APRE L’EMPORIO SOCIALE A REGGIO EMILIA

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Settantamila lavoratori vulnerabili, quasi poveri raddoppiati, esplosione degli sfratti, 50% di pensionati poveri. Lo scorso anno, i centri di ascolto della Caritas hanno ricevuto oltre duemila richieste per beni materiali, soprattutto di generi alimentari. Negli ultimi cinque anni, sono 10.000 le persone che si sono rivolte per la prima volta ai servizi sociali del Comune.
Questo è il quadro che ci troviamo ad affrontare come amministrazione.
 
Per dare una risposta concreta e utile a queste persone come Comune di Reggio nell’Emilia apriremo in via Trento Trieste negli ex locali dell’Act (zona Gardenia) un emporio sociale.
Un market per distribuire beni alimentari a chi ne ha bisogno. Un ‘market della solidarietà’ di quartiere, vicino alle persone, per cogliere le esigenze immediate e prevenire disagio sociale e di relazione. il punto di raccolta e smistamento di derrate alimentari a basso costo gestito da volontari. Inizialmente sarà una sperimentazione su 50 famiglie. Oltre al bisogno primario del cibo l’emporio vuole essere un punto di riferimento per ricostruire legami sociali e famigliari.

Il secondo anno in Comune di Dario

dario de lucia consiglio comunale

2Di ritorno dalla piazza per le due manifestazioni antifasciste, la prossima volta lavoriamo per un solo corteo unitario perché l’antifascismo deve unirci e non dividerci. Ora è tempo di pubblicare il report di mandato del lavoro svolto nel 2015, il mio secondo anno in Consiglio Comunale a Reggio Emilia.
Ho risposto al razzismo e il populismo occupandomi dei temi che riguardano l’uguaglianza sostanziale tra le persone in particolar modo ciò che concerne i diritti civili e il diritto al lavoro.

In questa direzione e su questi temi si è svolto il mio lavoro in Sala del Tricolore e sul territorio, confrontandomi e collaborando con associazioni, enti, sindacati, circoli e gruppi di cittadini.

Queste le mie presenze in consiglio comunale e alle commissioni consiliari

– Presenze in consiglio comunale: 38 su 39 sedute
1 assenza giustificata perché all’estero per il progetto i Viaggi della Memoria con gli studenti delle scuole superiori.

– I^   Commissione commissione assetto ed uso del territorio, ambiente:  22 presenze su 23 sedute.
– III^ Commissione servizi sociali,sanità, assistenza:  9 presenze su 12 sedute.
– IV^ Commissione affari generali ed istituzionali, amministrazione e bilancio: 22 presenze su 23 sedute.

Questo è il mio compenso dell’anno 2015, somma dei gettoni di presenza ai consigli comunali (€ 76,5 ) e alle commissioni (€ 60 ).

– Compenso lordo anno 2015 ( Commissioni e Consigli ) = €. 6.042,60
– Imposta Irpef = €. 1.389,80
– Imposta addizionale regionale all’ Irpef = €. 80,36
– Trattenuta da devolvere al PD = €. 456,67
– Retribuzione netta = €. 4.115,77

Qui il cedolino di retribuzione.

Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato e supportato, ma anche quelle che mi criticano in quanto considero la critica spunto per ulteriore riflessione.
Senza di voi molte delle azioni politiche che leggerete tra poco, non sarebbero mai diventate realtà. Vi prometto che continuerò a tenere un rapporto vivo con voi, per questo vi invito a partecipare alle attività del Circolo Darwin e del Circolo Arci Gardenia. Teniamoci in contatto anche  grazie a www.darioreggio.it e alla pagina facebook.

Qui le mozioni, le interpellanze e le richieste di accesso agli atti che ho presentato nel 2015 in Sala del Tricolore:

SLOT FREE. Interpellanza per aderire al progetto contro il gioco d’azzardo della Regione Emilia Romagna e la riduzione sulla Tari (Tassa sui rifiuti) per bar, tabacchi e circoli che scelgono di non installare slot machine e video poker nei locali d’esercizio della propria attività.

– Interpellanza in supporto del magistrato antimafia Nino di Matteo.

– Richiesta di chiarimenti sul bilancio economico della Fondazione Nazionale della Danza Arterballetto  di Reggio Emilia.

– Interpellenza per la raccolta differenziata in Centro Storico.

– Interpellanza vista con CGIL per inserire la clausola di solidarietà solidale negli appalti che riguardano il Comune di Reggio EmiliaPer consolidare ed estendere la clausola sociale riferita al mantenimento del posto di lavoro in caso di cambio di appalto pubblico affermando che laddove cambia di titolare dell’appalto ma si è in presenza della continuità del lavoro è legittimo consolidare la continuità dei rapporti di lavoro in essere.

– Semplificazione burocratica per favorire l’arte di strada,
qui il modulo unico di autocertificazione di spettacolo.

 Interpellanza sugli spazi di coworking per favorire il lavoro alle start up e liberi professionisti con partita IVA.

– Interpellanza per richiedere la realizzazione di una consulta delle comunità migranti a Reggio Emilia.

– Interpellanza per richiesta chiarimenti sull’organizzazione e sicurezza del concertone di Ligabue del 19 Settembre 2015.

– Mozione per il riconoscimento delle tutele ai lavoratori autonomi in caso di grave malattia.

– Mozione per permettere al Gruppo Vandelli di realizzare sulla facciata esterna dello Stadio Mirabello i murales raffiguranti i campioni della storia della Reggiana Calcio,

– Mozione per limitare le aperture dei centri commerciali nei giorni festivi e per aderire alla manifestazione europea dei sindacati per le domeniche libere dal lavoro nei centri commerciali.

Mozione per incentivare la profilassi in età pediatrica e reinserire l’obbligo alla vaccinazione.
La vaccinazione 
on serve solo a proteggersi, è un atto di responsabilità sociale che riguarda la comunità. In Italia, in Emilia Romagna e anche a Reggio Emilia le vaccinazioni pediatriche registrano un calo preoccupante.

– Dopo le mie dichiarazioni pubbliche sulla falsa teoria del gender, la seguita sfiducia in Sala del Tricolore e l’incontro di confronto con il Vescovo Massimo Camisasca, ho lavorato alla stesura di un documento che fa chiarezza sulle false informazioni che circolano nelle scuole mosse da movimenti fondamentalisti cattolici.  
Lunedì 18 Gennaio sarà finalmente discussa la mozione
in Consiglio Comunale che esprime totale disappunto e disapprovazione contro chi alimenta confusione e manipolazione sui temi che riguardano i programmi scolastici e il rispetto delle persone omosessuali,

– Mozione in supporto alla campagna di Alleanza delle Cooperative Italiane  per contrastare il fenomeno delle false cooperative dopo “Mafia Capitale”. Documento realizzato con la consigliera Claudia Aguzzoli.

– Mozione per la realizzazione del campo da football americano a Reggio Emilia per la squadra HOGS. Documento realizzato con la consigliera Federica Franceschini.

Ho eseguito molte richieste di accesso agli atti. Periodicamente ho richiesto e studiato i bilanci delle partecipate e i progetti del Comune di Reggio Emilia, ho svolto inoltre  visite sul campo nelle strutture al servizio del Comune,  come nel caso del canile di Villa Cella o del magazzino delle biblioteche di Via Mazzacurati. Dopo la fase di studio ho richiesto chiarimenti puntuali agli uffici, ad esempio sulla situazione di Aterballeto, Reggio Emilia Innovazione, Fotografia Europea, solo per citare alcuni casi.

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Vi anticipo ciò di cui vorrei occuparmi quest’anno. E’ mia intenzione affrontare il tema della situazione dei consultori pubblici del territorio in particolare riguardo al diritto delle donne all’assistenza sui temi legati all’interruzione di gravidanza.  Oltre a questo mi piacerebbe replicare nuove forme per l’accoglimento di migranti e rifugiati politici sull’esempio del Comune di Milano.

Vi confermo che continuerò lavorare con l’Assessore Pratissoli e gli uffici del comune per lo sviluppo dell’area del Campovolo e delle ex Reggiane per attrarre eventi e concerti, per fare di Reggio Emilia un polo della musica e dei festival a livello nazionale e poi europeo.  Inoltre sta andando avanti il progetto per lo sportello unico per il pubblico spettacolo. 

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Nel salutarvi vi invito a due appuntamenti. Il primo è Lunedì 18 Gennaio dalle 16.30 in consiglio comunale, discuteremo in Sala del Tricolore il documento di condanna alla falsa teoria del gender.

Il secondo è “SVEGLIA ITALIA – E’ ora di essere civili”, il 23 Gennaio dalle ore 16.00 in Piazza Prampolini ci ritroveremo per esprimere il nostro supporto al DDL Cirinnà, per fare un balzo in avanti nel progressismo e avere le unioni civili anche in Italia ma soprattutto per la tutela giuridica e la felicità di tante famiglie e bambini.

Il punto in Comune: il documento su discriminazioni e falsa teoria del gender

Gazzetta di Reggio_ 26 Novembre 2015

Con felicità e soddisfazione vi presento il documento corale scritto con tutto il mio gruppo PD e Sel in Comune a Reggio Emilia che fa il punto sul contrasto alle discriminazioni e prende posizione sulla falsa teoria del gender e chi la promuove.

 
E’ passato un mese esatto dal voto in consiglio comunale sulle mie parole su Vescovo, Forum della Famiglia e Sentinelle in Piedi. Dopo queste fatto ho preso alcuni impegni con voi, prendere carta e penna e scrivere due lettere: la prima al Vescovo Massimo Camisasca per avere un confronto su omofobia, bullismo, gender  (che c’è stato) , la seconda al Partito Democratico di Reggio Emilia perché si esprimessero sulla falsa teoria del gender (stiamo aspettando ma sono di fiducioso).
Oltre a questo, di arrivare a un documento corale che prendesse posizione sulla falsa teoria del gender. Ci siamo arrivati e rappresenta la “pietra” con cui chiudiamo tutte le polemiche e vi fanno capire, per quel che mi riguarda, la ritrovata unità in casa PD.
E’ un documento scritto “a 40 mani” con tutti i consiglieri, l’assessora Natalia Maramotti e il Sindaco Luca Vecchi che esprime totale disappunto e disapprovazione contro chi, sui temi di genere, alimenta confusione e manipolazione o li estremizza per acquisire consenso politico e pone sei impegni concreti a sindaco e giunta. Oltre al tavolo interistituzionale contro l’omofobia, in istruttoria da anni, si chiede la promozione adeguata degli studi di genere tra le famiglie e nelle scuole, con l’aggiornamento e la formazione del personale. Infine, dopo aver ricordato le azioni messe in campo dal Comune contro la violenza di genere, si chiede l’intervento di parlamentari del territorio e di consiglieri regionali affinché venga approvata la legge sulle unioni civili.
Vi propongo un capoverso del documento che secondo me fa capire con molta chiarezza il nostro punto politico sulla falsa teoria del gender:
L’estremizzazione e la capziosa strumentalizzazione della cosiddetta “teoria gender” alla quale vengono attributi i contenuti che in misura largamente minoritaria sono stati sviluppati nei decenni negli ambiti dei vari movimenti, sembra preordinata a diffondere la paura tra i genitori per indebita intromissione nell’educazione dei figli e ha l’obiettivo di  creare un movimento politico con precisi intenti di contrapposizione ad alcune iniziative parlamentari e di governo come la legge sulle “unioni civili” e la legge contro l’omofobia.
Sarà discusso e approvato in una seduta di Sala del Tricolore a Dicembre dove tutti i consiglieri comunali potranno intervenire, se avete tempo e voglia vi invito a partecipare alla discussione pubblica, vi comunicherò qui sul blog la data della discussione.
Grazie ancora a tutti per il supporto, se volete mandarmi a deluciadario@gmail.com delle note, giudizi, impressioni sul documento che trovate qui sotto sarò felice di confrontarmi con voi.
 

PDF-LogoMozione su discriminazioni e falsa teoria del gender

La variazione di bilancio 2015 del Comune di Reggio Emilia

Cattura
La variazione di bilancio 2015 del Comune di Reggio Emilia che voteremo in consiglio comunale il 30 Novembre 2015 è per me positiva. Abbiamo affrontato il tema in maggioranza e nella commissione pubblica di ieri, Giovedì 19 Novembre. Lo voterò perché persegue l’equilibrio di bilancio e destina le maggiori entrate (date da TASI e recupero dell’evasione fiscale) a investimenti per la nostra città promessi da tempo. E’ in linea anche con il bilancio di previsione 2015-2017.
Nella variazione di bilancio sono contenuti i fondi per la ristrutturazione del Palazzetto dello Sport e dei Chiostri di San Pietro, oltre che per l’attività di scuole e nidi d’infanzia, biblioteche, Fotografia Europea, progetti di integrazione e tanto oltre. Qui trovate la lista degli interventi con i relativi capitoli di spesa.

Gender, Vescovi, Consigli Comunali e altre storie

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Ieri in consiglio comunale il mio gruppo PD ha fatto passare con la Lega Nord una mozione di Forza Italia che mi impone di scusarmi con il Vescovo Massimo Camisasca, storico esponente di  Comunione e Liberazione. La mozione inoltre si impegna a dare al vescovo il pieno supporto morale.
Qui trovate la mozione di larga intesta PD – Forza Italia.

Davanti ad atti del genere bisogna avere stile, per questo sono uscito dall’aula della discussione che mi riguardava e non ho partecipato al voto.

Nove i voti favorevoli, da parte d​i Forza Italia, di Grande Reggio, della Lista civica Magenta e della Lega Nord. A favore, anche tre consiglieri Pd: Caselli, Cigarini e Saccardi, mentre il resto del gruppo si è astenuto, così come il M5s. Solo uno il voto contrario, della consigliera di Sel, Lucia Lusenti (che ringrazio).
Una domanda: com’è possibile che una mia affermazione di condanna a chi porta avanti la teoria del gender e nega i diritti civili sia da sanzionare? E che chi invece porta avanti discriminazione sia da premiare?

La settimana scorsa più cittadini su Facebook mi hanno fatto delle domande sul teoria del gender e su chi lo promuove a Reggio Emilia. Io ho risposto con trasparenza e franchezza come faccio sempre in questo modo:
“La religione non deve entrare nella sfera pubblica. Il gender è una teoria farlocca inventata da frange conservatrici e estremiste che non sanno più come spaventare e tenere uniti i propri fedeli per contrastare la conquista dei diritti Lgbt. Le Sentinelle In Piedi, Forum della Famiglia e Vescovo Camisasca sono un bel moloch di conservazione e propagatori di odio.  Io amo i cattolici quando sono laici e progressisti, sono quelli conservatori e fanatici che mi piacciono meno”.
“Moloch di conservazione e propagatori di odio” è la frase che poi è stata ripresa dalla stampa e su cui Forza Italia ha costruito una mozione dove mi dava lezione di moralità.
La stessa Forza Italia che ha come Presidente Silvio Berlusconi e che ha un consigliere che siede in Sala del Tricolore nel registro degli indagati dell’inchiesta per fatti di mafia Aemilia.
Cos’è la teoria del gender?
La teoria del gender non esiste. In nessun ambito accademico si parla di “teoria del gender”. Si tratta di un’espressione usata dai cattolici conservatori e forze di destra per creare consenso intorno a false posizioni sessiste e omofobe. Lo ha ribadito anche il Ministro dell’Istruzione Giannini con questa nota.
Il vescovo Camisasca appoggia pubblicamente il movimento omofobo delle Sentinelle in Piedi e fa propaganda alla falsa teoria del gender organizzando incontri dove si discriminano omosessuali e lavoratori nel campo dell’istruzione, come quello del 14 Settembre a Rubiera.  In questi incontri si dice ad esempio che l’amore tra due uomini è paragonabile a quello di un uomo e il suo cane e che i nostri insegnanti, per ordine di un complotto mondiale voluto dalle lobby gay, vogliono “omosessualizzare” i nostri figli.  A parte l’assurdità del tutto, questo io lo definisco odio verso un gruppo o una persona.
“Non posso non rilevare come molte delle convinzioni che le Sentinelle in piedi, con umile forza e in modo pacifico, vogliono portare all’attenzione pubblica sono le stesse che anche io, come uomo e come vescovo di questa diocesi, ho più volte sottolineato e che ho riassunto nella nota sul gender” Massimo Camisasca, I Tempi 5 Dicembre 2014
Consiglio anche di leggere la nota pro Gender. ”La differenza uomo-donna è un’evidenza razionale, confermata dalla tradizione giudaico-cristiana” sempre di Massimo Camisasca, I Tempi 7 Aprile 2014.
Sempre lo stesso era intervenuto nel dibattito politico sul registro delle unioni civili approvato a Reggio Emilia nel Marzo 2013 con queste parole:

