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Trasparenza: il report di lavoro 2018 in Comune a Reggio Emilia

Le presenze, il compenso, i documenti presentati in Consiglio Comunale a Reggio Emilia nel 2018. Un impegno importante quello della trasparenza, al quale non mi sottraggo mai.Da domani potrete scaricare il report di mandato su www.darioreggio.it#reggioemilia #consigliocomunale #trasparenza

Pubblicato da Dario De Lucia su Sabato 5 gennaio 2019

Le presenze, il compenso, i documenti presentati in Consiglio Comunale a Reggio Emilia nel 2018. Un impegno sincero e importante quello della trasparenza, al quale non mi sottraggo mai.

In questo anno ho presentato più di 40 documenti in Comune a Reggio Emilia, ho lavorato ad un’iniziativa di approfondimento politico e culturale al mese e ho incontrato circa 5 cittadini alla settimana. Ho cercato di bilanciare il mio impegno verso le piccole (ma importanti) segnalazioni dei quartieri, senza rinunciare ad occuparmi dei temi che riguardano Reggio Emilia nel contesto italiano e europeo. I temi di cui mi sono occupato maggiormente sono il lavoro e i diritti (civili, umani e sociali). 

PRESENZE

Nel 2018 ho partecipato a 26 sedute di consiglio su 28.
Le due assenze sono giustificate perchè una volta mi trovavo a Napoli al congresso NIDIL CGIL a intervenire in rappresentanza dei lavoratori precari di Reggio Emilia e durante l’altra seduta ero all’estero a presentare il mio libro.

COMPENSI

Vi rendo noto anche il mio compenso da consigliere comunale che è il risultato delle presenze alle sedute in consiglio (76,5€) e  delle commissioni di lavoro (60,3€) : sono 4.071,60€ lordi che pagate le tasse (936,47€) e il contributo volontario al PD (307,64€ il 10%della indennità maturata) diventano, netti, 2.827,49€. Sono quindi 235,62€ al mese.

Di questi soldi un’ingente somma viene donata alle associazioni e ai  progetti del territorio (molti consiglieri lo fanno): io ,ad esempio, ho sostenuto l’Emporio Solidale Dora e altre associazioni che si occupano della lotta alla povertà a Reggio Emilia, il canile di Reggio Emiliadiverse scuole elementari del territorio e Times 4 Life per i progetti di aiuto ai profughi siriani.

Qui trovate il cedolino di retribuzione 2018 del Comune di Reggio Emilia.

Il 3 Giugno 2017 abbiamo realizzato il REmilia Pride, il primo gay pride della città di Reggio Emilia. Eravamo 10.000 persone, è stata una giornata e dei mesi bellissimi.
Qui trovate il bilancio del REmilia Pride. 

