Davide La Rosa e proietteremo pezzi della serie animata Preti di Astutillo Smeriglia, concluderemo la rassegna Giovedì 17 Aprile con la lettura de Il Canto di Antigone realizzata dalla Compagnia Cantieri Teatrali Erranti.

Gli spettacoli saranno anticipati come ormai da tradizione dalle cene tematiche dell’Osteria del Bortolino. Per informazioni e prenotazioni: evento FB – reggioemilia@uaar.it – 328 1822618. 

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Non ho aggiornato il sito perché impegnato come accompagnatore con il Viaggio della Memoria di Istoreco a Berlino, attività che faccio da anni, non son scomparso.
Il Viaggio con in suoi laboratori e iniziative collaterali serve per dare l’occasione ai giovani di studiare, anche al di fuori dell’aula consueta, la storia contemporanea nelle sue pagine legate alla guerra, alla deportazione e alle varie forme della Resistenza. Per vedere con i propri occhi gli orrori compiuti dalle dittature e per capire come sono nate le democrazie europee. I testimoni della seconda guerra mondiale sono sempre meno, si pone la questione di come tramandare efficacemente la storia, portare i ragazzi nei luoghi dove si sono compiuti i fatti è la chiave.

Ci tengo a ringraziare tutti i ragazzi e ragazze del pullman 20 della 2C del Liceo Ariosto e della 5E de l’Istituto Gobetti di Scandiano per la loro partecipazione e serietà e ricordo a loro e agli oltre mille studenti partecipanti che è possibile partecipare al concorso  “Uno scatto di Resistenza” postando le proprie foto direttamente sulla pagina facebook dei Viaggi.

dario berlino 2014 gobetti, foto di gruppo

 

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logo_2014Ormai quattro anni fa insieme ad un gruppo meraviglioso di giovani del PD e non del PD abbiamo creato un concorso per la musica emergente dal nulla. Con SputnikRock abbiamo cercato di unire due esigenze che premevano il nostro impegno civico e la nostra militanza: la prima era dare spazio ai gruppi musicali, la seconda era rinnovare e mettere in rete il circuito delle feste democratiche, le ex Feste de l’Unità. Abbiamo creato un circuito che riunisce innumerevoli partner e amici ma soprattutto coinvolge feste e mondi giovanili tra Reggio Emilia, Modena e Bologna. Non male per una esperienza creata e gestita da volontari.

In quattro anni si sono iscritte al contest più di 1.000 band, c’è fame di musica ma soprattutto di spazi.

I costi e le esigenze della musica sono cambiati negli anni, comprarsi gli strumenti e registrare un disco è diventato (quasi) accessibile a tutti, mancano però gli spazi per la musica dal vivo “dal basso” e originale. Abbiamo sempre creduto nella rivoluzione promossa dai gruppi emergenti attraverso la loro musica inedita e originale, spesso sottovalutata. Con SputnikRock infatti si vince un’occasione. La band vincitrice non riceve soldi ma date nei locali, interviste radio e promozione in Emilia. Noi siamo nati per dare spazio alle band e puntiamo a far conoscere la buona musica originale che altrimenti non troverebbe collocazione in un panorama dominato da talk show televisivi, major commerciali e agenzie di cover band.

Oggi, 1 Marzo, partono le iscrizioni e andranno avanti fino al 1 Maggio 2014.

Per qualsiasi informazione vi rimando al sito www.sputnikrock.it (lo stiamo aggiornando) e al video promo di quest’anno che trovate qui sotto.

In questi giorni mi sono trovato con Pietro Borciani di SEL e insieme ci siamo interrogati  sul come rivitalizzare il centro storico e contemporaneamente rispondere alle esigenze di spazi dei nostri coetanei.

Primo passo semplicissimo per incentivare il vivere e gli eventi in città è quello dello sportello unico per autorizzazioni, licenze e permessi. Il secondo passo è quello di mettere mano ai regolamenti comunali e rendere più facile e agevole l’apertura di spazi aggregativi. Terzo passo è quello di fare da apripista per la riqualificazione di un luogo da dedicare ai giovanissimi.

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Ad esempio a Modena l’assessorato alle politiche giovanili ha attivo da anni lo spazio sociale  la Tenda”.  Un luogo veramente multiservizio (multitasking) che intercetta più fasce di età e richieste di bisogni. Si trova in zona Novi Sad, vicino alla stazione delle corriere e allo stadio, fino a qualche anno fa non proprio una zona meravigliosa ma  che la Tenda  ha contributo a riqualificare. Come nei piccoli comuni c’è uno spazio giovani,  A Modena hanno un locale concerti per gruppi emergenti, che è anche una  sala prove,  uno spazio per associazioni,  un cinema, un teatro,  un servizio ristoro a poco prezzo, uno spazio più informale dove ritrovarsi e studiare…

E’ importante per questi luoghi per giovanissimi la centralità e il collegamento con la realtà esistente, non ha senso fare lo spazio più bello del mondo se non stato condiviso. Così come in questi tempi di finanze ridotte non trovo intelligente la scelta di costruire ex novo una struttura. Riqualifichiamo e convertiamo l’esistente, abbiamo ad esempio   spazi splendidi e sottoutilizzati come i Chiostri di San Pietro, l’Arena estiva Ex Stalloni, ex Polveriera,  il palahockey Fanticini, le varie case cantoniere sparse per la città. Facciamolo con i privati, concentrando le poche risorse pubbliche in contesti che possono cambiare nel tempo la realtà della nostra Città. Conoscendo un minimo le logiche del Comune e i suoi tempi forse la dimensione migliore è quella di affidare la gestione ad un privato, associazione o una cooperativa con una gara d’appalto per obiettivi.

Definiamo i contenuti e modelliamo su di essi il contenitore, molte volte le amministrazioni fanno il contrario, così invece sfruttiamo i luoghi al meglio.w655_La tenda Modena

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