Archivio tag: Green

Ambiente, Green economy, Consumo di suolo

altra formazione

Il 22 Novembre grazie a voi andrò a studiare e di questo vi ringrazio. Con il gettone del consiglio comunale ho pagato il corso della “Scuola di Altra Formazione” a Sorisole (Bergamo)  per me e l’amico di mille battaglie Santino Muto. Siamo amici da tempo e insieme abbiamo lavorato alla campagna nazionale Legge Rifiuti Zero, è il mio spin doctor sulle tematiche ambientali.

L’argomento della giornata di studi è sul cambiamento sostenibile per le nostre comunità. Saranno presentati quattro progetti di amministratori virtuosi, puntiamo a tornare a casa con quante più slide e documenti di studio per vedere se è possibile replicare i progetti o parte di essi sul nostro territorio.
Per chi vuole partecipare il corso costa 50€ e possiamo fare car sharing volentieri,
qui trovate tutte le info.

Il documento di indirizzo del Partito Democratico Reggio Emilia per i prossimi anni per i comuni reggiani. Trovo molto interessante e progressista la parte sulle fusioni di comuni e sull’ambiente. Ma soprattutto trovo molto giusto e lungimirante che che tra i 36 comuni che vanno al voto ci siamo dei punti fermi condivisi per il territorio che vogliamo per i prossimi cinque anni.
La politica al centro, non è scontato.

http://www.darioreggio.it/wp-content/uploads/2014/03/Progetto-2020-PD.pdfProgetto 2020 – PD Reggio Emilia

montanari-andrea132Da tempo a Reggio si parla di un museo del Novecento, ma non ci siamo mai accorti che ne abbiamo uno proprio intorno a noi. Una proposta dell’amico e compagno Andrea Montanari, storico, giornalista, compagno d’avventure a concerti, bevute e escursioni a convegni e mostre dove siamo sempre i più giovani.

 

Partiamo da due presupposti: il primo è che Reggio Emilia è un grande museo del Novecento a cielo aperto. Il secondo: in tempi come questi le soluzioni culturali devono per forza essere economiche e “agili” (non per questo prive di contenuti e poco significative). Potremmo aggiungere un terzo presupposto, a questo punto: l’approccio alla storia della nostra città deve essere laico innanzitutto, e non orientato all’avanguardismo a tutti i costi.

Come coniugare questi elementi e “fare storia” per tutti nella nostra città? Una soluzione interessante nel campo della didattica della Shoah, ma espandibile a tutti i campi, l’ha creata l’artsita tedesco Gunter Demnig con le sue “Pietre d’inciampo”, ormai diffusissime anche in Italia: piccole targhe di ottone di 10×10 cm poste in terra davanti al luogo in cui abitava un ebreo poi deportato che ne raccontano brevemente la vicenda

Le spese di installazione, si capirà, sono veramente esigue. Perché non realizzare un’operazione simile anche in città? Pensiamo a un tour delle pietre d’inciampo da offrire ai turisti di passaggio. Ripeto e sottolineo, le targhe di ottone possono essere legate a qualsiasi evento storico, tramandandone il ricordo e riempiendo “il luogo” fisico in cui la storia si è compiuta. Monaco di Baviera ha una app gratuita che offre un percorso storico legato a queste targhe commemorative.

La “didattica dei luoghi” rimane l’unica strada percorribile se poi pensiamo alla crisi delle “vecchie” sedi museali che siamo abituati a conoscere e che facciamo così fatica a ripensare.

pietreinciampoapp