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Occupazione, Contratti di lavoro

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Trasparenza: il report di lavoro 2018 in Comune a Reggio Emilia

Le presenze, il compenso, i documenti presentati in Consiglio Comunale a Reggio Emilia nel 2018. Un impegno importante quello della trasparenza, al quale non mi sottraggo mai.Da domani potrete scaricare il report di mandato su www.darioreggio.it#reggioemilia #consigliocomunale #trasparenza

Pubblicato da Dario De Lucia su Sabato 5 gennaio 2019

Le presenze, il compenso, i documenti presentati in Consiglio Comunale a Reggio Emilia nel 2018. Un impegno sincero e importante quello della trasparenza, al quale non mi sottraggo mai.

In questo anno ho presentato più di 40 documenti in Comune a Reggio Emilia, ho lavorato ad un’iniziativa di approfondimento politico e culturale al mese e ho incontrato circa 5 cittadini alla settimana. Ho cercato di bilanciare il mio impegno verso le piccole (ma importanti) segnalazioni dei quartieri, senza rinunciare ad occuparmi dei temi che riguardano Reggio Emilia nel contesto italiano e europeo. I temi di cui mi sono occupato maggiormente sono il lavoro e i diritti (civili, umani e sociali). 

PRESENZE

Nel 2018 ho partecipato a 26 sedute di consiglio su 28.
Le due assenze sono giustificate perchè una volta mi trovavo a Napoli al congresso NIDIL CGIL a intervenire in rappresentanza dei lavoratori precari di Reggio Emilia e durante l’altra seduta ero all’estero a presentare il mio libro.

COMPENSI

Vi rendo noto anche il mio compenso da consigliere comunale che è il risultato delle presenze alle sedute in consiglio (76,5€) e  delle commissioni di lavoro (60,3€) : sono 4.071,60€ lordi che pagate le tasse (936,47€) e il contributo volontario al PD (307,64€ il 10%della indennità maturata) diventano, netti, 2.827,49€. Sono quindi 235,62€ al mese.

Di questi soldi un’ingente somma viene donata alle associazioni e ai  progetti del territorio (molti consiglieri lo fanno): io ,ad esempio, ho sostenuto l’Emporio Solidale Dora e altre associazioni che si occupano della lotta alla povertà a Reggio Emilia, il canile di Reggio Emiliadiverse scuole elementari del territorio e Times 4 Life per i progetti di aiuto ai profughi siriani.

Qui trovate il cedolino di retribuzione 2018 del Comune di Reggio Emilia.

Il 3 Giugno 2017 abbiamo realizzato il REmilia Pride, il primo gay pride della città di Reggio Emilia. Eravamo 10.000 persone, è stata una giornata e dei mesi bellissimi.
Qui trovate il bilancio del REmilia Pride. 