LAVORO

  1. ARREDI DI PARCO DEL GELSO
  2. SISTEMAZIONE DEL PARCO DEL MIGLIOLUNGO
  3. ILLUMINAZIONE SU VIA FONTE ACQUA CHIARA (PARCO DELLE ACQUE CHIARE)
  4. ORDINE DEL GIORNO AL BILANCIO PER LA RIQUALIFICA DELLA CASA PARTIGIANA MANFREDI DI VILLA SESSO
  5. SUPPORTO ALLA LEGGE EUROPEA “WELCOMING EUROPE. PER UN’EUROPA CHE ACCOGLIE”
  6. SICUREZZA DEI BAMBINI IN ENTRATA E USCITA DALLA SCUOLA SANT’AGOSTINO IN VIA REVERBERI
  7. NESSUNO SPAZI AD ASSOCIAZIONI E GRUPPI ANTIFASCISTI. PER REGOLARE GLI SPAZI, PATROCINI E CONTRIBUTI RILASCIATI DAL COMUNE DI REGGIO EMILIA IN CONFORMITA’ ALLA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA.
  8. IL COMUNE DI REGGIO EMILIA A SOSTEGNO E SUPPORTO AL MANTOVA PRIDE DEL 16 GIUGNO 2018
  9. PER L’APPROVAZIONE DI UNA LEGGE SULL’OMOTRANSNEGATIVITA’ REGIONALE
  10. LO STATO DEI LAVORI PER LA PARTECIPAZIONE DEL COMUNE, TRAMITE ASP, AI BANDI DELLA PREFETTURA PER LA GESTIONE DEI RICHIEDENTI ASILO.
  11. PER L’APPROVAZIONE DI UNA CARTA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI CICLOFATTORINI “RIDER” A REGGIO EMILIA E IN EMILIA ROMAGNA
  12. PER TENERE LE AZIONI DI BANCA ETICA NEL PATRIMONIO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA
  13. A SUPPORTO DI REGGIO EMILIA CITTA’ UNIVERSITARIA
  14. CONTRO LE REPRESSIONI DELL’ESERCITO ISRAELIANO AI DANNI DEI CIVILI IN PALESTINA
  15. CONTRO LA DEMOLIZIONE DELLA SCUOLA DI GOMME DELL’ONG VENTO DI TERRA IN PALESTINA
  16. PER LA REALIZZAZIONE DI UN LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE ALIMENTARE A SOSTEGNO DELLE MICROIMPRESE AGROALIMENTARI A REGGIO EMILIA
  17. ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE EUROPEA “13 10” CONTRO IL NAZIONALISMO PER UN’EUROPA UNITA E PER L’ATTIVAZIONE DI PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GLOBALE
  18. SUPPORTO ALLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE ANCI PER L’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA COME MATERIA SCOLASTICA
  19. PER GARANTIRE LE PRESTAZIONI E LA DISTRIBUZIONE GRATUITA DEI CONTRACCETTIVI NEI CONSULTORI DI REGGIO EMILIA
  20. DINIEGO DI REGGIO EMILIA AL DECRETO LEGGE SALVINI IN MATERIA DI GESTIONE DELL’IMMIGRAZIONE
  21. PER AUMENTARE I SERVIZI E FONDI PER DARE RIPARO E ACCOGLIENZA ALLE PERSONE SENZA FISSA DIMORA
  22. SULL’USO E LA VALORIZZAZIONE DELLA SINAGOGA DI REGGIO EMILIA
  23. Stazione: stato lavori e investimenti di mandato nella zona stazione.
  24. Villa Fogliano: lavori svolti nel mandato nella frazione e nuovi investimenti.
  25. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Villa Sesso
  26. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Ospizio
  27. San Prospero: investimenti e lavori sul quartiere periodo 2014-2018
  28. Interrogazione sui lavori nel quartiere del Centro Storico
  29. IL COMUNE NON VUOLE LE RONDE NEOFASCISTE SUL TERRITOIO REGGIANO
  30. Presenze e lavori della Lega in consiglio comunale (i più assenteisti)
  31. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Rosta Nuova
  32. Azioni e risultati sul recupero fiscale attuato dal Comune di Reggio Emilia
  33. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Regina Pacis
  34. Gardenia: stato lavori nel quartiere.
  35. Vibrazioni della ferrovia sul quartiere San Prospero Strinati.

Casa Manfredi diventa del Comune

Casa Manfredi, la casa partigiana di Villa Sesso, frazione di Reggio Emilia, luogo di importanti battaglie partigiane diventa del Comune. Il consiglio comunale ha votato l'ascquisto, che sarà a costo zero. Con Istoreco, verranno fatti interventi di riqualificazione storica per raccontare la sua storia.

Pubblicato da Dario De Lucia su Martedì 27 novembre 2018

Casa Manfredi, la casa partigiana di Villa Sesso, frazione di Reggio Emilia, luogo di importanti battaglie partigiane diventa del Comune. Il consiglio comunale ha votato l’ascquisizione a costo nel patrimonio comunale. Con Istoreco, verranno fatti interventi di riqualificazione storica per raccontare la sua storia. 

DOCUMENTI DEPOSITATI NEL 2018 CHE DISCUTEREMO NEL 2019

  1. RIFACIMENTO DELLE LINEE DEI PARCHEGGI DI VIA LARGO DEGLI ALPINI
  2. STATO DELLA COPERTURA VACCINALE NELLE SCUOLE REGGIANE, CONTRASTO ALLA DISINFORMAZIONE NO VAX
  3. SITUAZIONE PIANO FREDDO, PIU’ AIUTI AI SENZATETTO E ALLE ASSOCIAZIONI 
  4. CONTRASTO A CHI VEDE L’OMOSESSUALITA’ COME UNA MALATTIA,  I CORSI DI RIEDUCAZIONE AGLI OMOSESSUALI DI COURAGE A REGGIO EMILIA
  5. Stato dei lavori per dare la possibilità ai volontari reggiani di dare ospitalità ai richiedenti asilo in casa di volontari reggiani come avviene a Bologna e Milano. 
  6. Sicurezza dei nostri anziani e tutela della qualità dei servizi di assistenza dopo il Casa Coopelios di Correggio.

Il racconto del viaggio umanitario che ho fatto nel 2018 per aiutare i bambini profughi siriani che ho fatto a Kilis sul confine turco-siriano, grazie alla solidarietà dei reggiani abbiamo portato quintali di vestiti, cibo e giocattoli . Il bambino della foto si chiama Mufid, io e Federica lo abbiamo adottato a distanza. 

INIZIATIVE SUL TERRITORIO

Contemporaneamente all’azione in Consiglio Comunale ho lavorato con associazioni, comitati e, in modo particolare, con  il Circolo Darwin, il circolo del PD a cui sono iscritto, e  con il Circolo Arci Gardenia, il circolo arci nel quartiere Gardenia che negli anni abbiamo rigenerato.
Qui l’elenco delle iniziative proposte alla città nel 2018:

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Vi propongo già due iniziative a Gennaio 2019.

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Il libro DAL PCI AL PD

 

Poi c’è il libro DAL PCI AL PD. Mai mi sarei aspettato di vendere oltre 1.000 copie e fare oltre 40 presentazioni tra Italia e Europa (sono andato a Bruxelles, Parigi, Berlino, Amsterdam, Wolfsburg, Lussemburgo). Il libro tratta di come migliorare l’organizzazione del PD e la partecipazione alla politica ovvero di come possiamo dare rappresentanza alle persone, alle associazioni e ai corpi intermedi partendo dal livello micro, la realtà locale, fino al livello nazionale.

 

“Dal PCI al PD” infatti non vuole essere un elaborato chiuso, ma uno stimolo per confrontarsi sulla migliore organizzazione e sulla migliore politica, rivolto non solo al Partito democratico, ma a tutto il centrosinistra. Possiamo sentirci tramite la pagina facebook o direttamente per mail a deluciadario@gmail.com per chi volesse offrire spunti, note o riflessioni sui temi proposti.

Qui di seguito alcune immagini dei dibatti tra Italia e Europa.

Questo è tutto ma… non è ancora finita!

Il nostro mandato scadrà ufficialmente domenica 26 maggio 2019, giornata in cui anche Reggio Emilia tornerà alle urne. Non vi nascondo che saranno elezioni dure e impegnative, le più importanti forse da 70 anni a questa parte per la nostra città. Non per la reale capacità dei nostri avversari locali ma per il trend politico nazionale negativo che pesa anche sulle amministrazioni locali. Per intenderci i reati sono in calo, la ripresa economica c’è stata, Reggio Emilia è l’11esima città per qualità della vita e i conti del Comune sono in ordine tanto che abbiamo ridotto il debito pubblico del territorio.  Ma questo non basta, i dati sono nulli di fronte al senso di insicurezza e la disgregazione sociale che ha trovato nell’odio verso il diverso la benzina della macchina populista. Per questo serve l’impegno di tutte le persone di buon cuore, vi esorto perciò a mettere da parte le reticenze e a impegnarvi ora più che mai per una Reggio Emilia progressita, laica, accogliente e antifascista.

Dal Comune e dal Partito mi hanno chiesto a più voci e più volte di riconfermare un impegno per un secondo mandato. Non mi è calata la voglia o l’energia ma sto valutando l’opportunità su due fronti: il primo è quello del programma e dell’agenda politica.
Sui temi del lavoro e appalti di servizi,  lotta alla povertà e integrazione delle persone ci sono dei passaggi che devono essere risolti con coraggio e convinzione. Non ho intenzione di candidarmi per fare la bandiera dei progressisti senza la possibilità di incidere, devo avere le conferme che smuoveremo il modello Reggio con coraggio.

Poi c’è una questione personale, fare il consigliere comunale mi ha sempre occupato un tempo giornaliero variabile tra le 2 e le 4 ore. A 24 anni quando ho iniziato questa avventura in Comune il lavoro e le responsabilità erano minori rispetto ad ora che ne ho 30. Tra le tante nuove responsabilità e sfide c’è sicuramente quella di essere stato eletto Tesoriere di Istoreco, l’istituto per la storia del 900 e della resistenza a Reggio Emilia, incarico che svolgo con i criteri di efficacia e efficienza appresi nel lavoro nella pubblica amministrazione.  Sono contento di avere più lavoro e responsabilità ma devo valutare bene, anche nel rispetto della mia compagna Federica che merita giustamente tempo e amore, come gestire al meglio il tutto.

Sia chiaro che anche senza una mia ricandidatura diretta il mio impegno, da cittadino e militante nel centrosinistra e a supporto al sindaco Luca Vecchi non verrà meno, anche perchè, ripeto, c’è bisogno di tutti più che mai a questo giro.

Per la candidautra non mancherò di chiedervi una mano sia per la stesura del programma sia per la campagna elettorale: vi dico subito che se balliamo, balleremo forte anzi fortissimo.

https://www.facebook.com/dariodeluciareggioemilia/videos/270293986965059/

Un momento delle letture che con l’amico Alberto Nicolini, Presidente Arcigay, proponiamo nelle biblioteche (qui eravamo a Rosta Nuova). Questi libri sono censurati in alcuni comuni italiani perchè ritenuti devianti e “omosessualisti”, perchè insegnano il rispetto delle diversità e ad accettare le differenze di genere (tutte le amministrazioni che censurano sono governate dalla Lega o dalla ultra destra) ma che in realtà sono libri letti da sempre.  Sfido chiunque a non aver letto o sentito leggere i libri di Leo Lionni come “Piccolo blu e piccolo giallo” e “Pezzettino” oppure “Piccolo Uovo” di Francesca Pardi o “Dov’è la mia mamma” di Julia Donaldson.

Intanto ci tengo a ringraziare tutte le persone che in questi anni mi hanno aiutato e supportato, senza di voi molte delle azioni scritte qui non sarebbero mai diventate realtà.

Grazie Adriano, Francesca, Santino, Anna, Daniele, Max, Marinita, Federica, Roberto, Antonella, Andrea Bartolomeo, Andrea, Ivan, Nicola, Arturo, Federico, Simone, Enrico, Alberto, Stefano, Leo, Guido, Simone, Sara, Aymar, Luca, Grazia, Anna, Valerio, Giovanni, Daniele, Elena, Cristina, Raul, Marina, Mara, Rino, Irma, Stefano, Gianni, Simona, Flavio, Jukka, Roberto, Lina, Sorana, Valerio, Danila, Amabile, Giampiero, Marco, William, Paola, Barbara, Chiara, Matteo, Luca, Enrico, Marta, Silvano, Salvatore, Andrea, Alessandra, Francesca, Jennifer, Pietro, Noemi, Vincenzo, Maria, Daniela, Evaristo, Massimo, Alessandro, Giuseppe, Layla, Paolo, Alex, Adriano, Gemma, Luca, Alice……

Come sempre do la mia massima disponibilità a interagire a rispondere a tutti su tutte le questioni che ci stanno a cuore, possiamo farlo qui sul sito, sulla pagina facebook o perché no, davanti a un caffè.

Se avete piacere e tempo Martedì 15 Gennaio con l’amico Alberto Nicolini, Presidente Arcigay Reggio Emilia, sarò alla Biblioteca Comunale di Poviglio alle 16,30 a leggere ai bambini le letture contro le discriminazioni e differenze di genere. 

Invece Venerdì 1 Febbraio alle 17.30 sarò il moderatore dell’iniziativa di Istoreco alla Biblioteca Panizzi dove presenteremo il libro di Stefano Catone “Dizionario #Antifa”. Il libro è un vocabolario anti, che non vuole dire contro, ma piuttosto un vocabolario antidoto a un veleno, o ai tanti veleni: il fascismo, il razzismo, il sessismo, la violenza tout court.

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La Legge Madia 2016 inizialmente obbligava i Comuni a cedere le azioni di banche, ma é stata rivista nel 2017 permettendo di tenere quote fino all’1%. Oggi ho presentato un odg per conservare il nostro 0,024% di azioni di Banca Etica, pari a 15.697,5€. C’é banca e banca, Banca Etica investe in finanza etica che non mira al solo profitto per questo ha bilanci pubblici e finanza progetti sociali in tutta Italia che potete vedere sul sito www.bancaetica.it 
Aggiungiamo che da sempre ci elargisce dividendi positivi, per questo il Consiglio Comunale di Reggio Emilia si é espressa positivamente alla tenuta delle azioni. Con questa mozione potete richiedere al vostro comune di tenere le azioni di Banca Etica. 

