Reggio Emilia: sul nuovo regolamento anti alcool

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Ieri in Consiglio Comunale abbiamo approvato il nuovo regolamento di polizia locale, un documento lodevole che si concentra ad esempio sul recupero dei negozi e vetrine sfitte ma che ha reso operative misure anti alcool.

L’aggiornamento consiste in un’integrazione dell’attuale articolo 19 del Regolamento (Norme comportamentali nella vendita per asporto di bevande e pulizia delle aree), con un articolo 19 bis su “Provvedimenti finalizzati al contrasto all’abuso dell’alcol”. Il 19 bis introduce in particolare, quando siano presenti criticità che pregiudicano le condizioni di vivibilità di aree del territorio, la possibilità dell’Amministrazione comunale di ordinare variazioni e restrizioni degli orari di apertura e chiusura dei locali e dispone – in casi di degrado e insicurezza – il divieto del consumo di sostanze alcoliche su suolo pubblico (eccetto le distese) in qualsiasi contenitore.

NUOVE LIMITAZIONI

Con atti sindacali, sarà possibile perciò introdurre queste nuove limitazioni:

a) la vendita per asporto di alcolici potrà essere vietata in qualsiasi contenitore dalle ore 15 alle ore 7 del giorno seguente.

b) l’orario di chiusura dei pubblici esercizi potrà essere anticipato sino alle ore 20 e quello di apertura potrà essere posticipato sino alle ore 7.

Sono possibili provvedimenti ulteriormente limitativi degli orari, qualora gli accertamenti di Polizia municipale e da altri organi di controllo evidenzino situazioni di persistente degrado.

D’altro canto, sarà possibile prevedere deroghe di ampliamento dei limiti orari, in caso di sottoscrizione, da parte degli esercenti, di impegni formali a non detenere, vendere e somministrare bevande alcoliche (sempre che la specifica situazione del contesto urbano lo consenta).

La violazione di queste disposizioni e degli impegni comporta, oltre all’erogazione delle sanzioni già previste dal Regolamento, anche la revoca della deroga sull’orario di apertura.

In caso di reiterate violazioni delle limitazioni, sarà disposta la sospensione per due giorni dell’attività.

Per ogni ulteriore reiterazione nell’arco del biennio, oltre alla sanzione pecuniaria già prevista dal Regolamento, sarà disposta la sospensione per tre giorni dell’attività.

CONSUMO DI ALCOL SU SUOLO PUBBLICO

Con la stessa finalità di prevenire il degrado urbano, salvaguardando la salute e il lavoro delle persone e la qualità dell’ambiente urbano, l’Amministrazione comunale potrà disporre, con atti sindacali, ulteriori limitazioni e divieti del consumo di bevande alcoliche su aree pubbliche o soggette ad uso pubblico.

Vale a dire:

a) divieto di consumo di ogni genere di bevanda alcolica sulle aree pubbliche o ad uso pubblico in determinate fasce orarie;

b) divieto di consumo di ogni genere di bevanda alcolica sulle aree pubbliche o ad uso pubblico per tutte le 24 ore (dalle ore 00 alle ore 24).

Tali divieti non si applicano, anche in questo caso, all’interno delle distese o nell’area ad esse adiacenti nel raggio di 10 metri; in caso di autorizzazioni in deroga per attività temporanee di somministrazione.

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Sono favorevole a dare soluzioni concrete nelle situazioni di reale difficoltà e emergenza e ho fiducia che il Sindaco Luca Vecchi agirà con buon senso nell’attuare queste ordinanze.
Sono intervenuto in Sala del Tricolore e ho motivato il mio diniego perché diamo una cornice di intervento troppo ampia che rischia di penalizzare le zone del ritrovo dei giovani reggiani. Non vedo pericolosità in una coppia che prende un bicchiere di vino d’asporto rispetto a consumarlo in distesa. Sono convinto che questo proibizionismo non sia la soluzione, per punire alcuni disincentiva la vita serale della città e l’utilizzo delle piazze e dei parchi.

I giovani e non solo, richiedono spazi per potersi  incontrare partendo dai luoghi comuni , quali piazze parchi e strade. al di fuori della logica delle distese da aperitivo e degli eventi comandati. E’ evidente che, mentre per commercianti e residenti è semplice essere rappresentati, per i fruitori del centro storico è un compito quasi impossibile. Le parole, in questo quadro , sono quanto mai importanti. “Movida” e “popolo della notte” inducono una campagna criminalizzante di devastazione e vandalismo se non talvolta degenerazioni quali violenza e pericolosità. Chi esce la sera con gli amici non è portatore di devianza. Non si fermano i portatori di comportamenti scorretti a suon di ordinanze che colpiscono tutti.

Riprendiamo il discorso di patto di cittadinanza con poche ma chiare regole e che scoraggia gli abusi ma mette al centro l’utilizzo degli spazi comuni. Una città viva è una città più sicura.

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