Pietre d’inciampo per il Novecento a Reggio

Tempo di lettura 1 minuto

montanari-andrea132Da tempo a Reggio si parla di un museo del Novecento, ma non ci siamo mai accorti che ne abbiamo uno proprio intorno a noi. Una proposta dell’amico e compagno Andrea Montanari, storico, giornalista, compagno d’avventure a concerti, bevute e escursioni a convegni e mostre dove siamo sempre i più giovani.

 

Partiamo da due presupposti: il primo è che Reggio Emilia è un grande museo del Novecento a cielo aperto. Il secondo: in tempi come questi le soluzioni culturali devono per forza essere economiche e “agili” (non per questo prive di contenuti e poco significative). Potremmo aggiungere un terzo presupposto, a questo punto: l’approccio alla storia della nostra città deve essere laico innanzitutto, e non orientato all’avanguardismo a tutti i costi.

Come coniugare questi elementi e “fare storia” per tutti nella nostra città? Una soluzione interessante nel campo della didattica della Shoah, ma espandibile a tutti i campi, l’ha creata l’artsita tedesco Gunter Demnig con le sue “Pietre d’inciampo”, ormai diffusissime anche in Italia: piccole targhe di ottone di 10×10 cm poste in terra davanti al luogo in cui abitava un ebreo poi deportato che ne raccontano brevemente la vicenda

Le spese di installazione, si capirà, sono veramente esigue. Perché non realizzare un’operazione simile anche in città? Pensiamo a un tour delle pietre d’inciampo da offrire ai turisti di passaggio. Ripeto e sottolineo, le targhe di ottone possono essere legate a qualsiasi evento storico, tramandandone il ricordo e riempiendo “il luogo” fisico in cui la storia si è compiuta. Monaco di Baviera ha una app gratuita che offre un percorso storico legato a queste targhe commemorative.

La “didattica dei luoghi” rimane l’unica strada percorribile se poi pensiamo alla crisi delle “vecchie” sedi museali che siamo abituati a conoscere e che facciamo così fatica a ripensare.

pietreinciampoapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *