Dopo il parco, via Berlinguer

Prima Pagina mi ha chiesto un commento sull’intitolazione del parco dal Campovolo a Enrico Berlinguer. Non posso che essere che contento di questa intitolazione fatta dalla giunta, finito il bilancio riprenderemo anche la proposta, ferma in maggioranza, di intitolazione di una via di Reggio Emilia alla positiva figura politica di Berlinguer.
prima pagina, 18 aprile 2015 berlinguer

STREET ART ALLO STADIO MIRABELLO

Oggi su Il Resto del Carlino, che ringrazio per aver ripreso la notizia, si parla dell’approvazione di ieri in Consiglio Comunale a Reggio Emilia della mozione per realizzare le opere di street art con i volti dei grandi campioni e campionesse della Reggiana sui muri dello Stadio Mirabello.
Qui potete leggere il testo della mozione approvata.
Ora con i tifosi del Gruppo Vandelli, da cui tutto è partito, ci impegniamo in tempi brevi a realizzare il concorso per decidere con tutti i tifosi della reggiana e i cittadini reggiani i personaggi sportivi da riprendere e il giorno in cui iniziare i murales.

resto del carlino 14 Aprile 2015, murales mirabello

Gli eroi della Reggiana sui muri dello Stadio Mirabello

mirabello mirabello2
Lo stadio comunale Mirabello è un impianto sportivo molto importante per la Città di Reggio Emilia. Dal 1910 al 1995, quando ha inaugurato lo Stadio Giglio poi Città del Tricolore, è stato l principale terreno di gioco della città. Ancora oggi da noi reggiani viene vissuto come lo stadio cittadino.
Qui hanno giocato e allenato i grandi della Reggiana calcio, al maschile come al femminile. Penso a nomi come Luigi Del Grosso, Andrea Carnevale, Giovanni Vandelli, Gianfranco Matteoli, Betty Vignotto, Dante Crippa, Fabrizio Ravanelli e tanti altri. Tutt’ora il Mirabello ospita gli allenamenti e le partite del settore giovanile della Reggiana Calcio maschile e anche della prima squadra, categoria B, della Reggiana Calcio femminile.
Questa è una storia che merita di essere raccontata. Da qui la proposta che mi hanno fatto i tifosi del Gruppo Vandelli: disegnare i grandi volti della Reggiana sui muri del Mirabello.
Una bella operazione, per tanti motivi. Il Gruppo Vandelli organizzerà un concorso online, per decidere insieme ai tifosi e cittadini quali calciatori raffigurare. Inoltre, non vi saranno costi per il Comune, visto che saranno sempre i tifosi granata a coprire la spesa delle pitture per i writers. Oggi i muri esterni dello Stadio Mirabello sono spesso “decorati” con scritte antiestetiche, con questa azione sociale facciamo una operazione di memoria storica e miglioriamo l’estetica dello stadio e del quartiere.
La mozione è depositata in Comune e presto la discuteremo in Sala del Tricolore.
La potete leggere oggi anche sulla Gazzetta di Reggio.
PDF-Logo ODG per murales dei grandi campioni della Reggiana al Mirabello
gazzetta di Reggio, 7 Aprile, Stadio Mirabello

Perché dire no al Jobs Act

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Domani in Consiglio Comunale a Reggio Emilia saremo chiamati a votare un odg proposto dal mio gruppo dove ci esprimiamo sulla riforma del mercato del lavoro, il “Jobs Act”.
Domani voterò e interverrò in aula in contrapposizione al mio gruppo e trovo doveroso spiegarvi il perché. 
L’efficacia della riforma sarà misurata in termini di riduzione della precarietà. Un risultato non scontato, su cui a mio avviso pesano alcuni errori d’impostazione.
​Faccio mie le valutazioni, dopo aver studiato le tesi degli economisti ​de La Voce, non isolati marxisti contrari al libero mercato ma economisti dell’Università di Milano capitanati da Tito Boeri.
Dal primo marzo 2015 il contratto a tempo indeterminato per i nuovi assunti non è più regolato dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il licenziamento per motivi economici sarà regolato da un indennizzo monetario anche quando l’interruzione di lavoro avverrà senza giusta causa. La reintegra resisterà soltanto per alcune fattispecie di licenziamenti disciplinari. E ovviamente per i licenziamenti discriminatori.
Dobbiamo ora aspettarci un aumento dell’occupazione?
Su questo punto dobbiamo prestare molta attenzione, anche perché il Governo sta facendo un po’ di confusione e un po’ di propaganda. Di fianco al contratto unico, la Legge di stabilità approvata a fine 2014 ha introdotto un beneficio fiscale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. È una riduzione di tasse per chi assume a tempo indeterminato che può raggiungere i 24mila euro su tre anni.  Se nei prossimi mesi osserveremo un aumento degli occupati, non dobbiamo pensare che sarà necessariamente dovuto al nuovo contratto. Molto probabilmente sarà dovuto al beneficio fiscale.
Che effetti dovremmo quindi aspettarci dal nuovo contratto?
Rendendo più facili le interruzioni di lavoro, implicherà ovviamente un aumento dei licenziamenti. Nella riforma vi sono peraltro degli errori di architettura. Il Governo nel maggio 2014 attraverso il decreto Poletti ha liberalizzato i contratti a termine. Pensiamo a cosa succederà quando il beneficio fiscale della Legge di stabilità verrà meno.
Non si tratta di un’ipotesi accademica perché il rischio che il bonus fiscale non sia sostenibile per le nostre finanze pubbliche è molto concreto. In Italia è ora possibile assumere a termine senza causa scritta e rinnovare per cinque volte il contratto nell’arco di tre anni. Nulla vieterà a un’impresa di offrire il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti soltanto dopo tre anni di contratto a termine. Tenendo conto che nei primi due anni l’indennizzo è decisamente modesto, in queste condizioni si rischia di rendere precario un nuovo assunto per almeno cinque anni. Ciò significa che una volta esaurito il beneficio fiscale, la precarietà potrebbe anche aumentare. Una situazione paradossale.
​Alternative al Jobs Act? Esistono.
​Con il Job Italia​, proposta di​ Luca Ricolfi ​del Sole 24 ore, avvallata dai sindacati ai tavoli di contrattazione , si potrebbe incrementare del 40% l’occupazione addizionale, più precisamente: alle imprese che aumentano l’occupazione bisognerebbe permettere di usare, limitatamente ai posti di lavoro aggiuntivi e per un massimo di 4 anni, uno speciale contratto con il quale il lavoratore riceve in busta paga l’80% del costo aziendale (anziché il 50% come oggi), mentre il restante 20% affluisce allo Stato, sotto forma di Irpef e di contributi sociali. Una proposta sostenibile anche in termini di finanza pubblica.
Domani in Consiglio Comunale
La mozione ha anche delle indicazioni positive che condivido: chiede ad esempio di fare una campagna di informazione con le aziende e associazioni sulle nuove opportunità del Jobs Act.
Le valutazione sulle leggi economiche di solito si fanno a posteriori dopo almeno sei mesi o un anno, ora è troppo presto. Prima di spenderci così in avanti dobbiamo prima soffermarci a pensare con oggettività se questa riforma è realmente quello di cui abbiamo bisogno. Dai territori meglio concentrarci sul proporre al Governo misure correttive alla riforma.
In Italia c’è bisogno di una seria ​ redistribuzione del reddito e della ricchezza ​, siamo una delle economie progredite ma più diseguali d’Europa, ​le grandi ricchezze potrebbe finanziare un piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile​.
Per questi motivi di merito, voterò e interverrò contro alla mozione proposta dal mio gruppo domani in Sala del Tricolore. La farò con sofferenza ma voglio e devo rimanere coerente con tutti i lavoratori precari miei coetanei: non è abbassando le tutele che si crea lavoro, il problema in Italia non è come licenziare ma come assumere i lavoratori.

L'accelerata pasquale

Oggi ho depositato cinque interpellanze in Comune a Reggio Emilia su temi che riguardano la nostra città. Nell’elencarle ci tengo a ringraziare i cittadini che mi hanno segnalato la questioni e hanno scritto con me i testi.

Questa l’accelerata politica prima del weekend lungo,  man a mano che andranno nel calendario lavori del Consiglio Comunale affronteremo i temi proposti insieme. Colgo l’occasione per abbracciarvi e augurare a tutti voi buona pasqua.

Il Magistrato Di Matteo a Reggio Emilia con le Agende Rosse

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La lotta alla mafia è un caposaldo dell’attività delle pubbliche amministrazioni.
In particolare dopo i fatti di Aemilia è ancora più di vitale importanza continuare e incentivare questa operazione di formazione e denuncia rispetto al fenomeno mafioso ai cittadini e all’opinione pubblica.
Valutata positivamente l’azione dell’amministrazione comunale su questo versante, si cita ad esempio la rassegna ‘Rassegna della legalità’ ora in corso,  porto in comune la richiesta del Movimento Agende Rosse , il movimento antimafia legato alla famiglia Borsellino,
ho depositato una interpellanza dove si chiede di ospitare e supportare come amministrazione comunale il Magistrato Nino di Matteo.
Di Matteo è ora il magistrato che segue l’inchiesta sulla Trattativa tra Stato italiano e Cosa nostra. La negoziazione che si è sviluppata in seguito alla stagione delle bombe del ’92 e ’93 al fine di giungere a un accordo tra importanti funzionari delle istituzioni italiane e rappresentanti di cosa nostra. Oggetto ipotizzato dell’accordo sarebbe stato la fine della stagione stragista in cambio di un’attenuazione delle misure detentive previste dall’articolo 41 bis.
Per queste ragioni Di Matteo è forse l’uomo dello Stato più in pericolo oggi e che merita il maggior supporto da parte delle Istituzioni e dall’opinione pubblica.
 
PDF-Logo Interpellanza “SUPPORTO AL MAGISTRATO NINO DI MATTEO”