LAVORO

  1. ARREDI DI PARCO DEL GELSO
  2. SISTEMAZIONE DEL PARCO DEL MIGLIOLUNGO
  3. ILLUMINAZIONE SU VIA FONTE ACQUA CHIARA (PARCO DELLE ACQUE CHIARE)
  4. ORDINE DEL GIORNO AL BILANCIO PER LA RIQUALIFICA DELLA CASA PARTIGIANA MANFREDI DI VILLA SESSO
  5. SUPPORTO ALLA LEGGE EUROPEA “WELCOMING EUROPE. PER UN’EUROPA CHE ACCOGLIE”
  6. SICUREZZA DEI BAMBINI IN ENTRATA E USCITA DALLA SCUOLA SANT’AGOSTINO IN VIA REVERBERI
  7. NESSUNO SPAZI AD ASSOCIAZIONI E GRUPPI ANTIFASCISTI. PER REGOLARE GLI SPAZI, PATROCINI E CONTRIBUTI RILASCIATI DAL COMUNE DI REGGIO EMILIA IN CONFORMITA’ ALLA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA.
  8. IL COMUNE DI REGGIO EMILIA A SOSTEGNO E SUPPORTO AL MANTOVA PRIDE DEL 16 GIUGNO 2018
  9. PER L’APPROVAZIONE DI UNA LEGGE SULL’OMOTRANSNEGATIVITA’ REGIONALE
  10. LO STATO DEI LAVORI PER LA PARTECIPAZIONE DEL COMUNE, TRAMITE ASP, AI BANDI DELLA PREFETTURA PER LA GESTIONE DEI RICHIEDENTI ASILO.
  11. PER L’APPROVAZIONE DI UNA CARTA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI CICLOFATTORINI “RIDER” A REGGIO EMILIA E IN EMILIA ROMAGNA
  12. PER TENERE LE AZIONI DI BANCA ETICA NEL PATRIMONIO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA
  13. A SUPPORTO DI REGGIO EMILIA CITTA’ UNIVERSITARIA
  14. CONTRO LE REPRESSIONI DELL’ESERCITO ISRAELIANO AI DANNI DEI CIVILI IN PALESTINA
  15. CONTRO LA DEMOLIZIONE DELLA SCUOLA DI GOMME DELL’ONG VENTO DI TERRA IN PALESTINA
  16. PER LA REALIZZAZIONE DI UN LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE ALIMENTARE A SOSTEGNO DELLE MICROIMPRESE AGROALIMENTARI A REGGIO EMILIA
  17. ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE EUROPEA “13 10” CONTRO IL NAZIONALISMO PER UN’EUROPA UNITA E PER L’ATTIVAZIONE DI PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GLOBALE
  18. SUPPORTO ALLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE ANCI PER L’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA COME MATERIA SCOLASTICA
  19. PER GARANTIRE LE PRESTAZIONI E LA DISTRIBUZIONE GRATUITA DEI CONTRACCETTIVI NEI CONSULTORI DI REGGIO EMILIA
  20. DINIEGO DI REGGIO EMILIA AL DECRETO LEGGE SALVINI IN MATERIA DI GESTIONE DELL’IMMIGRAZIONE
  21. PER AUMENTARE I SERVIZI E FONDI PER DARE RIPARO E ACCOGLIENZA ALLE PERSONE SENZA FISSA DIMORA
  22. SULL’USO E LA VALORIZZAZIONE DELLA SINAGOGA DI REGGIO EMILIA
  23. Stazione: stato lavori e investimenti di mandato nella zona stazione.
  24. Villa Fogliano: lavori svolti nel mandato nella frazione e nuovi investimenti.
  25. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Villa Sesso
  26. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Ospizio
  27. San Prospero: investimenti e lavori sul quartiere periodo 2014-2018
  28. Interrogazione sui lavori nel quartiere del Centro Storico
  29. IL COMUNE NON VUOLE LE RONDE NEOFASCISTE SUL TERRITOIO REGGIANO
  30. Presenze e lavori della Lega in consiglio comunale (i più assenteisti)
  31. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Rosta Nuova
  32. Azioni e risultati sul recupero fiscale attuato dal Comune di Reggio Emilia
  33. Interrogazione sui lavori nel quartiere di Regina Pacis
  34. Gardenia: stato lavori nel quartiere.
  35. Vibrazioni della ferrovia sul quartiere San Prospero Strinati.

Casa Manfredi diventa del Comune

Casa Manfredi, la casa partigiana di Villa Sesso, frazione di Reggio Emilia, luogo di importanti battaglie partigiane diventa del Comune. Il consiglio comunale ha votato l'ascquisto, che sarà a costo zero. Con Istoreco, verranno fatti interventi di riqualificazione storica per raccontare la sua storia.

Pubblicato da Dario De Lucia su Martedì 27 novembre 2018

Casa Manfredi, la casa partigiana di Villa Sesso, frazione di Reggio Emilia, luogo di importanti battaglie partigiane diventa del Comune. Il consiglio comunale ha votato l’ascquisizione a costo nel patrimonio comunale. Con Istoreco, verranno fatti interventi di riqualificazione storica per raccontare la sua storia. 