Valutato che

Il Comune di Reggio Emilia, secondo quanto disposto dal D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, che costituisce il nuovo Testo unico in materia di Società a partecipazione Pubblica (T.U.S.P.), ha deliberato, all’interno del Piano di Revisione straordinaria delle società partecipate, la cessione delle quote azionarie della società Banca Popolare Etica scpa.
Il Comune di Reggio Emilia detiene al 31/12/2017 n° 299 azioni di Banca Etica pari al 0,024% del capitale sociale della società equivalenti a euro 15.697,5.

Considerato che

La legge Madia inizialmente prefigurava l’obbligo ai comuni di cedere partecipazioni azionarie come quelle in Banca Etica ma il 29 dicembre 2017 il Governo modifica il Tusp al comma 891 dell’articolo 4, che prevede la possibilità “per le amministrazioni pubbliche di acquisire o mantenere partecipazioni, comunque non superiori all’1 per cento del capitale sociale, in società bancarie di finanza etica e sostenibile, come definite dall’articolo 111-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, senza ulteriori oneri finanziari rispetto a quelli derivanti dalla partecipazione medesima”.
Ritenuto che
In considerazione del mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione della deliberazione n.135 del 25/9/2017 si propone di rivedere la cessione delle azioni di Banca Etica così come hanno già fatto altri Consigli Comunali in Italia.

Apprezzato che

  • Banca Etica è un istituto bancario che opera sul mercato monetario-finanziario con fini ispirati, nell’intenzione, a valori morali ritenuti superiori, a valori civili corrispondenti al comune sentire del luogo in cui ha sede, a un modello di sviluppo umano e sociale sostenibile. La banca etica svolge la tradizionale funzione di istituto di credito, raccogliendo dalla clientela il risparmio, che viene poi investito in attività produttive e finanziarie remunerative, ma nel rispetto dei contenuti etici e sociali dell’investimento, diversi fra banche etiche.
  • Banca Etica è l’unica banca in Italia e tra le poche al mondo a pubblicare online i finanziamenti erogati alle persone giuridiche. Soci e clienti possono verificare come viene impiegato il loro risparmio: a sostegno di iniziative responsabili sotto il profilo sociale e ambientale.
  • I bilanci degli ultimi tre esercizi di Banca Etica sono in attivo e hanno dato risultati positivi agli azionisti.

Il Consiglio Comunale da indirizzo alla Giunta e al Sindaco

  • di mantenere la partecipazione in Banca Popolare Etica soc.coop. p.a.;
  • di predisporre una proposta di deliberazione in merito al mantenimento della partecipazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale;
  • di prendere atto che dal mantenimento della partecipazione non derivano oneri finanziari ulteriori rispetto a quelli connessi al semplice possesso azionario;
  • di formulare l’indirizzo a tutti gli organi e dirigenti comunali di revocare, ritirare, annullare o modificare qualsiasi atto, contratto, impegno o mandato che non sia conforme alla scelta di mantenere la partecipazione in Banca Etica.

MOZIONE PER TENERE LE AZIONI DI BANCA ETICA

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EX_Associazione Donne Migranti Italia-Somalia, Copertina FB Sahib

Come le esperienze positive di cooperazione internazionale possono migliorare la vita delle persone in Africa? Un esempio è il progetto MIDA Youth finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri che ha creato lavoro per venti ragazzi e ragazze somale under 35 a Kismayo.

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La cooperativa è già attiva e si occupa di informatica e stampa con ottimi successi, finanziata per 60.000€ ha coinvolto partner somali come SAAB Foundation e italiani come Filef e l’associazione Donne Migranti Italia-Somalia in Emilia Romagna guidata dalla Dottoressa Layla Yusuf che presenterà il progetto Venerdì 18 Maggio alle 17.30 in Comune a Reggio Emilia, Piazza Prampolini 1, all’evento SAHIB (L’amicizia) tra Italia e Somalia che coinvolgerà relatori importanti equalificati tra cui Laura Salsi, presidente di FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie) e Luca Bosi, presidente di Boorea Cooperativa, due associazioni che da anni promuovono progetti di solidarietà per lo sviluppo umano e la lotta alle diseguaglianze.