“ciò che si desidera è affermare un modello di famiglia alternativo, e porre le premesse affinché un numero adeguato di questi atti, che di per sé non hanno valore legale, porti ad una legge parlamentare che riconosca come sostanzialmente matrimoniali le coppie di fatto e dia valore di matrimonio ai legami omosessuali. L’intento sociale si capovolgerebbe così in uno scardinamento dell’istituto famiglia con conseguenze non avvertite, ma profondamente negative sulla vita sociale e sull’educazione dei figli.

Riconosco l’opera positiva di quei cattolici presenti in diversi partiti che, impegnati in politica, per libera iniziativa – e prendendo sul serio quanto il Vescovo ha detto riguardo l’istituto familiare sia in occasione della festa della Sacra Famiglia, sia nella prolusione per l’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Regionale Emiliano – hanno negato il proprio consenso a questa istituzione dei registri, mostrando maturità ecclesiale e una concezione laica della presenza dei cristiani nella società; essi infatti hanno affermato e difeso un valore di tutti e non di parte, perché la famiglia è il cuore del tessuto stesso della società.”
Mi soffermo brevemente a presentarvi gli altri soggetti coinvolti.
Il Forum della Famiglia riunisce soggetti di solo ambito cattolico,  come gli antiabortisti del Movimento per la Vita o i Giuristi Cattolici,  che si occupano di temi civili e etici e fanno lobby sul territorio, da Settembre 2015 hanno attivo un numero verde anti gender dove poter segnalare gli insegnanti che portano avanti la teoria del gender (che ripeto non esiste).
“Il campo, come sappiamo, è molto vasto e poi ci sono le emergenze, quali i tentativi di introdurre la teoria del gender e il tentativo di imporre un modello di sessualità che si basa sulla cosiddetta prevenzione  a scapito di una sana e completa  educazione fondata sull’affettività.”
Sulle Sentinelle in Piedi c’è poco da aggiungere, sono gruppi che si definiscono laici ma che nascono nelle parrocchie da persone con provenienza di destra, sono contrari all’adozione da parte di coppie omosessuali, fecondazione eterologa e unioni civili scendono in piazza per difendere la famiglia tradizionale. In particolare sono contrari a due leggi portate avanti dal PD, il DDL Scalfarotto sul contrasto all’omofobia e transfobia e il DDL Cirinnà che disciplina le coppie di fatto e le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Da statuto non accettano il confronto in nessuno modo.


 
Io al vescovo, alle Sentinelle in Piedi e al Forum della Famiglia ho dato un giudizio politico perché loro hanno sollevato più volte un tema politico: la falsa teoria del gender porta discussioni sui diritti lgbt, le famiglie italiane e le politiche scolastiche.
Non mi interesso di fatti di religione, io sono ateo, ma mi interesso dei fatti che riguardano la mia comunità e prendo posizione anche se una persona ha “Sua Eccellenza” davanti al nome. Non sono mai stato un anticlericale ma sono sempre stato un laico e un uomo libero, e proprio per questo davanti a chi persegue logiche di discriminazione io dico basta.
Lo faccio proprio per il ruolo per cui sono stato eletto, a una politica grigia e coperta bisogna prendere delle posizioni: chi porta avanti omofobia e odio va condannato e i democratici devono chiarire la loro posizione rispetto a questo tema.
Un piccolo inciso sui social network. Sono emerse diverse critiche all’uso che faccio del web 2.0 per informare e comunicare con i reggiani.
Le persone sui social network condividono principalmente notizie e contenuti. Per questo un uso corretto dei social network presuppone il creare engagement mirato al confronto. Se non si vogliono usare i social network solo come vetrina, per autopromozione o peggio per non esporsi, ovvero se si creano o condividono contenuti che non creano discussione, meglio non usare i social network e dedicare il proprio tempo a un’altra attività di comunicazione.
In succo: se usi i social network devi metterti in gioco.
Chiedo alla politica di guardare meno cosa fanno gli altri ma di esprimersi di più in libertà. I richiami a limitare i social network e alla mediazione visto il ruolo pubblico, fatti in Sala del Tricolore lunedì durante la discussione del documento, servono solo per evitare discussioni difficili come questa che ora stiamo facendo liberamente su questo blog. E non credo sia un fatto positivo, ancora di più in un luogo che dovrebbe rappresentare il principale spazio di confronto cittadino, il consiglio comunale.