DOCUMENTI DEPOSITATI NEL 2018 CHE DISCUTEREMO NEL 2019

  1. RIFACIMENTO DELLE LINEE DEI PARCHEGGI DI VIA LARGO DEGLI ALPINI
  2. STATO DELLA COPERTURA VACCINALE NELLE SCUOLE REGGIANE, CONTRASTO ALLA DISINFORMAZIONE NO VAX
  3. SITUAZIONE PIANO FREDDO, PIU’ AIUTI AI SENZATETTO E ALLE ASSOCIAZIONI 
  4. CONTRASTO A CHI VEDE L’OMOSESSUALITA’ COME UNA MALATTIA,  I CORSI DI RIEDUCAZIONE AGLI OMOSESSUALI DI COURAGE A REGGIO EMILIA
  5. Stato dei lavori per dare la possibilità ai volontari reggiani di dare ospitalità ai richiedenti asilo in casa di volontari reggiani come avviene a Bologna e Milano. 
  6. Sicurezza dei nostri anziani e tutela della qualità dei servizi di assistenza dopo il Casa Coopelios di Correggio.

Il racconto del viaggio umanitario che ho fatto nel 2018 per aiutare i bambini profughi siriani che ho fatto a Kilis sul confine turco-siriano, grazie alla solidarietà dei reggiani abbiamo portato quintali di vestiti, cibo e giocattoli . Il bambino della foto si chiama Mufid, io e Federica lo abbiamo adottato a distanza. 

INIZIATIVE SUL TERRITORIO

Contemporaneamente all’azione in Consiglio Comunale ho lavorato con associazioni, comitati e, in modo particolare, con  il Circolo Darwin, il circolo del PD a cui sono iscritto, e  con il Circolo Arci Gardenia, il circolo arci nel quartiere Gardenia che negli anni abbiamo rigenerato.
Qui l’elenco delle iniziative proposte alla città nel 2018:

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Vi propongo già due iniziative a Gennaio 2019.

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Il libro DAL PCI AL PD

 

Poi c’è il libro DAL PCI AL PD. Mai mi sarei aspettato di vendere oltre 1.000 copie e fare oltre 40 presentazioni tra Italia e Europa (sono andato a Bruxelles, Parigi, Berlino, Amsterdam, Wolfsburg, Lussemburgo). Il libro tratta di come migliorare l’organizzazione del PD e la partecipazione alla politica ovvero di come possiamo dare rappresentanza alle persone, alle associazioni e ai corpi intermedi partendo dal livello micro, la realtà locale, fino al livello nazionale.

 

“Dal PCI al PD” infatti non vuole essere un elaborato chiuso, ma uno stimolo per confrontarsi sulla migliore organizzazione e sulla migliore politica, rivolto non solo al Partito democratico, ma a tutto il centrosinistra. Possiamo sentirci tramite la pagina facebook o direttamente per mail a deluciadario@gmail.com per chi volesse offrire spunti, note o riflessioni sui temi proposti.

Qui di seguito alcune immagini dei dibatti tra Italia e Europa.

Questo è tutto ma… non è ancora finita!

Il nostro mandato scadrà ufficialmente domenica 26 maggio 2019, giornata in cui anche Reggio Emilia tornerà alle urne. Non vi nascondo che saranno elezioni dure e impegnative, le più importanti forse da 70 anni a questa parte per la nostra città. Non per la reale capacità dei nostri avversari locali ma per il trend politico nazionale negativo che pesa anche sulle amministrazioni locali. Per intenderci i reati sono in calo, la ripresa economica c’è stata, Reggio Emilia è l’11esima città per qualità della vita e i conti del Comune sono in ordine tanto che abbiamo ridotto il debito pubblico del territorio.  Ma questo non basta, i dati sono nulli di fronte al senso di insicurezza e la disgregazione sociale che ha trovato nell’odio verso il diverso la benzina della macchina populista. Per questo serve l’impegno di tutte le persone di buon cuore, vi esorto perciò a mettere da parte le reticenze e a impegnarvi ora più che mai per una Reggio Emilia progressita, laica, accogliente e antifascista.

Dal Comune e dal Partito mi hanno chiesto a più voci e più volte di riconfermare un impegno per un secondo mandato. Non mi è calata la voglia o l’energia ma sto valutando l’opportunità su due fronti: il primo è quello del programma e dell’agenda politica.
Sui temi del lavoro e appalti di servizi,  lotta alla povertà e integrazione delle persone ci sono dei passaggi che devono essere risolti con coraggio e convinzione. Non ho intenzione di candidarmi per fare la bandiera dei progressisti senza la possibilità di incidere, devo avere le conferme che smuoveremo il modello Reggio con coraggio.

