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Il partito che vogliamo, Circoli, Finanziamento pubblico ai partiti, Feste.

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Marino a Reggio Emilia
Ignazio Marino è stato un sindaco disastroso, dimissionato dal suo stesso partito e impopolare tra i romani? O era l’unico onesto, assediato da un sistema di potere ora sotto inchiesta dalla magistratura come Mafia Capitale, e tradito clamorosamente da chi lo doveva difendere?
A distanza di pochissimi mesi dal clamoroso epilogo del suo mandato, con i consiglieri comunali del Pd spediti dal notaio a dimettersi insieme a consiglieri dell’opposizione, Ignazio Marino ha scritto la sua verità.

Giovedì 12 Maggio con il Circolo Darwin e il Catomes Tot abbiamo chiamato Ignazio Marino a Reggio Emilia per presentare il suo libro “Un marziano a Roma” dove racconta la sua verità sui fatti del Comune di Roma. Sarà intervistato dal neo direttore della Gazzetta di Reggio Stefano Scansani. Ci sarà tutto il tempo per fare domande a Ignazio Marino sui fatti di Roma.

Appuntamento Giovedì 12 Maggio alle 17.30 al centro sociale Catomes Tot in Via Panciroli 12.
QUI TROVATE MAGGIORI INFORMAZIONI. 

 

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Ci sono vecchie volpi della politica a Reggio Emilia e in tutta Italia che criticano lo strumento delle primarie, senza le primarie (fatte correttamente) non ci sarebbe mai stata innovazione nei temi e nelle persone.

Per evitare gli inquinamenti serve che le commissioni di garanzia e controllo siano davvero indipendenti e fuori dai giochi della politica, che a Napoli, Roma e prima in Liguria nel 2015 si siano voltate dall’altra parte davanti ai brogli è stato orribile. Io nominerei dei garanti esterni al partito democratico come facciamo per i commercialisti che revisionano i nostri rossi conti economici. Che siano liberi di girare nei seggi e non stiano nelle chiuse stanze delle federazioni. Oltre a questo bisogna aprire gli albi delle primarie e usarli per le comunicazione dei nostri bistrattati circoli PD e dei nostri amministratori, non possiamo pretendere coinvolgimento e poi avvisare i cittadini solo che a distanza di anni ci sarà una nuova primaria. Più persone vanno a votare meno conta il voto clientelare.

Togliere le primarie va tutto a vantaggio delle correnti, lobby e delle vecchie volpi della politica che possono così perpetuare la conservazione del proprio potere all’infinito. L’alternativa alle primarie sono le cooptazione e gli accordi al ribasso tra le correnti del PD che portano persone mediocri e non libere ad assumere ruoli di gestione. Non mi sembra un buon affare, per questo dico W LE PRIMARIE!

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Ieri alla festa del PD di Fidenza e Salsomaggiore (che ringrazio) ho discusso con l’amico Daniele Viotti, europarlamentare piemontese del PD, e la senatrice Rosanna Filippin, senatrice del PD che sta curando in Commissione Giustizia l’approvazione della legge sulle unioni civili con Monica Cirinnà.

Vi invito a leggere il testo del disegno di legge Cirinnà, a differenza dei predecessori DICO e PACS, è molto chiaro e meno controverso. Nei fatti, salvo l’adozione, l’unione civile è paragonabile a tutti gli effetti al matrimonio civile per le coppie eterosessuali.

Chiaro che l’obiettivo deve essere il matrimonio egualitario e l’adozione anche per le coppie omosessuali e che questa legge sulle unioni civili è un primo passo, un grimaldello per iniziare una estensione e tutela dei diritti per le coppie omosessuali e chi non vuole ricorre all’istituto del matrimonio.