Come diceva Romano Prodi, abbiamo bisogno di cattolici maturi in politica, l’idea che mi sono fatto ieri è che c’è ancora una ampia questione morale dentro al PD che non si è risolta e non si vuole affrontare. Non si è voluto trattare la causa della discussione, la teoria del gender, ma soffermarsi in una difesa del Vescovo per riverenza decontestualizzando le mie parole.
Viene prima la carica di una persona o i diritti di tante altre?
Se questa esprime opinioni discriminanti, non abbiamo il diritto e il dovere di farlo notare e chiedere spiegazioni?
Io ho scelto da tempo da che parte stare: non si combatte l’omofobia e la conservazione stando in silenzio. Non riconoscerò mai la libertà di discriminare delle persone. 

In settimana incontrerò il Sindaco Luca Vecchi, la discussione e il voto in Sala del Tricolore di ieri hanno minato il mio rapporto di fiducia verso parte del mio stesso gruppo.
Manderò una lettera al Vescovo Camisasca chiedendo a lui un incontro aperto e costruttivo di confronto sulla teoria del gender, nuovi diritti e istruzione dei nostri bambini.
Manderò inoltre una lettera al Segretario del PD Provinciale Andrea Costa e alla segreteria chiedendo a lui di esprimersi su questa vicenda, c’è stato un silenzio assordante, voglio capire la posizione del PD Provinciale sulla teoria del gender e su chi porta avanti questa.
Porterò in Sala del Tricolore una mozione di ferma condanna del Consiglio Comunale alla falsa teoria del gender riprendendo la nota del Ministro all’Istruzione Giannini e la mozione approvata in Regione Emilia Romagna  sul gender, sono sicuro che passerà perché di fronte all’odio e alla paura la politica deve prendere posizione.
Rimangono fermamente convinto  che dovremmo usare Sala del Tricolore per discutere di faccende più importanti: la crisi di Coopsette,  il tema della gestione dell’acqua o l’emergenza dei bambini non vaccinati, per citare alcuni esempi.

A Reggio Emilia depositata la mozione pro vaccini pediatrici

pediatrician
Vaccinarsi non serve solo a proteggersi, è un atto di responsabilità sociale che riguarda la comunità. In Italia, in Emilia Romagna e anche a Reggio Emilia le vaccinazioni pediatriche sono in calo, per questo con il consigliere De Franco e altri abbiamo depositato una mozione che mira a incentivare i vaccini e reinserire l’obbligo alla profilassi. 
A Ottobre 2015 è uscita una nota dell’Istituto Superiore di Sanità molto allarmante.
I dati pubblicati dal Ministero della Salute indicano, infatti, un tasso di vaccinazioni al di sotto degli obiettivi minimi previsti dal precedente piano. Scendono, infatti, al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e la percentuale scende ulteriormente per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura del 86%, diminuendo di oltre 4 punti percentuali.
In un solo anno, tra il 2013 e il 2014, l’Emilia Romagna è scesa sotto la soglia di guardia del 95% di bimbi vaccinati nelle malattie più gravi, tra la pertosse. L’antipoliomelite è passata da una percentuale di copertura del 96,10% al 94,8%, il vaccino contro la difterite dal 96% al 94,72%, quello contro la pertosse dal 95,78% al 94,44%, l’epatite B dal 95,78% al 94,49%.
Non si tratta di una soglia simbolica: alcune malattie quando si scende sotto il 95% dei vaccinati tornano ad essere pericolose.