Poi c’è una questione personale, fare il consigliere comunale mi ha sempre occupato un tempo giornaliero variabile tra le 2 e le 4 ore. A 24 anni quando ho iniziato questa avventura in Comune il lavoro e le responsabilità erano minori rispetto ad ora che ne ho 30. Tra le tante nuove responsabilità e sfide c’è sicuramente quella di essere stato eletto Tesoriere di Istoreco, l’istituto per la storia del 900 e della resistenza a Reggio Emilia, incarico che svolgo con i criteri di efficacia e efficienza appresi nel lavoro nella pubblica amministrazione.  Sono contento di avere più lavoro e responsabilità ma devo valutare bene, anche nel rispetto della mia compagna Federica che merita giustamente tempo e amore, come gestire al meglio il tutto.

Sia chiaro che anche senza una mia ricandidatura diretta il mio impegno, da cittadino e militante nel centrosinistra e a supporto al sindaco Luca Vecchi non verrà meno, anche perchè, ripeto, c’è bisogno di tutti più che mai a questo giro.

Per la candidautra non mancherò di chiedervi una mano sia per la stesura del programma sia per la campagna elettorale: vi dico subito che se balliamo, balleremo forte anzi fortissimo.

https://www.facebook.com/dariodeluciareggioemilia/videos/270293986965059/

Un momento delle letture che con l’amico Alberto Nicolini, Presidente Arcigay, proponiamo nelle biblioteche (qui eravamo a Rosta Nuova). Questi libri sono censurati in alcuni comuni italiani perchè ritenuti devianti e “omosessualisti”, perchè insegnano il rispetto delle diversità e ad accettare le differenze di genere (tutte le amministrazioni che censurano sono governate dalla Lega o dalla ultra destra) ma che in realtà sono libri letti da sempre.  Sfido chiunque a non aver letto o sentito leggere i libri di Leo Lionni come “Piccolo blu e piccolo giallo” e “Pezzettino” oppure “Piccolo Uovo” di Francesca Pardi o “Dov’è la mia mamma” di Julia Donaldson.

Intanto ci tengo a ringraziare tutte le persone che in questi anni mi hanno aiutato e supportato, senza di voi molte delle azioni scritte qui non sarebbero mai diventate realtà.

Grazie Adriano, Francesca, Santino, Anna, Daniele, Max, Marinita, Federica, Roberto, Antonella, Andrea Bartolomeo, Andrea, Ivan, Nicola, Arturo, Federico, Simone, Enrico, Alberto, Stefano, Leo, Guido, Simone, Sara, Aymar, Luca, Grazia, Anna, Valerio, Giovanni, Daniele, Elena, Cristina, Raul, Marina, Mara, Rino, Irma, Stefano, Gianni, Simona, Flavio, Jukka, Roberto, Lina, Sorana, Valerio, Danila, Amabile, Giampiero, Marco, William, Paola, Barbara, Chiara, Matteo, Luca, Enrico, Marta, Silvano, Salvatore, Andrea, Alessandra, Francesca, Jennifer, Pietro, Noemi, Vincenzo, Maria, Daniela, Evaristo, Massimo, Alessandro, Giuseppe, Layla, Paolo, Alex, Adriano, Gemma, Luca, Alice……

Come sempre do la mia massima disponibilità a interagire a rispondere a tutti su tutte le questioni che ci stanno a cuore, possiamo farlo qui sul sito, sulla pagina facebook o perché no, davanti a un caffè.

Se avete piacere e tempo Martedì 15 Gennaio con l’amico Alberto Nicolini, Presidente Arcigay Reggio Emilia, sarò alla Biblioteca Comunale di Poviglio alle 16,30 a leggere ai bambini le letture contro le discriminazioni e differenze di genere. 

