Vietata la vendita di gadget nazi-fascisti a Reggio Emilia

Vietare la concessione di occupazione di aree pubbliche, sia permanenti che temporanee, finalizzate in tutto o in parte alla vendita o alla promozione di materiale di propaganda di ideologie nazifasciste, xenofobe, razziste, sessiste o in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione della stessa.

VALUTATO CHE

Lo Statuto del Comune di Reggio Emilia afferma che

– all’art. 13 “Funzioni proprie” co. 2 recita:

Il Comune nell’esercizio delle proprie funzioni si ispira ai Principi della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, persegue gli obiettivi politici e sociali sanciti dalla Costituzione della Repubblica.

– all’art. 13 “Funzioni proprie” co. 3 lett. a) recita:

3. Il Comune in particolare opera per:

  1. salvaguardare e consolidare i valori di libertà, antifascismo, eguaglianza, giustizia sociale, democrazia e solidarietà, contro ogni forma di totalitarismo;

Valutato inoltre la recente mozione approvata “Iscrizione della città di Reggio Emilia all’Anagrafe Nazionale Antifascista istituita dal Comune di Stazzema” dove il Comune aderisce alla Carta Antifascista di Stazzema. 👉 https://anagrafeantifascista.it/

VALUTATO INOLTRE CHE

Diversi comuni in Italia stanno dando piena applicazione alle interpretazioni della Legge Mancino. In particolare nel territorio di Reggio Emilia, il comune di Scandiano (secondo comune per abitanti della nostra Provincia) ha aggiunto al proprio regolamento punti come quelli proposti in questo emendamento.

SI AGGIUNGE AL REGOLAMENTO

3. E’ vietata la concessione di occupazione di aree pubbliche, sia permanenti che temporanee, finalizzate in tutto o in parte alla vendita o alla promozione di materiale di propaganda di ideologie nazifasciste, xenofobe, razziste, sessiste o in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione della stessa.

4. E’ vietata la vendita e la diffusione di gadget fascisti e nazisti di produzione successiva a quella fascista e nazista con chiari intenti apologetici; pertanto tutti gli oggetti di quell’epoca che possono invece ritenersi documenti e oggetti di valore storico, devono riportare espressamente l’indicazione “Documento storico”, nel rispetto della vigente normativa in materia di contrasto all’apologia di fascismo” e dello spirito antifascista della Repubblica italiana, su tutto il territorio comunale sia all’interno delle installazioni commerciali a posto fisso che attraverso le altre forme di distribuzione (es. banchi commerciali su aree pubbliche in occasione di Fiere e/o altre manifestazioni).