gazzetta di reggio, 27 ottobre, Vaccini. -2

Oggi sulla Gazzetta di Reggio


Questa situazione, che tende progressivamente a peggiorare, rischia di avere gravi conseguenze sia sul piano individuale che collettivo poiché scendere sotto le soglie minime significa perdere via via la protezione della popolazione nel suo complesso e aumentare il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate dalla protezione dei vaccini non siano riconosciute e trattate in tempo.
Le vere controindicazioni ai vaccini sono poche. Ben definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono state fatte proprie dal Ministero della salute a partire dal 1991. Gli effetti indesiderati delle vaccinazioni sono, nella maggior parte dei casi, di lieve entità e transitori; gli eventi avversi più gravi sono estremamente rari e decisamente inferiori alle complicanze delle malattie prevenibili dai vaccini. Sono tutte specificate sul sito del Ministero della Salute.
Inoltre se avete de dubbi sui vaccini potete parlare con il vostro medico, con il servizio vaccinazioni dell’Ausl di Reggio Emilia o chiamare gratuitamente il numero verde messo a disposizione dal Ministero della Salute.

A Reggio Emilia siamo ancora sotto la zona di rischio ma negli ultimi anni la soglia dei bambini non vaccinati sia per vaccinazioni facoltative che obbligatorie, è raddoppiata dal 2% al 4%. Il limite di rischio è il 5%.
I livelli di obiezione raggiunti possono davvero mettere a rischio la salute della comunità in quanto indeboliscono in maniera evidente l’ ”immunità di branco” (herd immunity).
I rischi maggiori sono portati da famiglie di istruzione media di origine italiana che si informano e danno credito a voci prive di fondamento scientifico lette su siti non scientifici o sui social network, la più famosa è che i vaccini porterebbero l’autismo, tesi smentita da numerosi e autorevoli studi scientifici. Ci tengo anche a sfatare il mito che sono le famiglie immigrate che non si vaccino, da statistiche sono quelle che fanno più profilassi ai propri figli.
Impegniamo il Sindaco e la giunta su queste tre chiare azioni: 

  • Visti i dati presentati, di evitare che nei servizi per l’infanzia a gestione comunale aumentino i bambini non vaccinati, valutando anche se esistano i presupposti giuridici per porre una limitazione all’accesso, in una logica di tutela della salute pubblica.
  • Prevedere con l’Istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia una stretta collaborazione con AUSL per momenti di informazione ai genitori.
  • Di farsi portavoce in Regione Emilia Romagna attraverso i consiglieri regionali eletti a Reggio Emilia per rivedere la natura facoltativa dell vaccinazioni e reinserire l’obbligo vaccinale.

Invito tutti gli amici consiglieri, assessori, sindaci e comuni cittadini a portare questa mozione nel proprio comune e sollevare questo tema di emergenza sanitaria.
Le vaccinazioni per la loro provata importanza nella profilassi delle malattie e delle epidemie, non possono essere materia facoltativa di scelta sanitaria.
PDF-LogoMOZIONE PRO VACCINAZIONI PEDIATRICHE

Stop False Cooperative in Comune a Reggio Emilia

Stop-false-cooperative-volantino
Ieri in consiglio comunale con i consiglieri Aguzzoli, Saccardi e Lusenti abbiamo portato il tema delle false cooperative e dei lavoratori sfruttatati da chi usa la cooperazione in modo improprio.
Lo abbiamo fatto dando supporto alla proposta di legge “Stop False Cooperative”, l’obiettivo è quello di fare pulizia di chi usa la cooperazione gettando discredito su quella sana.
In particolare, la proposta di legge prevede un forte impegno per la legalità attraverso:

  •  la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le cooperative
    che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;
  •  la revisione immediata per le cooperative che non siano state controllate da tempo o appartenenti ai settori più a rischio;
  • controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate e tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative
    all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi
    accumulando debiti nei confronti dell’Erario;
  •  creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando
    sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche
    da altre Amministrazioni.

Qui trovate la mozione, c’è tempo fino al 30 settembre per sottoscrivere la proposta di legge.
PDF-Logo Odg_Stop false cooperative_Comune_ReggioEmilia