Invece Venerdì 1 Febbraio alle 17.30 sarò il moderatore dell’iniziativa di Istoreco alla Biblioteca Panizzi dove presenteremo il libro di Stefano Catone “Dizionario #Antifa”. Il libro è un vocabolario anti, che non vuole dire contro, ma piuttosto un vocabolario antidoto a un veleno, o ai tanti veleni: il fascismo, il razzismo, il sessismo, la violenza tout court.

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Dal 2017 molti lavoratori e lavoratrici a partita iva in Italia possono beneficiare di importanti tutele relative alla malattia, agli infortuni e al percepimento dell’indennità di maternità.

Tutti i lavoratori e le lavoratrici che versano i contributi alla gestione separata INPS non iscritti ad ordini professionali, possono godere di queste importanti tutele senza dover pagare nulla e senza entrare in conflitto con le eventuali assicurazioni private stipulate in proprio.
Per esercitare tali diritti, e usufruire di queste tutele, puoi rivolgerti al patronato Inca Cgil per avere assistenza e consulenza dall’inizio alla fine del percorso.  Qui potete accedere a tutte le tutele e servizi. 

Vi aspettiamo a Impact Hub Reggio Emilia, Via Statuto,3 Giovedì 11 Ottobre alle 18.30 per informare tutte le partite iva di Reggio Emilia dei diritti e delle tutele a cui hanno diritto, come malattia, infortunio, maternità. 

Sarà presente Silvano Cavalletti – responsabile Formazione e consulenza Inca Reggio Emilia – per spiegare qauli le tutele di cui si dispone per legge.  Seguirà aperitivo offerto dalla CGIL Reggio Emilia.

L’evento è gratuito ti chiediamo però di dare conferma cliccando qui o mandando un messaggio what’s app al 3384623474 o scrivendo una mail a re_precari@er.cgil.it

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La finalità principale di questo documento è quella di salvaguardare i piccoli sistemi produttivi consolidati da tradizioni locali, mettendo a disposizione dei cittadini e delle microimprese di Reggio Emilia un laboratorio di trasformazione vegetale e animale al fine di poter ottenere una pluralità di prodotti destinati al mercato locale in spazi limitati e con modesti investimenti e così facendo sostenere l’economia. LEGGI IL DOCUMENTO

I prodotti alimentari locali, soprattutto biologici, stanno conoscendo un’espansione e un successo ineguagliabili. Dopo i Gruppi di Acquisto Solidale e la prolificazione degli orti urbani e a Km 0, il settore ortofrutticolo e non solo della filiera corta sta conoscendo una nuova ed esaltante fase di sviluppo.  Un laboratorio di trasformazione alimentare può offrire una combinazione infinita di prodotti, proponendo la preparazione di ricette tipiche della tradizione emiliana ma anche dando la possibilità ai cittadini di preparare alimenti di cucina straniera.

Tale locale può essere destinato alla:

  • macellazione aziendale di avicoli e cunicoli e piccola selvaggina allevati nell’azienda agricola
  • lavorazione delle carni
  • produzione di conserve vegetali
  • smielatura
  • produzione di derivati del latte
  • lavorazione di altre piccole produzioni a partire da materie prime aziendali

In linea di massima, non sono richieste conoscenze tecniche particolari. Il vantaggio di questa attività artigianale risiede nel fatto che, oltre alla vendita diretta ai consumatori finali, fra i propri clienti sarà possibile annoverare anche i negozi di prodotti tipici e biologici della zona, i punti vendita di prodotti di alta qualità  ma anche agriturismi e ristoranti in cerca di prodotti non paragonabili a quelli delle lavorazioni industriali.

Tale laboratorio ha come finalità quella di garantire la sicurezza degli alimenti lungo tutta la filiera alimentare a partire dalla produzione primaria. Così che i prodotti trasformati seguano il metodo HACCP e un corretto smaltimento dei rifiuti. I vantaggi sono:

  • Si permettono le lavorazioni di più prodotti in un unico locale.
  • Non si richiedono onerosi investimenti per strutture ed attrezzature.
  • Si consente la vendita di piccoli quantitativi prodotti ottenuti in ambito locale anche al dettaglio.