Da questo esempio concreto realizzato dalla collaborazione i relatori parleranno di temi compressi come la cooperazione allo sviluppo per far crescere i paesi del terzo mondo e il benessere delle persone per frenare l’emigrazione economica. Sarà anche il momento per interloquire sulla situazione oggi della Somalia e del Corno d’Africa. Infatti tra i relatori sarà presente anche Don Paolo Cugini, parroco presso l’ unità pastorale 5 “Santa Maria degli Angeli” a Reggio Emilia e missionario “fidei donum” in Brasile per lungo tempo dal 1998 al 2013 e  Mario Raffaelli già Sottosegretario agli Affari Esteri e inviato speciale del Governo per il Corno d’Africa per il Governo Italiano e ora Presidente di Amref ItaliaL’Assessore alla città internazionale Serena Foracchia del Comune di Reggio Emilia coordinerà l’importante evento. 

 

 

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SENZATETTO APPROVATA
Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta che si è svolta ieri pomeriggio, ha approvato con 22 voti favorevoli (PdSinistra ItalianaArticolo UNO – MDPMovimento 5 Stelle, civiche di destra, Forza Italia ), un voto contrario (Pavarini di Art.1 –Mdp) e un astenuto (Gruppo misto) il documento che ho presentato sull’ accoglienza delle persone senza fissa dimora con i consiglieri Lucia LusentiChristian Vergalli e Federica Franceschini.

Si impegna il Sindaco e la Giunta a tenere attivo il servizio di accoglienza presso uno stabile adeguato per il servizio, fino a quando le temperature meteorologiche non saranno migliori; a prevedere più fondi per i prossimi anni per l’ emergenza freddo per dare conforto alle persone senza dimora o in condizioni di grave difficoltà socio-economica; ad attivare accoglienza straordinaria anche per gli utenti sotto soglia, che non hanno quindi le caratteristiche per accedere ai posti ordinari del piano emergenza freddo, mettendo a sistema dormitori come quelli del Mirabello nel periodo invernale.


QUI PUOI LEGGERE LA MOZIONE E LE MOTIVAZIONI DELL’URGENZA 

Le associazioni possono rivolgersi all’assessorato competente per sapere i luoghi e modalità per l’accoglienza straordinaria. Qui trovate i contatti.

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dimora d'abramo richiedenti asilo de lucia gazzetta di reggio 12 luglio 2017-page-001 (5)
Mi trovo ora a Roma per un corso di formazione fissato da mesi e con rammarico non potrò essere presente alla commissione consigliare di mercoledì 12 Luglio con Dimora D’Abramo che si svolgerà in Comune alle 18.30

Commissione che ho richiesto con forza assieme a consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici di Sala del Tricolore per fare luce su come vengono spesi i fondi pubblici che Dimora d’Abramo riceve per la gestione di questi nostri nuovi concittadini.

Consegno alla Presidente della Commissione terza welfare Emilia Davoli e all’Assessore Matteo Sassi le quattro domande per il Presidente Luigi Codeluppi elaborate con un gruppo di cittadini interessati al benessere dei richiedenti asilo e dei lavoratori di Dimora d’Abramo. Ci tengo a ringraziare i lavoratori di Dimora d’Abramo e tutti gli operatori che ogni giorno sono sul campo svolgendo questo lavoro difficile con dedizione a fronte di un trattamento economico non sempre adeguato.

1. Perché l’utile di oltre 900.000€ del 2015 (quintuplicato rispetto al 2014) che proviene per larghissima parte dai fondi pubblici erogati dalla Prefettura per i richiedenti asilo non viene speso per progetti e attività per i richiedenti asilo?

2. Da quel che emerge dai resoconti dell’unità di prossimità alcuni richiedenti asilo uomini sono dediti ad attività di spaccio mentre alcune donne alla prostituzione, come è possibile che persone seguite da voi possano perseguire queste attività illecite? Considerando gli utili e gli investimenti a bilancio perché non impiegare i soldi pubblici ricevuti per assumere più operatori e proporre maggiori attività ai richiedenti asilo?

3. Dimora d’Abramo nel 2015 ha ricapitalizzato per 56.000€ il centro sanitario privato 3C Salute, sempre collegato al Consorzio Oscar Romero, come questi soldi investiti vanno a vantaggio dei richiedenti asilo?

4. Negli anni avete acquisito molte proprietà immobiliari per ospitare i richiedenti asilo, considerando le possibilità di bilancio perché queste non sono divise equamente tra i quartieri della città ma si concentrano in particolare sui quartieri di Reggio Emilia che hanno prezzi di vendita più bassi, come la già difficile zona stazione?

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