La maggior parte degli italiani è favorevole al matrimonio gay, anche se ci sono grandi differenze tra Nord e Sud e centro e periferia, e sono convinto che nel giro di qualche anno arriveremo al riconoscimento pieno di questo diritto come gli altri paesi europei. La mia generazione è molto propensa al completo riconoscimento di diritti gay, purtroppo ci sono ancora grandi differenze in base all’età, ma sicuramente quella di mio nipote non avrà nessuna riserva. Le forze di conservazione (Sentinelle in Piedi, vescovi e politici alla Carlo Giovanardi) ci saranno sempre e proveranno sempre a influenzare il dibattito pubblico ma saranno sempre più minoritari e settari.

Per questo bisogna continuare a fare massa critica come amministratori, militanti e cittadini per un ampliamento dei diritti civili. Dai territori se si lavora ampliando il fronte il più possibile e capillarmente si sono possono ottenere dei risultati come quella del same sex a reggio emilia. Per questo a tutti i cittadini chiedo di parlarne pubblicamente nelle proprie associazioni e reti di relazioni, l’omofobia e il pregiudizio si sconfiggono anche così. Chi inoltre è iscritto al Partito Democratico può portare il tema nei circoli e nelle direzioni. Chi poi è anche amministratore può portare degli ordini del giorno che sollecitino i nostri parlamentari e il governo. Tutte le riforme importanti approvate in parlamento passano da anni di discussione nell’opinione pubblica a tutti i livelli e da documenti di supporto approvati anche nel più piccolo comune italiano.

Vi ricordo infine che questa sera saremo con SputnikRock dagli amici della Festa de l’Unità di Bosco Albergati di Modena per la prima data 2015 del concorso musicale per le band emergenti che portiamo avanti da ben cinque anni.

Dario

08/10/2015

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Non può esservi unità nei partiti politici senza il rispetto di tutte le anime che compongo la stessa comunità politica. Ci sono partiti come M5s e Lega Nord che non ammettono linee differenti, nel Partito Democratico ultimamente invece chi si differenzia dalla linea ufficiale e porta soluzioni alternative viene regolarmente additato come un “gufo”, “un rosicone”, “un Bertinotti”.

Questo atteggiamento non fa altro che favorire la disgregazione del Partito Democratico. Chi è chiamato a ruoli di responsabilità a tutti i livelli, chi detiene la leadership, se è maturo e degno, sa che non deve intendere la direzione politica come propria ma favorire il confronto e il pluralismo della discussione. La democrazia e la dialettica sana non sono mai un male.

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Da tempo urge una riflessione sul centrosinistra in Emilia Romagna e nel paese, la prima domanda che dobbiamo porci è: esiste ancora una coalizione di centrosinistra? La coalizione Italia Bene Comune di Bersani ha concluso la sua stagione o è ancora un progetto reale?

Queste sono solo alcune delle domande che con il Darwin (PD) e i compagni del Loukanikos (Sel) vogliamo proporre ai due ospiti e ai presenti Mercoledì sera alle 21.00 alla Festa de l’Unità di Cavriago all’area pala AEB.

Roberto Balzani è la voce indipendente del PD emiliano romagnolo. E’ professore ordinario di storia contemporanea presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Bologna ma è stato Sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014. Nel 2014 ha concorso alle primarie del centrosinistra contro Stefano Bonaccini, totalizzando il 39,1% dei consensi.

Giovanni Paglia è stato consigliere comunale a Ravenna e segretario regionale per Sinistra Ecologia e Libertà, ora è Deputato alla Camera e capogruppo in Commissione Finanze.

Condurrà il dibattito Roberta Ibattici, capogruppo PD in Comune ad Albinea e responsabile organizzazione del Partito Democratico di Reggio Emilia.

Per chi volesse c’è l’opportunità di cenare insieme agli ospiti e gli appartenenti ai circoli PD e Sel sarà l’occasione per conversare con gli ospiti in un momento informale. Ci troviamo alle 19.30 dal ristorante della festa. Per partecipare alla cena mandate una mail a circolodarwin@gmail.com oppure contattate direttamente a me. 

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