La Regione Emilia Romagna, con la Legge  4/2009, ha provveduto a normare le attività agrituristiche; con successiva deliberazione della Giunta regionale 987/2011  ha approvato la norme operative della legge medesima che prevedono:

  • possibilità di macellazioni in locali a requisiti ridotti;
  • possibilità di utilizzare la cucina agrituristica nei giorni di chiusura per lavorazioni e trasformazioni a basso rischio igienico sanitario;
  • possibilità di prevedere un laboratorio pluriuso per la lavorazione dei prodotti agricoli.

Il quadro normativo vigente nella nostra realtà consente quindi, da diversi anni a questa parte, di effettuare in un unico locale adeguatamente attrezzato più lavorazioni che, seguendo le singole normative di settore, richiederebbero autorizzazioni e locali specifici.

Il programma regionale di sviluppo rurale 2014 – 2020 concede finanziamenti a favore delle attività agrituristiche nell’ambito del tipo di operazione 6.4.01 “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche”. Nei primi mesi del 2019 è prevista la pubblicazione di un ulteriore bando – l’ultimo dell’attuale periodo di programmazione – con una disponibilità prevista di circa 4 milioni di euro.

Questo documento impegna il Sindaco e la Giunta Comunale:

  • A inserire nel DUP “Documento Unico di Programmazione” del Comune di Reggio Emilia l’obiettivo di realizzare un laboratorio di trasformazione alimentare a Reggio Emilia.
  • A contattare le associazioni di categoria del settore agroalimentare e dello sviluppo economico del territorio che potranno contribuire e collaborare al progetto. A contattare altresì istituti superiori agrari, come l’Istituto Antonio Zanelli e l’Istituto Angelo Motti, l’Università di Reggio Emilia, la facoltà di Agraria, e il C.R.P.A. “Centro Ricerche Produzioni Animali” per creare sinergie .
  • A convocare entro tre mesi dell’approvazione di questo documento una commissione consigliare per trattare i progressi di tale proposta e aggiornarsi sui lavori da svolgere.

LEGGI LA MOZIONE PER CREARE UN LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE ALIMENTARE A REGGIO EMILIA 

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ciclofattorini rider reggio emiliaDopo la notizia che la multinazionale di consegna del cibo Uber Eats è arrivata a Reggio Emilia e la richiesta della CGIL di intervenire per dare tutele ai lavoratori con altri consiglieri comunali ho depositato un documento per arrivare alla carta dei rider sull’esempio di Bologna.

 

C’è chi pedala in sella a una bicicletta o sfreccia col motorino per consegnare pizze e pasti pronti, ma anche chi si occupa di servizi cloud, come l’elaborazione dati. O chi si rivolge a servizi più tradizionali di babysitting o di pulizie per chi affitta casa su Airbnb. Il pianeta della “gig economy” in Italia occupa tra 700mila e un milione di giovani addetti.

La prima fotografia sui nuovi lavori “on demand’” che si offrono e si scambiano su app e piattaforme web, è stata scattata dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti con una indagine ad hoc. I primi risultati sono stati presentati al Festival dell’Economia di Trento, che ha messo al centro del dibattito proprio il rapporto tra lavoro, tecnologia e diritti. I rider sono appena il 10% di questa nuova galassia di lavoratori e di questi sono circa 10mila quelli che lavorano per le piattaforme di food delivery. Nella ricerca della Fondazione solo un 45% si dichiara tra soddisfatto e molto soddisfatto del suo lavoro che rimane comunque in gran parte occasionale, visto che il 50% dei gig worker lo fa per 1-4 ore a settimana e il 20% tra 5 e 9 ore.

Circa la metà di chi fa questi lavori è donna, con livelli di studio elevato. Solo per 150mila, lo 0,4% dell’intera popolazione, si tratta dell’unico lavoro. Gli immigrati rappresentano il 3 per cento. Questi lavoratori vengono contrattualizzati nel 10% dei casi come cococo, mentre il 50% con collaborazione occasionale a ritenuta d’acconto. Più del 50% viene pagato a consegna, mentre meno del 20% è pagato a ora. Il guadagno medio si attesta sugli 839 euro per chi lo fa come lavoro principale e 343 euro per chi lo fa come lavoretto (in media circa 12 euro lordi l’ora).

In Italia i rider sono circa 10mila. E sono soprattutto giovani o giovanissimi, che arrotondano, magari durante il percorso di studi, incassando in media circa 12,5/12,8 euro lordi l’ora.

I riders non godono di basilari e importanti tutele come l’assicurazione sanitaria, un monte ore settimanale, i contributi per la manutenzione dei mezzi, un’indennità per le condizioni meteo avverse e per i turni festivi, un limite di chilometri per le distanze da percorrere in bicicletta, la malattia, l’infortunio, la maternità e tanto altro.

Costretti a tempi e turni massacranti e sempre monitorati dal servizio i rider hanno spesso gravi incidenti, ed esempio un 28enne di “Just eat” che il 17 maggio scorso, durante una consegna, è rimasto incastrato fra due tram in via Montegani a Milano oppure il 21 Marzo a Bologna un rider è rimasto investito in Via Marconi da un autobus.

Sul territorio nazionale sono attivi esempi locali di amministrazioni virtuose: la Regione Lazio ha recentemente concluso, il 14 Giugno 2018, una consultazione per scrivere con i cittadini una nuova legge regionale a tutela dei rider mentre a Bologna è stata firmata, giovedì 31 maggio 2018, la “Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano”, tra i firmatari della Carta c’è il Comune di Bologna, i Riders Union Bologna, i segretari generali Cgil, Cisl e Uil e i vertici di Sgnam e Mymenu, marchi della nuova società Meal srl. 

In attesa che il Governo approvi una legge da troppo tempo attesa, il Consiglio Comunale di Reggio Emilia esprime

Adesione e sostegno alle legittime rivendicazioni di tutela dei lavoratori della gig economy, in particolare a inquadrare meglio in favore del lavoratore il rapporto di lavoro con la piattaforma digitale.
Impegna il Sindaco e la Giunta

  • A contattare le aziende, i sindacati e le associazioni del territorio per arrivare alla firma di un documento che riprende lo spirito e la vocazione de la Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano di Bologna.
  •  A convocare entro tre mesi, dalla approvazione di questa mozione comunale, una commissione consigliare per trattare i progressi di tale proposta e aggiornarsi sui lavori da svolgere.
  • A mandare il documento alla Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna per realizzare un percorso analogo a quello della Regione Lazio per arrivare entro fine legislatura (Novembre 2019) ad approvare una carta regionale per dare le tutele ai rider.
  • A inviare questo documento ai parlamentari reggiani e al Ministero del Lavoro.

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Leggi la proposta per la carta dei rider di Reggio Emilia

 

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nidil refactory 10 maggio 2018

Giovedì 17 Maggio abbiamo organizzato un incontro allo spazio coworking ReFactory per conoscerci tra p.iva e presentare le nuove tutele di cui disponiamo. 

NIdiL CGIL invita tutte le partita iva di Reggio Emilia a un evento organizzato dagli amici dello Spazio Coworking ReFactory in Via Lelio Corsi 3f (dietro la Camera del Lavoro) Giovedì 17 Maggio alle 18.00 per informare i lavoratori autonomi dei diritti e tutele che esistono, non regalate ma pagate dai contributi che versano all’INPS. In particolare parleremo della MALATTIA, INFORTUNIO e MATERNITA’. Seguirà un aperitivo offerto a tutti i partecipanti.

Facciamo un esempio che riguarda ‘indennità economica di maternità: è pari all’80% di 1/365 del reddito percepito negli stessi 12 mesi presi a riferimento per l’accertamento del requisito contributivo. Facciamo un esempio: una lavoratrice a p.iva con un reddito di 15.000€ percepirà dall’INPS 4.964,88€ di indennità di maternità. Oppure per la malattia dal quarto giorno viene riconosciuta una indennità calcolata sul massimale contributivo diviso per 365 giorni ed é dovuta per ogni giornata di degenza nella misura dell’8% 12% e 16% in virtù della contribuzione versata, può variare dai 21,99€ ai 43,98€ giornalieri nel caso massimo.

QUI TROVATE MAGGIORI INFORMAZIONI SULL’EVENTO E PER PARTECIPARE

 

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